Valle d’Aosta, 3 rifugi per gustare la cucina di montagna a febbraio

In Valle d'Aosta la tradizione gastronomica trova spazio anche tra rifugi e alpeggi: eccone 3 dove è possibile gustare piatti tipici locali, recuperare energie dopo una ciaspolata e vivere l’esperienza autentica della montagna

10 febbraio 2026 - 14:25

Valle d’Aosta, 3 rifugi per gustare la cucina di montagna

La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane in cui il legame tra territorio, montagna e cucina è più autentico e profondo.

Qui il rifugio non è soltanto un punto di appoggio per escursionisti e alpinisti, ma rappresenta spesso un vero e proprio presidio culturale, dove la tradizione gastronomica valdostana viene custodita e raccontata attraverso piatti semplici, sostanziosi e fortemente identitari.

Mangiare in rifugio significa rallentare, adattarsi ai ritmi della montagna, apprezzare ingredienti locali e stagionali, spesso provenienti dagli alpeggi circostanti.

Dalla Val d’Ayas alla Valpelline, passando per Champorcher e la conca di Saint-Pierre, i rifugi valdostani offrono esperienze diverse ma unite da una costante: l’attenzione alla qualità della cucina e all’accoglienza.

Che si tratti di una gita giornaliera, di un’escursione più impegnativa o di un pernottamento in quota, sedersi a tavola in rifugio diventa parte integrante dell’esperienza alpina.

Ecco tre rifugi della Valle d’Aosta dove la cucina è un valore, capace di trasformare una camminata in montagna in un ricordo duraturo.

1 – Rifugio Vieux Crest, Champoluc, Val d’Ayas

Il Rifugio Vieux Crest si trova sopra Champoluc, immerso in una cornice panoramica che offre una vista privilegiata sulla Val d’Ayas e sui massicci circostanti, tra cui il Monte Rosa e le cime del Cervino visibili nelle giornate più limpide.

La sua posizione strategica lo rende accessibile sia a piedi, attraverso comodi sentieri escursionistici.

Ma anche tramite gli impianti di risalita della zona, permettendo a chiunque di godere della montagna senza necessariamente affrontare percorsi faticosi.

Questo equilibrio tra accessibilità e contatto con la natura fa del Vieux Crest una meta ideale per famiglie, escursionisti alle prime armi e appassionati di trekking esperti che cercano una tappa intermedia.

La struttura, costruita in legno e pietra secondo la tradizione architettonica alpina, trasmette un senso di calore e accoglienza.

All’interno, gli arredi richiamano lo stile tipico dei rifugi di montagna, con dettagli in legno massiccio e tessuti tradizionali.

Grandi vetrate offrono una vista continua sulle montagne circostanti, facendo percepire la bellezza della valle anche durante i pasti.

Dal punto di vista gastronomico, il Rifugio Vieux Crest si distingue per una cucina valdostana curata, che valorizza ingredienti locali e prodotti di stagione.

I piatti sono preparati con attenzione alla tradizione, reinterpretando con equilibrio ricette storiche della valle, come la polenta concia, la zuppa alla valdostana.

E piatti a base di formaggi locali come la celebre Fontina DOP.

Ogni portata è studiata per essere nutriente e gustosa, perfetta per recuperare energie dopo una camminata o per concedersi un’esperienza culinaria autentica in quota.

La carta dei vini e delle bevande include selezioni regionali, completando l’esperienza con sapori tipici della Valle d’Aosta.

Oltre alla cucina, il rifugio offre spazi accoglienti per una pausa rilassante o per organizzare piccole escursioni guidate nei dintorni.

In estate, è possibile fermarsi sulla terrazza panoramica per godere del sole e dei colori della valle, mentre in inverno, la vicinanza agli impianti rende il rifugio un rifugio ideale per sciate e ciaspolate.

_ La pagina ufficiale del Rifugio Vieux Crest

2 – Rifugio Mont Fallère, Saint-Pierre

Immerso in un ambiente naturale ancora molto intatto, il Rifugio Mont Fallère si raggiunge esclusivamente a piedi.

Ed è proprio questo isolamento a renderlo particolarmente apprezzato dagli amanti della montagna autentica.

Situato sopra l’abitato di Saint-Pierre, il rifugio offre una vista ampia sulle principali cime valdostane e un’atmosfera di grande tranquillità.

La cucina è fortemente legata alla tradizione locale e propone piatti casalinghi, preparati secondo ricette tipiche della montagna valdostana.

Gli interni, arredati con legno locale, contribuiscono a creare un ambiente semplice ma curato, in cui il pasto diventa un momento di convivialità dopo l’escursione.

In estate è una meta molto frequentata da escursionisti, mentre in inverno rappresenta un punto di riferimento per ciaspolate e sci alpinismo, offrendo ristoro e calore in un contesto alpino autentico.

_ La pagina ufficiale del Rifugio Mont Fallère

3 – Rifugio Ferraro, Resy, Val d’Ayas

Il Rifugio Ferraro si trova nel villaggio walser di Resy, sopra Saint-Jacques, ed è una delle mete più note della Val d’Ayas per chi cerca buona cucina e panorami aperti.

Inserito in un contesto storico e culturale particolare, legato alla presenza walser, il rifugio unisce tradizione gastronomica e paesaggio in modo armonioso.

La proposta culinaria è ampia e fedele alla cucina valdostana, con piatti sostanziosi pensati per recuperare energie dopo una ciaspolata o un giro con gli sci.

La terrazza panoramica è uno dei punti di forza della struttura, permettendo di pranzare con vista sulle montagne e sulla vallata sottostante.

Il Rifugio Ferraro è adatto sia come meta finale di una gita sia come tappa intermedia per escursioni più lunghe, e rappresenta una scelta sicura per chi desidera unire cammino e buona tavola.

_ La pagina ufficiale del Rifugio Ferraro

 

 

_ Scopri altre idee di viaggio in Italia

 

Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Crete Senesi bellissime a febbraio: trekking da Siena a Monteroni

Valtellina con le ciaspole: 2 itinerari spettacolari da fare a febbraio

Cima delle Lose: il belvedere invernale dell’Alta Valle Stura