Valgrisenche: il rifugio Mario Bezzi

20 maggio 2018 - 14:51

Una bella camminata alla testata della Valgrisenche, lungo il fondovalle, sulla destra idrografica della Dora.

A monte del borgo principale s’incontra la diga di Bonne, costruita nei primi anni Cinquanta a formare per scopi idroelettrici il lago di Beauregard; il lago venne svuotato dopo la tragedia del Vajont per l’eccessiva permeabilità dei terreni e la muraglia di un centinaio di metri pare oggi segnare un confine con l’alta valle, dove la natura alpina dà il meglio di sé.

L’esposizione a settentrione ha in questo caso creato condizioni favorevoli alla formazione di spettacolari ghiacciai, che scendono da vette imponenti come la Grande Rousse, la Grande Sassière, l’Ormelune e da Les Plattes des Chamois: durante l’estate le candide colate contrastano con il verde delle praterie e contemplando il paesaggio pare sentire le note della Pastorale di Beethoven, che ben esprimono la quiete delle visioni alpestri.

L’ITINERARIO: IL RIFUGIO MARIO BEZZI

La prima parte del percorso segue una sterrato: oltre quota 2010, si sale invece lungo un evidente sentiero. Splendidi i ghiacciai che scendono dalla punta Plattes des Chamois e che occupano la testata della valle, al confine con la Francia.

La vegetazione è costituita da ontani, qualche larice e praterie dove a inizio estate non è raro il giglio martagone. Il rifugio, recentemente ampliato, è accogliente e funge da base per numerose salite. Dal Bezzi è visibile l’imponente cascata ai piedi del ghiacciaio di Gliairettaz, da dove nasce la Dora di Valgrisenche.

DescrizioneSi segue la carrareccia lungo il corso del torrente: nelle praterie alla propria destra non è raro, in questo tratto di percorso, ammirare lo splendido giglio martagone. Superato il bivio per il rifugio Chalet del l’Epée, (alla sinistra di chi sale), si continua lungo la strada fino a 2010 metri, circa, dove si abbandona lo sterrato (che si sposta sull’altra riva della Dora) e si prosegue lungo un evidente sentiero.

 

Questo sale con pendenza moderata, superando un tratto di valle un poco angusto, fino a sbucare in un’ampia conca erbosa: su un dosso, presso un laghetto, sorge il rifugio.

Punti di appoggio: Rifugio Bezzi (CAI) / Tel. 0165.97129 / 90 posti letto / www.rifugiobezzi.com

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