Le vie dell’acqua: camminare lungo gli acquedotti storici

18 marzo 2020 - 13:22

Percorsi alla scoperta della storia e della natura lungo i tracciati delle antiche vie dell’acqua. Opere ingegnose e ardite, costruite nei secoli per dissetare le nostre città e campagne

Un antico motto dei Tuareg, gli uomini del deserto, recita così: “Aman iman”, ovvero: l’acqua è vita. Affermazione banale e scontata si direbbe, ma chi ha avuto la ventura di percorrere almeno una volta nella vita le piste del Ténéré conosce lo stupore inesauribile, dell’incontro con una fonte e con vita che esplode nel nulla della sabbia, come se acqua è vita altro non fossero che un’identica cosa.

L’acqua nutre la vita, quella della natura come quella delle città dell’uomo. Come le foreste le nostre città hanno da sempre bisogno di acqua per vivere e prosperare e anche loro fanno correre le radici sopra e sotto la terra, per cercare il prezioso nutrimento.

Ancor prima che ardite e spettacolari opere architettoniche gli acquedotti storici sono questo: il legame inscindibile nascosto sotto l’opposizione apparente fra città e natura. Seguendo a piedi il loro tracciato si vede mutare il volto del paesaggio (dai panorami urbani alle campagne e da queste a luoghi più selvaggi e incontaminati) e se ne comprende la sostanziale continuità.

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