Come caricare lo zaino da trekking: 6 mosse per partire leggeri

Imparare a distribuire i pesi nello zaino prima di un'escursione cambia tutto: comfort, equilibrio e fatica risparmiata. Una guida pratica in sei passaggi, pensata anche per chi muove i primi passi nell'outdoor

28 giugno 2026 - 8:55

Preparare lo zaino sembra un gesto banale, eppure è la prima vera differenza tra una camminata piacevole e una giornata trascorsa a combattere con la schiena.

Sapere dove mettere ogni cosa, prima ancora di partire, significa distribuire il carico in modo intelligente e affrontare il sentiero con più equilibrio e meno fatica.

Questi sono consigli pratici pensati proprio per imparare a caricare bene lo zaino prima di un trekking o di un’escursione, utili soprattutto a chi è alle prime armi.

Della scelta dello zaino e delle sue caratteristiche abbiamo parlato altrove; qui ci concentriamo su come ripartire materiali e peso all’interno, per migliorare il comfort durante il cammino e la praticità d’uso.

Niente grandi discorsi: ecco sei mosse per avvicinarsi allo zaino perfetto, ideale ovviamente utopico, perché anche nell’escursione meglio organizzata qualcosa finirà sempre fuori posto o resterà a casa.

Vale la pena ricordare che la distribuzione ideale dei pesi può cambiare anche in base alle caratteristiche dell’itinerario affrontato.

1) Sul fondo, ciò che è morbido e leggero

Sul fondo dello zaino vanno gli indumenti più morbidi e leggeri: piumino, abbigliamento termico in pile o il sacco a pelo, se l’escursione prevede un bivacco.

In questo modo si evita di avere oggetti duri che premono sulle anche e sulla muscolatura della zona lombare, dove il contatto si fa sentire chilometro dopo chilometro.

 

2) Vicino alla schiena gli oggetti più pesanti

Gli oggetti più pesanti, come la borraccia, le riserve di cibo, eventuali attrezzature tecniche (moschettoni, corde) o il fornello da campeggio, vanno collocati vicino alla schiena.

Questo posizionamento mantiene il baricentro dell’insieme escursionista e zaino in una posizione ottimale, evitando pericolosi sbilanciamenti, mentre l’imbottitura dello schienale protegge la schiena dalle spigolosità degli oggetti duri.

L’altezza cambia a seconda del terreno.

Su itinerari facili conviene tenere i pesi maggiori sempre vicini alla schiena ma nella parte medio alta dello zaino, così da favorire una postura eretta e una distribuzione uniforme del carico sulla colonna vertebrale.

Su itinerari difficili e molto ripidi è invece preferibile spostare i pesi maggiori nella zona centrale, per contenere gli spostamenti del baricentro rispetto alla base di appoggio.

 

3) Nella zona centrale i pesi medi e ciò che serve subito

Le attrezzature di peso medio, come l’abbigliamento, trovano posto nella zona centrale o superiore, preferibilmente verso l’esterno.

Qui ogni escursionista ha i suoi puntigli, anche in base alla stagione e al tipo di uscita.

Il consiglio, frutto di esperienza vissuta, è tenere in questa posizione facilmente accessibile i capi utili per i cambi di clima improvvisi: riuscire a estrarre la giacca impermeabile prima che il temporale si scarichi non è cosa da poco.

 

4) Nella patella gli oggetti piccoli

Nella patella superiore vanno gli oggetti più piccoli, che altrimenti rischiano di disperdersi nello zaino e che è bene avere comunque a portata di mano.

Appartengono a questa categoria le mappe topografiche, gli occhiali, la crema solare, le relazioni descrittive dell’itinerario, barrette e integratori.

 

5) Niente pendagli all’esterno

Meglio evitare il più possibile gli oggetti appesi all’esterno dello zaino, a costo di dover quasi violare le leggi della fisica per farli entrare.

Ogni cosa agganciata fuori rischia di impigliarsi, di sbilanciare il passo o di andare perduta lungo il sentiero.

 

6) I sacchetti impermeabili sono sempre ben accetti

Persino quelli da spazzatura.

Pesano pochissimo, aiutano a tenere in ordine l’attrezzatura e, in caso di pioggia, possono rivelarsi fondamentali per non ritrovarsi con vestiti e materiali completamente zuppi, dato che di norma gli zaini non sono a tenuta stagna.

Caricare bene lo zaino è una di quelle abilità che si affinano camminando, escursione dopo escursione.

All’inizio ci si pensa, si prova, si sposta qualcosa; poi diventa un gesto naturale, parte del rito della partenza.

È in quei pochi minuti, prima ancora di mettere il primo passo sul sentiero, che spesso si decide la qualità di tutta la giornata.

 

Alcuni modelli di zaino consigliati

 

Ferrino Overland 70

Zaino da trekking con dorso imbottito e trapuntato in tessuto reticolare traspirante.

Offre spallacci con sistema di carico, tasca nel coperchio superiore, tasche laterali e tasca frontale. Pesa 2,4 kg, è realizzato in tessuto Supertex e Double Tech e permette la regolazione superiore degli spallacci.

Una scelta capiente per chi porta molto materiale.

Disponibile su Amazon:

Deuter Aircontact Pro 70 + 10

Pensato per viaggi e tour di trekking con bagaglio importante.

Il robusto materiale esterno garantisce lunga durata, mentre il sistema Vari Flex assicura un comfort notevole: le alette lombari ergonomiche rinforzate distribuiscono il carico in modo omogeneo e seguono anche i movimenti più complessi, aiutando a superare i passaggi difficili senza perdere l’equilibrio.

In combinazione con le stecche in alluminio, offre un buon equilibrio tra stabilità, controllo del carico e flessibilità.

_ Disponibile su Amazon:

 

Salewa Alp Trainer 25L

Zaino da 25 litri comodo e ben aerato.

Il sistema di trasporto Air-Fit unisce un leggero telaio in acciaio al carbonio a un mesh sull’intera schiena per un’ottima aerazione e un buon comfort termico per tutta la giornata, mentre richiami di carico e cintura lombare ne aumentano la stabilità.

La configurazione classica, con scomparto principale, tasche laterali, tasca interna e tasca cintura, è ideale per organizzare anche gli oggetti più piccoli.

Disponibile su Amazon:

 

Deuter Futura 40

Zaino di media capienza all’insegna di leggerezza e versatilità.

Con 40 litri e circa 1700 grammi affronta senza problemi anche trekking di più giorni, grazie alla struttura adattabile a ogni corporatura.

La fascia ventrale si regola facilmente con il dispositivo Pull Forward, mentre le alette lombari ergonomiche Vari Flex e il telaio in acciaio ad alto limite elastico distribuiscono bene il carico.

La massima aerazione del dorso è garantita dallo schienale a rete con sistema Aircomfort FlexLite Pro.

Disponibile su Amazon:

 

 

Articoli consigliati:

_ I migliori zaini per le escursioni giornaliere

I migliori zaini da trekking  porta-bambino 

I migliori zaini da trekking da donne

_ Scopri come scegliere lo zaino da trekking giusto

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Calze da trekking: come sceglierle le più adatte e i modelli migliori

Mestruazioni e trekking: 3 consigli per le donne escursioniste

Gli 8 errori più comuni sui sentieri (e come evitarli)