Quando si pensa a un viaggio in Irlanda, le prime destinazioni che vengono in mente sono quasi sempre Dublino, Cork o Galway.
Città vivaci e meritevoli di una visita, certo, ma che rischiano di oscurare un volto dell’isola ben più intimo e profondo.
Per entrare davvero in contatto con la storia e il carattere distintivo dell’Irlanda, vale la pena spingersi oltre i centri urbani e dedicare tempo ai suoi villaggi.
Dalle coste battute dal vento alle sponde tranquille dei fiumi, i borghi irlandesi offrono ciascuno un’atmosfera unica.
Ecco cinque tappe da considerare per un itinerario fuori dai percorsi più battuti.
Il colorato villaggio portuale di Portmagee ha un passato affascinante.
Il suo nome deriva dal contrabbandiere settecentesco Captain Theobold Magee, ma oggi il borgo è conosciuto soprattutto per le sue casette dipinte a tinte vivaci e per il suo rilassato fascino costiero.
Ciò che rende Portmagee davvero speciale è il suo ruolo come punto di partenza per le escursioni in barca verso le Skellig, tra i paesaggi insulari più spettacolari d’Irlanda.
Nonostante conti appena 122 abitanti, questo piccolo villaggio è una tappa fondamentale per i viaggiatori che desiderano esplorare uno degli scenari naturali più iconici dell’isola.
Con una popolazione di soli 285 abitanti, Inistioge è l’essenza stessa della quiete.
Non è un luogo dove affrettarsi: al contrario, invita a rallentare e ad assaporare ogni momento.
Tra i suoi punti di forza spicca il placido fiume Nore, attraversato da un pittoresco ponte a dieci arcate.
Un luogo perfetto per stendere una coperta sull’erba, aprire un cestino da picnic e lasciarsi cullare dal suono dell’acqua che scorre.
Al fascino romantico del borgo si aggiunge un tocco cinematografico: Inistioge ha fatto da sfondo a diversi film hollywoodiani, tra cui Widows Peak (1994), Circle of Friends (1995) e The Secret Scripture (2015).
Per chi cerca panorami ampi e aria fresca di montagna, Laragh è una meta difficile da battere.
Situato nei pressi del cuore delle Wicklow Mountains, il villaggio è circondato da colline boscose e fiumi tranquilli, caratteristiche che lo rendono una base ideale per gli amanti della natura.
I visitatori possono esplorare l’area attraverso sentieri per escursionismo e ciclismo, per poi concedersi una sosta rigenerante in uno degli accoglienti caffè o dei pub tradizionali di Laragh: la conclusione perfetta di una giornata all’aria aperta.
Piccolo nelle dimensioni ma ricco di energia, Lahinch è la destinazione ideale per i viaggiatori che amano restare attivi.
Conosciuto per le sue ottime onde dagli appassionati di surf, il villaggio offre anche opportunità di paddle-boarding, escursionismo e ciclismo.
Dopo una giornata di avventura, ci si può rilassare con una sessione di pesca o godersi una cena tranquilla in paese.
Per chi preferisce qualcosa di più contemplativo, una semplice passeggiata lungo la spiaggia è altrettanto appagante.
Situato tra Spanish Point e le iconiche Cliffs of Moher, Lahinch è un punto privilegiato per ammirare gli scenari della Wild Atlantic Way.
Se la cultura irlandese del pub è in cima alla lista dei desideri, Ballyvaughan è una tappa imprescindibile.
Il villaggio vanta un dato singolare: un pub ogni 37 residenti, collocandosi tra i primi dieci centri irlandesi per numero di locali pro capite. Ma Ballyvaughan non è solo pub.
Il borgo regala anche suggestivi scorci e percorsi lungo la costa: è un luogo perfetto per osservare il sole tramontare sulla baia di Galway, accompagnati dal suono dolce delle onde.
Una sosta consigliata è O’Loclainn’s, considerato uno dei migliori whiskey bar d’Irlanda.
Dai porticcioli dipinti di Portmagee alle colline delle Wicklow Mountains, dai set cinematografici di Inistioge alle onde di Lahinch, questi cinque villaggi raccontano un’Irlanda più silenziosa e autentica.
Una destinazione che premia chi ha la pazienza di esplorare oltre le città, lasciandosi guidare dalla curiosità e daritmo lento del cammino.
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