Val Nambrone, il granito della Presanella

18 marzo 2020 - 0:23

Tra Carisolo e S. Antonio di Mavignola, su un ampio tornante della strada statale, si imbocca la strada per la Val Nambrone fino al rifugio omonimo, a quota 1355 metri.

Da qui il sentiero segnavia 211 supera il torrente e sale a Malga Grasselli, per poi riprendere la mulattiera che proviene dal Rif. Nambrone (tel. 0465.503923). Si percorre la strada fino a quota 1800 metri, quindi presso Baito dei Lanci si devia a sinistra per una stradina ghiaiosa raggiungendo la Malga Vallina d’Amola situata in una bella conca valliva.

Poco lontano dalla malga si attraversa il torrente e in ripida salita il sentiero conduce oltre una dorsale rocciosa dove in bella posizione panoramica è situato il Rifugio Segantini (tel. 0465.507357/503270), metri 2373.

Scendendo in direzione nord nella piccola valle per il «Sentiero Guide Dallagiacoma» – segnavia 216 – e dopo aver passato il Sarca d’Amola si attraversa il pendio meridionale della Costiera di Cornisello. Giunti alla Bocchetta dell’Uomo si vedono i sottostanti laghi di Cornisello sul cui sfondo si erge la Cima Giner.

Dopo una breve discesa si raggiunge il Lago Nero, nella cui vicinanza è situato il rifugio privato Cornisello (tel. 0465.507150) su di una collina morenica a quota 2120 metri.

Per scendere nella Valle Nambrone si può seguire il sentiero n. 238 per la Mandra dell’Orso oppure percorrere la mulattiera; entrambi i percorsi si incontrano presso il Rifugio Nambrone.

L’escursione può essere abbreviata proseguendo con la macchina sulla stradina ghiaiosa fino nelle vicinanze del Baito dei Lanci (il dislivello dell’escursione si riduce a 450 metri, con tempo di percorrenza di ore 4 per conoscere la parte più entusiasmante dell’itinerario; ci si deve però informare a valle se è possibile il transito con autoveicoli). .

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