Tra malghe e laghi

18 marzo 2020 - 0:23

Il sentiero, segnavia 230, da malga Diaga (raggiungibile con la macchina dal paese di Caderzone) sale faticosamente verso Malga Campo (1.734 metri) ed è senz’altro la parte più impegnativa: nel bosco il sentiero si inerpica ripido, lasciando poco spazio per rifiatare.

Solo l’ombra, garantita da larici ed abeti, rende meno severa la salita. Lo splendido prato di Malga Campo, traguardo intermedio, è un ottimo punto di osservazione sulla cima della Presanella che, con i suoi 3.556 metri, è la più alta della zona. Ripreso il cammino, si affronta un tratto misto, caratterizzato anche dalla presenza di diversi tratti in discesa.

L’ultima parte del sentiero prende quota e conduce dapprima alla Malga San Giuliano (1.970 metri) e successivamente ai Laghi, sulle cui rive si trova il rifugio omonimo (1.955 metri). Da qui si prosegue verso Malga Garzonè, anch’essa affacciata su uno specchio d’acqua; splendidi i panorami sulla Presanella e sul ghiacciaio di Lares ma ancora più vasti se si decide di fare uno sforzo ulteriore: la salita alla Bocchetta dell’Acqua Fredda, “el böchét de l’acqua frëda”,a 2184 metri, dove in agosto le mucche toccano il punto più alto nel loro vagabondare tra queste montagne.

Dopo un tratto quasi pianeggiante, una serie di tornanti pietrosi elevano rapidamente fino alla Bocchetta che apre una splendida vista su tutto il gruppo delle Dolomiti di Brenta.

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