TRENO TREKKING: MOVIMENTO SOSTENIBILE

18 marzo 2020 - 2:30

I concetti della mobilità alternativa e integrata suggeriscono una nuova forma di mobilità dolce per rispettare l’ambiente e meravigliarsi dei capolavori della natura valendosi dell’ingegno dell’uomo.

Il treno rappresenta il mezzo ideale, se non unico, per esplorare paesaggi incantati e scorci di natura incontaminata: certe prospettive sono godibili solo a bordo di un piccolo scompartimento che avanza lentamente nel paesaggio miracoloso della natura italiana. Queste zone sono ancora più affascinanti se scoperte lungo itinerari che si allontanano dalle stazioni ferroviarie: per gli appassionati di trekking e delle due ruote, accomunati da una spiccata sensibilità ambientale, le vie ferrate consentono di percorrere interessanti sentieri a piedi e in mountain bike. Naturalmente il trasporto delle biciclette sui treni – oppure la possibilità di noleggiarle presso le stazioni – diventa fondamentale per chi effettua viaggi di ampio respiro. Ricordatevi però che il trasporto della bici montata è consentito sui mezzi dotati di bagagliaio o apposite rastrelliere e nel limite dei posti disponibili.

 

 

Treno trekking

Le vie ferrate accompagnano gli escursionisti alla scoperta della Penisola per attingere a un paniere di inusitata bellezza. Nel loro lento incedere i treni identificano un itinerario ricco di piacevoli scorci paesaggistici, punteggiati da piccoli borghi, costellati di cattedrali, castelli e luoghi essenziali ed esaltanti nella loro purezza e semplicità.

 

 

Questo tipo di trasporto rispetta l’ambiente e garantisce una migliore scoperta e conservazione del nostro patrimonio culturale e naturale. Non solo: viaggiare in treno abbatte i livelli di inquinamento e contribuisce con la riduzione del traffico automobilistico a rendere più vivibili i luoghi sia in ambito urbano che extraurbano, senza contare che parte della rete escursionistica è legata alla valorizzazione delle linee ferroviarie turistiche. Questo perché il treno accompagna dolcemente il passeggero a destinazione, non danneggia le risorse ambientali, non deturpa il paesaggio, unisce i paesi e cuce i territori.

 

 

È un modo di concepire spazio e tempo comune ad un altro mezzo di trasporto per eccellenza: la bicicletta. Queste possibilità di movimento hanno un impatto ambientale sostenibile e permettono di limitare l’uso dell’automobile che, secondo un’indagine realizzata dalla Direzione Politiche Ambientali, resta purtroppo il mezzo predominante seppure sia calato di qualche punto percentuale a favore dell’uso del treno. La modalità di spostamento su binari unisce la velocità della ferrovia con l’elevata capacità di penetrazione nel territorio garantita dalle due ruote e dalla pratica del camminare.

 

Camminare con il treno

Borghi storici, frantoi, cantine e laboratori artigiani che costellano il paesaggio italiano sono uno straordinario serbatoio di identità, tradizioni e produzioni di qualità, tutte da scoprire attraverso la mobilità dolce e integrata, coniugando l’escursionismo con la possibilità di trasferimento offerto dal sistema ferroviario. Scendendo dal treno si possono percorrere sentieri pedonali e itinerari ciclabili per raggiungere numerosi luoghi di interesse storico e artistico, immergendosi nell’atmosfera tipica dell’Italia “minore”. Quindi, nel caso specifico la tecnologia rappresenta una risorsa per l’ambiente e il suo rispetto è uno dei valori fondamentali delle ferrovie: prodotti e servizi connessi a questo settore dei trasporti su terra vantano livelli superiori in termini di qualità, sicurezza e rispetto per il nostro habitat. Il fine ultimo è quello di consentire alle persone di limitare l’uso dell’automobile, perché il viaggio per lavoro o per studio, conciliabile con il rispetto per l’ambiente, è un traguardo che si può raggiungere attraverso il trasporto su vie ferrate.

TESTO DI ENRICO BOTTINO

 

 

 

 

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