Mestruazioni e trekking: 3 consigli per le donne escursioniste

Trekking e mestruazioni, un argomento delicato che riguarda tutte le donne escursioniste. Vediamo alcuni consigli per camminare in serenità sui sentieri anche in quei giorni

7 giugno 2026 - 18:00

Camminare con le mestruazioni: consigli per godersi il trekking anche in quei giorni

Se e come andare a camminare durante il ciclo mestruale è una questione tanto poco affrontata, almeno a livello giornalistico, quanto interessante per una vasta fascia del popolo camminante.

Chiariamo innanzitutto un punto fondamentale: andare a camminare nel periodo mestruale si può.

Tutti i medici concordano sul fatto che non ci sono controindicazioni nel fare sport durante il ciclo.

Anzi, un’attività fisica moderata come quella escursionistica può agire positivamente sui disturbi tipici del periodo.

Infatti camminare può migliorare l’umore, ridurre il gonfiore addominale e i dolori che possono accompagnare il ciclo.

Le problematiche quindi non sono legate tanto all’opportunità di fare escursioni in quei giorni.

Piuttosto, al come gestire le esigenze “logistiche” connesse al ciclo.

Qui non prenderemo in considerazione soluzioni di tipo farmacologico atte a bloccare il ciclo.

Non ci occuperemo di pillola anticoncezionale o dispositivi come la spirale, che necessitano per il loro utilizzo una specifica consulenza medica.

Ci soffermeremo piuttosto su quelle attrezzature e dispositivi che possono migliorare la qualità dell’esperienza escursionistica durante il ciclo.

1 – Gli assorbenti interni: utili, ma attenzione allo smaltimento

La soluzione più ovvia è quella di utilizzare i classici tamponi interni, sicuramente molto efficaci e facili da applicare.

Il problema di questo tipo di assorbenti però sta nel fatto che ne servono diversi per ogni giorno.

Questo implica più volume occupato nello zaino, soprattutto, più spazzatura da dover smaltire.

Se vi trovate nel corso dell’escursione e non avete a disposizione un cassonetto dove gettare gli assorbenti usati, potete isolarli in una busta di plastica colorata con chiusura stagna.

Va bene anche una bottiglia di plastica preventivamente fasciata con nastro adesivo per renderla più resistente e oscurare.

Per evitare i cattivi odori si può mettere nel contenitore un’aspirina oppure una bustina di tè.

Sul mercato si trovano anche assorbenti interni realizzati in materiale organico biodegradabile.

2 – La coppetta mestruale: un dispositivo sempre più diffuso

Le coppette mestruali sono esattamente ciò che il loro nome rivela: “tazze” realizzate in materiale flessibile da inserire all’interno della vagina durante il ciclo per raccogliere il fluido mestruale.

In questo modo si possono poi semplicemente estrarre, svuotare, lavare e riutilizzare.

Non molto diffuse sino a poco tempo fa, ora si trovano abbastanza facilmente anche nei supermercati.

Stanno prendendo piede grazie alla loro facilità di utilizzo e al fatto che rappresentano un’alternativa economica ed ecologica rispetto al classico assorbente interno.

Prima di utilizzare la coppetta all’inizio di ogni ciclo è bene sterilizzarla in un pentolino con acqua bollente per circa 5 minuti.

Non è però necessario ripetere la procedura durante l’utilizzo, quando, dopo ogni estrazione e cambio, è sufficiente lo sciacquo della coppetta con acqua corrente ed eventualmente con sapone delicato.

Il liquido mestruale può essere riversato in una bottiglia fino a quando non trovate un cassonetto adatto per lo smaltimento, oppure lo si può seppellire seguendo il procedimento di smaltimento consigliato per i rifiuti organici nella natura.

3 – Mutandine assorbenti: risparmio economico e di spazio

Se devi fare un trekking di più giorni e hai la possibilità di “fare il bucato” tra una tappa e l’altra, la biancheria intima assorbente potrebbe essere quello che stai cercando.

Anche in questo caso il vantaggio sta in termini di risparmio economico, di spazio nello zaino e di riduzione dei rifiuti.

Tenete presente che gli indumenti assorbenti asciugano lentamente, quindi dovrete portarvi appresso qualche ricambio in più.

Ed  ecco alcuni prodotti presenti su Amazon tra quelli che abbiamo indicato

 

3 modelli acquistabili su Amazon

1 –  Enna, Starter Kit: la soluzione semplice per tutte

Enna Cycle Easy Starter Kit è una soluzione interessante per chi vuole provare la coppetta mestruale partendo da un kit già completo.

La confezione include due coppette in taglia S, una standard e una short, pensate per accompagnare le prime prove con misure leggermente diverse, insieme all’applicatore e alla box per la sterilizzazione.

È quindi un prodotto adatto soprattutto a chi non ha ancora molta esperienza con questo tipo di protezione e cerca qualcosa di più guidato rispetto alla coppetta classica.

Il punto forte è proprio l’impostazione da starter kit: l’applicatore aiuta nell’inserimento, mentre la coppetta short può risultare più gestibile nelle prime volte o per chi preferisce un modello più compatto.

La coppetta non assorbe, ma raccoglie il flusso, ed è riutilizzabile: un aspetto utile per chi vuole ridurre il consumo di assorbenti usa e getta.

La presenza della scatola sterilizzatrice rende più pratica anche la fase di pulizia tra un ciclo e l’altro.

È un prodotto da valutare per chi cerca una prima coppetta mestruale semplice da approcciare, con accessori pensati per rendere il passaggio meno complicato.

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2 – Mamicup, la coppetta mestruale morbida e riutilizzabile Made in Italy

Mamicup è una coppetta mestruale in silicone medicale pensata per chi cerca un’alternativa riutilizzabile ad assorbenti e tamponi.

Il formato è semplice, senza applicatore o accessori particolari: una scelta adatta a chi vuole un prodotto essenziale, facile da portare con sé e pensato per accompagnare più cicli.

Il silicone morbido e flessibile aiuta l’inserimento e la rende una soluzione interessante anche per chi preferisce una coppetta non troppo rigida.

Il valore del prodotto sta soprattutto nella combinazione tra materiale, praticità e durata nel tempo.

La coppetta raccoglie il flusso invece di assorbirlo, si lava e si riutilizza, riducendo il consumo di prodotti usa e getta.

È una proposta indicata per chi ha già un minimo di familiarità con le coppette mestruali o vuole iniziare con un modello lineare, senza troppi elementi aggiuntivi.

Come sempre, taglia e comfort dipendono dalle esigenze personali, quindi è utile leggere con attenzione le indicazioni del produttore prima dell’acquisto e dell’uso.

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3 – Nuvenia Intimawear, le mutandine mestruali per i giorni di flusso abbondante

Le Nuvenia Intimawear sono mutandine mestruali lavabili e riutilizzabili pensate per chi cerca una protezione diversa da assorbenti esterni e tamponi.

Il modello per flusso abbondante integra una parte assorbente multistrato, progettata per trattenere il sangue e ridurre il rischio di fuoriuscite, con una vestibilità simile a quella della biancheria intima tradizionale.

Sono adatte soprattutto a chi vuole una soluzione pratica per la giornata, per la notte o come protezione aggiuntiva nei giorni più intensi.

Il punto forte è la combinazione tra comfort e semplicità d’uso: si indossano come normali slip, non richiedono inserimento interno e possono essere lavate e riutilizzate.

Nuvenia indica una protezione fino a 12 ore e una capacità assorbente pensata per flussi da moderati ad abbondanti, con tessuto morbido e barriere anti-fuoriuscita.

Sono una scelta interessante per chi vuole ridurre l’uso di prodotti monouso senza passare subito alla coppetta mestruale, o per chi cerca una protezione più discreta e comoda durante il ciclo.

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