Primavera sul Lago di Como: cinque cose da fare per rilassarsi

La primavera è il momento ideale per visitare il Lago di Como: tra passeggiate panoramiche, borghi storici e piatti tipici del territorio, ecco 5 esperienze da non perdere

26 marzo 2026 - 14:00

Lago di Como: 5 cose da fare per rilassarsi in primavera

In primavera il Lago di Como è un vero paradiso in fiore.

Tra borghi medievali, cammini storici e tradizioni del gusto, sembra fatto apposta per rilassarsi con la bella stagione che arriva.

Ecco 5 cose da fare per godersi il lago in primavera tra panorami, passeggiate e sapori indimenticabili.

1 – Percorrere il Sentiero del Viandante

Il Sentiero del Viandante è uno dei percorsi escursionistici più famosi del Lago di Como, con radici che risalgono all’epoca medievale.

Era percorsa da viandanti, contadini e mercanti per trasportare merci e raggiungere le città più grandi.

Il sentiero si estende per circa 45 km, da Abbadia Lariana a Colico, attraversando boschi di faggi e castagni, terrazzamenti coltivati a ulivo e vigneti.

Regala panorami unici sul lago e sulle montagne.

Lungo il percorso si incontrano numerosi borghi pittoreschi come Varenna, con il suo lungolago romantico e il Castello di Vezio, Perledo, piccolo villaggio arroccato con stradine medievali, e Bellano, celebre per le Orrido di Bellano, gole profonde scavate dall’acqua che regalano scenari naturali impressionanti.

Il sentiero è ricco di testimonianze storiche e culturali, come antichi mulini, cappelle votive, ponticelli e capitelli, che raccontano la vita quotidiana dei secoli passati.

Il percorso è altamente modulabile: chi vuole una passeggiata breve può affrontare tappe di 1‑2 ore, mentre gli escursionisti esperti possono percorrere più chilometri in un’unica giornata.

In primavera, il Sentiero del Viandante è particolarmente fruibile grazie alle temperature miti e ai sentieri ben percorribili, con boschi e prati che iniziano a rinverdire dopo l’inverno.

Molti tratti del percorso possono essere combinati con i traghetti locali, che consentono di spostarsi facilmente da un borgo all’altro, rendendo possibile pianificare tappe più brevi o selezionare i punti panoramici più interessanti senza dover percorrere l’intero tracciato.

_Tutto quello che c’è da sapere sul Sentiero del Viandante

 

2 – Camminare nel bellissimo borgo di Varenna

Il borgo di Varenna, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, è uno dei centri storici più affascinanti e fotografati del lago, spesso descritto come una “perla lacustre” grazie al suo equilibrio perfetto tra architettura, natura e storia.

Le case color pastello, alte e strette, si arrampicano lungo le pendici del monte, mentre stretti vicoli acciottolati conducono al lungolago, creando scorci pittoreschi.

Uno dei percorsi più suggestivi è la Passeggiata degli Innamorati.

Si tratta di un sentiero panoramico che corre lungo le rive e collega il borgo alle ville storiche e ai giardini botanici, offrendo vedute uniche sulle acque azzurre e sulle montagne circostanti.

Sul colle che domina il borgo sorge il Castello di Vezio, un’antica fortificazione medievale che un tempo serviva da punto di avvistamento e difesa.

Oggi èaccessibile ai visitatori per ammirare mostre di falconeria e per godere di una visuale a 360 gradi sul lago e sui borghi vicini come Bellano e Bellagio.

Varenna non è solo storia e panorami: è anche una destinazione culinaria. I piccoli ristoranti e caffè sul lungolago offrono piatti tipici della tradizione comasca, tra cui il celebre lavarello alla griglia, i missoltini e piatti di polenta.

In primavera, i giardini fioriti di ville come Villa Monastero aggiungono un ulteriore tocco di colore e profumo al borgo, rendendo la visita ancora più suggestiva.

La combinazione di vicoli storici, panorami spettacolari, borghi tranquilli e cucina locale fa di Varenna una tappa imprescindibile per un’escursione culturale e gastronomica in questo territorio.

_ La pagina ufficiale di Varenna

3 – Gustare i tradizionali Missoltini

I Missoltini sono uno dei piatti più antichi e caratteristici della tradizione gastronomica del Lago di Como, profondamente legato alla vita dei pescatori locali.

Si tratta di piccoli pesci di lago, generalmente agoni (un pesce simile alla sardina), che vengono salati ed essiccati secondo un metodo tradizionale.

Dopo la pesca vengono puliti, disposti su graticci ed esposti al sole e all’aria per diversi giorni, poi pressati e conservati in contenitori metallici chiamati “missolte”, da cui deriva il nome del piatto.

Prima di essere serviti, i missoltini vengono leggermente scottati sulla brace o alla griglia per renderli più morbidi e aromatici, quindi conditi con olio d’oliva, aglio e prezzemolo.

Tradizionalmente si accompagnano con polenta calda, che bilancia il sapore intenso, sapido e leggermente affumicato del pesce.

Questo piatto rappresenta un esempio tipico di cucina povera ma ingegnosa, nata dall’esigenza di conservare il pesce per lunghi periodi e oggi diventata una specialità molto apprezzata nelle trattorie dei borghi del lago, come Bellagio e Menaggio.

_ Tutto quello che c’è da sapere sui missoltini

 

4 – Esplorare a piedi il borgo di Tremezzo

Il borgo di Tremezzo, situato sulla sponda occidentale del Lago di Como, è una delle località più eleganti e panoramiche del lago, celebre per la sua combinazione di architettura storica, giardini lussureggianti e vista spettacolare sulle acque.

Il centro storico, caratterizzato da piazzette raccolte, vicoli lastricati e ville nobiliari, trasmette un’atmosfera raffinata ma tranquilla, lontano dal turismo più intenso di Bellagio o Como.

La vera attrazione di Tremezzo è senza dubbio Villa Carlotta, famosa per i suoi giardini botanici che in primavera esplodono di colori grazie a azalee, rododendri e camelie, e per le collezioni artistiche all’interno della villa, tra cui sculture neoclassiche e dipinti di grande valore storico.

Il lungolago di Tremezzo offre scorci pittoreschi, piccoli porticcioli e caffè dove degustare piatti tipici del lago.

Nei dintorni del borgo partono anche sentieri panoramici che si inoltrano tra uliveti e boschi, ideali per escursioni brevi con viste mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti.

La posizione strategica di Tremezzo consente inoltre di raggiungere facilmente altre località famose, come Bellagio e Lenno, tramite traghetti o passeggiate lungolago.

_Tutto quello che c’è da sapere su Tremezzo

5 – Assaggiare il risotto con pesce persico

Il Risotto con pesce persico è considerato il piatto simbolo del territorio del Lago di Como e rappresenta perfettamente l’incontro tra la cucina lacustre e la tradizione lombarda del riso.

La preparazione parte generalmente da riso della Pianura Padana, spesso varietà Carnaroli o Arborio, cotto lentamente in brodo fino a ottenere una consistenza cremosa.

Il protagonista del piatto è il filetto di Pesce persico europeo, un pesce d’acqua dolce molto diffuso nel lago, dal sapore delicato e leggermente dolce. I filetti vengono infarinati e rosolati nel burro fino a diventare dorati e croccanti all’esterno, poi adagiati sopra il risotto.

Un elemento caratteristico è il condimento finale: abbondante burro fuso aromatizzato con foglie di salvia, versato sopra il riso per aggiungere profumo e ricchezza.

Il risultato è un piatto equilibrato in cui la cremosità del risotto contrasta con la croccantezza del pesce, mentre la salvia e il burro esaltano i sapori delicati del lago.

Tradizionalmente viene servito nelle trattorie e nei ristoranti lungo il lago, soprattutto nei borghi storici come Bellagio e Varenna, ed è spesso accompagnato da vini bianchi lombardi freschi e minerali.

_La ricetta del risotto col pesce persico

 

 

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