Arezzo, una città da camminare

18 marzo 2020 - 16:10

Nel cuore della Toscana c’è una città dalla storia millenaria, che ancora oggi ha un rapporto strettissimo con il suo trionfale passato. Crocevia di popoli e territori, di mercanti e pellegrini, Arezzo è un luogo tutto da camminare ed esplorare.

Non sono molte le città che possono vantare un’origine così antica da superare perfino la fondazione della capitale d’Italia, Roma. Tra queste poche privilegiate, c’è un antico centro toscano costruito in epoca etrusca, che nel 753 a.C., data che viene normalmente individuata come fondazione della città di Roma, aveva già un secolo e mezzo di storia alle spalle.

Questa città è Arezzo, la più orientale delle province toscane, costruita in un luogo che da secoli e secoli è uno snodo tra Centro e Nord Italia, tra Adriatico e Tirreno. La città, chiamata Aritim nella lingua etrusca, sorge nel punto in cui si incontrano tre antiche vallate che rappresentano tre vie di comunicazione fondamentali per l’intera regione: la valle del Casentino a Nord, il Valdarno a Nord-Ovest e la Val di Chiana a Sud.

In epoca romana la città ricoprì un ruolo strategico per il territorio, grazie alla sua posizione a ridosso della Via Cassia, mentre nel periodo medievale Arezzo divenne libero comune. Terra di uomini d’arte e cultura, la città diede i natali a personaggi illustri come il Petrarca e Giorgio Vasari, ospita le opere di Piero della Francesca, del Masaccio e di Cimabue. Il fil rouge delle belle arti arriva fino ai giorni nostri: Arezzo fu scelta da Roberto Benigni – aretino di nascita – per girare la maggior parte delle scene del film “La vita è bella”, pellicola vincitrice di tre premi Oscar nel 1999.

Un trekking in centro città

Perdersi a piedi tra le vie e le piazze, è sicuramente il modo migliore per visitare le bellezze e gli edifici storici della città. Arezzo sposa da anni la filosofia dell’Urban Trekking, partecipando ogni anno alla Giornata Nazionale del trekking urbano che si svolge nel mese di ottobre. Dalla Basilica di San Francesco alla Fortezza Medicea, dall’Anfiteatro romano alla centralissima Piazza Grande, sono numerosi gli itinerari che si sviluppano nel centro storico toccando i monumenti e gli edifici di epoca romana, medievale e rinascimentale.

Per gli amanti dell’arte rinascimentale, l’itinerario “Giorgio Vasari” ripercorre i luoghi del pittore, architetto e storico dell’arte famoso per il progetto della Galleria degli Uffizi di Firenze. Il Vasari nacque infatti proprio nel centro di Arezzo, luogo che gli fu caro per tutto il resto della sua vita. Dalla Piazza Grande, con le sue logge cinquecentesche che esemplificano la sua idea di equilibrio architettonico, al museo a lui dedicato ed allestito all’interno della sua casa.

Per i cinefili non si può perdere invece l’itinerario dedicato ai luoghi de “La vita è bella”, il film di Roberto Benigni che fu in gran parte girato ad Arezzo. In un’ora di cammino si possono rivivere tutti i luoghi di quella che è senza dubbio una delle opere cinematografiche italiane più celebri nel resto del mondo.

La Fiera antiquaria di Arezzo: (quasi) 50 anni e non sentirli

Arezzo è arte, cultura e buona cucina, ma Arezzo è anche e soprattutto La Fiera Antiquaria. A detta degli aretini, questo nome è limitativo: questa è difatti LA Fiera. Dalla sua prima edizione – svoltasi il 2 giugno del 1968 – ogni prima domenica e sabato precedente del mese, la Fiera accoglie in città centinaia di espositori e migliaia di visitatori in un articolato intreccio di bancarelle che da Piazza Grande si diramano tra le vie del centro storico.

Oggi sono circa 380 gli espositori, che vendono ad appassionati provenienti da ogni parte del mondo oggetti di ogni tipo, dai mobili antichi ai gioielli, dai libri d’epoca agli orologi. La location non è casuale: Arezzo è da sempre luogo di lunghissima tradizione antiquaria, e ancora oggi sono presenti ben 85 negozi di antiquariato sparsi per le vie della città. L’idea di creare una fiera che esprimesse l’inconfondibile abilità e tradizione artigiana di Arezzo a Ivan Bruschi, un antiquario aretino che, di ritorno da un viaggio a Londra, volle riproporre tra le vie della città toscana le atmosfere del più famoso mercato di Portobello.

Le “Passeggiate antiquarie”

Chi ha detto che il mondo del trekking e quello dell’antiquariato non hanno nulla in comune? Per dimostrare che anche questi universi apparentemente paralleli possono incontrarsi, l’Associazione Culturale CULT, i Collezionisti Storici Aretini e MUNACS, Museo Nazionale del Collezionismo Storico, in collaborazione con il Comune di Arezzo, presentano le “Passeggiate Antiquarie”, un progetto che ha come obiettivo diffondere la conoscenza della Fiera Antiquaria ed i luoghi che la ospitano.

Da aprile 2016, ogni mese, in concomitanza con la Fiera, sarà organizzata una passeggiata della durata di circa un’ora e mezza, che si focalizzerà su uno specifico punto della città e, in base alla tipologia di espositori presenti sul posto, avrà un collegamento tematico con le collezioni del MUNACS. Nel corso delle passeggiate, le guide illustreranno anche le caratteristiche storico-culturali dei vari luoghi incontrati sul percorso, mentre saranno gli stessi espositori a raccontare ai partecipanti le storie e gli aneddoti collezionati in anni di Fiera.

Testo e foto:
Marco Carlone – Archivio Comune di Arezzo

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Pale di San Martino: le Dolomiti a 360 gradi

Parco Nazionale d’Abruzzo: itinerari e percorsi nel parco

Treno e trekking: otto itinerari da raggiungere in treno