Dal Santuario di Oropa a Locarno: in cammino tra Italia e Svizzera

Scoprire paesaggi, conoscere persone, assaporare esperienze. Questa è l’essenza del turismo lento. Un nuovo modo di viaggiare, meno attento all’accumulo frettoloso di immagini e cartoline di luoghi visitati e più rivolto ad assaporare realmente e con calma l’esperienza del viaggio in tutti i suoi aspetti: artistici, naturalistici, enogastronomici e, in questo caso, devozionali.

18 marzo 2020 - 12:00

Partendo da Viverone, presso cui si trova uno dei due siti arche-palafitticoli riconosciuti patrimonio dell’umanità UNESCO, dall’intersezione con la Via Francigena, si incontra per primo il Sacro Monte di Oropa, circondato dalla Riserva Naturale Speciale, il più famoso santuario mariano alpino, celebre per la devozione alla Madonna Nera.

La riserva si estende per tutta la conca di Oropa andando ad abbracciare una grande varietà di specie vegetali ed animali e dando l’opportunità di dedicarsi all’escursionismo grazie ai numerosi sentieri che da lì si dipartono. Nei pressi del Santuario si trova anche il Giardino Botanico – Oasi WWF, ricca di specie vegetali alpine.

Proseguendo il cammino si incontrano numerosi altri santuari e luoghi di devozione popolare, fino a giungere a Varallo, che ospita il più antico e famoso Sacro Monte dell’arco alpino, anch’esso circondato da una riserva naturale che preserva la collina su cui sono disposte le cappelle che dialogano incessantemente con la natura circostante.

A poca distanza si trova Orta, che oltre al fascino del lago e dell’isola di San Giulio su cui sorge l’omonima basilica, ospita il Sacro Monte di Orta, che dalla collina su cui è adagiato si riflette nelle limpide acque del lago.

Nelle acque del Lago Maggiore, invece, si specchia il San Carlone, la colossale statua di San Carlo Borromeo che fu costruito in seguito alla sua canonizzazione.

Salendo verso la Svizzera, superando l’altro sito palafitticolo UNESCO posto nella Riserva dei Lagoni di Mercurago, si incontra il Sacro Monte di Ghiffa, dedicato alla Santissima Trinità, affacciato in modo spettacolare sul Lago Maggiore e circondato da un vastissimo bosco di altro valore naturalistico. Addentrandoci in Val d’Ossola si giunge al Sacro Monte Calvario di Domodossola, incastonato tra i monti e i boschi.

A fare da ponte tra l’Ossola e il Lago Maggiore troviamo il Parco Nazionale Valgrande, istituito per preservare una zona che, in seguito all’abbandono da parte di boscaioli e alpigiani, è stata via via riconquistata dalla natura selvaggia.

É stata riconosciuta come una delle aree più interessanti a livello internazionale dall’Associazione Italiana per la Wilderness, ossia non natura incontaminata, ma abbandonata dall’uomo, in cui la vegetazione e la fauna hanno riacquistato il proprio spazio e la propria antica ricchezza.

Andando oltre il confine si entra in un’area che è attualmente oggetto di studio per diventare il Parco Nazionale del Locarnese, che si propone di proteggere e valorizzare zone di interesse naturalistico del basso Canton Ticino come le Centovalli.

In Locarno, su uno scenografico sperone di roccia, si trova il santuario della Madonna del Sasso, famoso santuario svizzero oltre il quale si può proseguire per raggiungere l’abbazia di Einsiedeln, il principale santuario mariano svizzero, anch’esso dedicato alla Madonna Nera.

Gli itinerari che compongono CoEur offrono una grande varietà di luoghi interessanti adatti a tutti i visitatori, dagli appassionati d’arte e storia, ai camminatori, agli sportivi e permette di scoprire paesaggi incantevoli che si alternano a opere dell’ingegno umano, nonché testimonianze della fede popolare lungo i secoli.

Di seguito sono presentati i singoli itinerari, cliccando sui quali sarà possibile accedere ad una pagina ricca di Informazioni sui luoghi e sui percorsi in cui è possibile scaricare le tracce GPS di tutti gli itinerari.

Le tappe del cammino:

_ Prima tappa: dal Lago Maggiore al Lago d’Orta attraverso il Vergante (Arona – Pella)

_ Seconda tappa: lungo la Peregrinatio,  lo storico cammino devozionale che collega i due Sacri Monti di Orta e Varallo.

_ Teza tappa: dal Sacro Monte di Varallo a Coggiola.

_ Quarta tappa: al Santurario delle Brughiera, seguendo il versante della Valle Sessera.

_ Quinta tappa: al Santuario di San Giovanni D’Andorno

_ Sesta tappa: al Santuario di Oropa.

_ Settima tappa: dal Santuario di Oropa al Santuario di Graglia

_ Ottava tappa: dal Santuario di Graglia a Viverone

_ Nona tappa: da Verbania al confine svizzero lungo la Via delle Genti

_ Decima tappa: dal San Carlone al Golfo Borromeo (Da Arona a Suna)

_ Undicesima tappa: dal Lago Maggiore alla Val Vigezzo attraverso la Val Grande.

_ Dodicesima tappa: dal Lago d’Orta al Lago Maggiore per il Lago di Mergozzo (da Pella a Suna)

_ Tredicesima tappa: la Via del Mercato, da Domodossola a Locarno.

_ Quattordicesiam tappa: dall’Ossola alla Binntal attraverso la Via dell’Arbola: da Domodossola a Ernen.

_Quindicesima tappa: dal acro Monte Calvario di Domodossola, patrimonio dell’Unesco, con la “Via delle Cappelle” di Saas-Fee

_ Sedicesima tappa: la Via Borromea, dal Lago Maggiore alla Valle Vigezzo attraverso la Valle Cannobina.

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cammino di San Vicinio: 250 km tra Emilia Romagna e Toscana sulle vie dei pellegrini medievali

Trentino: tre cammini storici fra l’Adamello e le Dolomiti

11 giardini e parchi tra i più belli d’Italia, da nord a sud