Ho iniziato a camminare per caso e non ho più smesso

15 aprile 2021 - 15:28

Una nuova vita

 

I giorni successivi ripresi tutte le mie abitudini quotidiane, dall’università al lavoro, passando per gli allenamenti di Rugby.

Ma tutto era cambiato , la macchina in settimana non la usavo più, mi spostavo a piedi e con i mezzi pubblici per i trasferimenti più lunghi.

Avevo comprato un bellissimo zainetto che mi consentiva di muovermi comodo per le strade e i quartieri della città.

I primi mesi furono tra i più intensi della mia vita, scoprii intere vie di Roma che non avevo mai visto, avevo trovato piccoli cinema, teatri e locali in cui andare a bere qualcosa con gli amici. Anche la mia vita sociale era cambiata, incontravo molte persone, alcune più volte alla settimana.

Non solo negozianti ma anche altri studenti che si spostavano a piedi, avevo avuto modo di conoscere molte persone sulle strade che “camminavo” ogni giorno e avevo preso l’abitudine di fare l’ultimo tratto di strada prima dell’università con una ragazza che incontravo ogni mattina sulla strada dell’università.

Non avevo più avuto attacchi di panico, l’ansia era diminuita ed ero riuscito a perdere anche qualche chiletto di troppo che nemmeno il rugby riusciva a buttare giù.

Qualche mese più tardi avevo deciso di investire qualche mio risparmio per un citybike, così non dovevo prendere più nemmeno la metropolitana.

Insomma, da quando avevo iniziato a camminare, ero un uomo nuovo. Ero così entusiasta che riuscii a trasmettere questa abitudine ai miei genitori, impresa difficile, specie per mio padre, che non aveva nessuna attitudine per lo sport, ma era un uomo curioso.

Questa fu la leva del mio successo, quando gli feci scoprire quel che si poteva imparare camminando per la città, iniziò anche lui ad usare un po’ di più le sue gambe.

Tanto che il giorno prima della mia laurea fu perfino costretto ad acquistare un nuovo abito perché, passo dopo passo, negli ultimi due anni aveva perso ben sedici chili.

Tra le varie cose che aveva perso strada facendo c’erano anche il colesterolo e i trigliceridi, che erano tornati normali dopo tanti anni di cure.

Lo ricordo ancora bene quel giorno. Quando riguardo le vecchie foto di quella giornata rivedo mio padre in uno stato di forma e di salute che non aveva più da anni, era ringiovanito.

A fianco a lui quella ragazza con cui passeggiavo ogni mattina fino all’università che, nel frattempo, era diventata la mia fidanzata. Un’immagine chiara di come la mia vita sia stata cambiata da un gesto semplice come quello del camminare, mi è servito solo trovare il coraggio di farlo.

Vi posso solo dire che ogni giorno è un giorno buono per iniziare a muovere il primo passo!

Ora scusate, ma non posso continuare a scrivere, perché devo accompagnare i miei bimbi a scuola e stamattina tocca a me guidare il pedibus!

No… non si tratta di un nuovo tipo di autobus!

Si tratta di un nuovo tipo di trasporto, sono i bambini che si portano a scuola da soli, con le loro gambe, camminando tutti insieme con alcuni genitori verso la scuola.

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