Preparare lo zaino sembra un gesto banale, eppure è la prima vera differenza tra una camminata piacevole e una giornata trascorsa a combattere con la schiena.
Sapere dove mettere ogni cosa, prima ancora di partire, significa distribuire il carico in modo intelligente e affrontare il sentiero con più equilibrio e meno fatica.
Questi sono consigli pratici pensati proprio per imparare a caricare bene lo zaino prima di un trekking o di un’escursione, utili soprattutto a chi è alle prime armi.
Della scelta dello zaino e delle sue caratteristiche abbiamo parlato altrove; qui ci concentriamo su come ripartire materiali e peso all’interno, per migliorare il comfort durante il cammino e la praticità d’uso.
Niente grandi discorsi: ecco sei mosse per avvicinarsi allo zaino perfetto, ideale ovviamente utopico, perché anche nell’escursione meglio organizzata qualcosa finirà sempre fuori posto o resterà a casa.
Vale la pena ricordare che la distribuzione ideale dei pesi può cambiare anche in base alle caratteristiche dell’itinerario affrontato.
Sul fondo dello zaino vanno gli indumenti più morbidi e leggeri: piumino, abbigliamento termico in pile o il sacco a pelo, se l’escursione prevede un bivacco.
In questo modo si evita di avere oggetti duri che premono sulle anche e sulla muscolatura della zona lombare, dove il contatto si fa sentire chilometro dopo chilometro.
Gli oggetti più pesanti, come la borraccia, le riserve di cibo, eventuali attrezzature tecniche (moschettoni, corde) o il fornello da campeggio, vanno collocati vicino alla schiena.
Questo posizionamento mantiene il baricentro dell’insieme escursionista e zaino in una posizione ottimale, evitando pericolosi sbilanciamenti, mentre l’imbottitura dello schienale protegge la schiena dalle spigolosità degli oggetti duri.
L’altezza cambia a seconda del terreno.
Su itinerari facili conviene tenere i pesi maggiori sempre vicini alla schiena ma nella parte medio alta dello zaino, così da favorire una postura eretta e una distribuzione uniforme del carico sulla colonna vertebrale.
Su itinerari difficili e molto ripidi è invece preferibile spostare i pesi maggiori nella zona centrale, per contenere gli spostamenti del baricentro rispetto alla base di appoggio.
Le attrezzature di peso medio, come l’abbigliamento, trovano posto nella zona centrale o superiore, preferibilmente verso l’esterno.
Qui ogni escursionista ha i suoi puntigli, anche in base alla stagione e al tipo di uscita.
Il consiglio, frutto di esperienza vissuta, è tenere in questa posizione facilmente accessibile i capi utili per i cambi di clima improvvisi: riuscire a estrarre la giacca impermeabile prima che il temporale si scarichi non è cosa da poco.
Nella patella superiore vanno gli oggetti più piccoli, che altrimenti rischiano di disperdersi nello zaino e che è bene avere comunque a portata di mano.
Appartengono a questa categoria le mappe topografiche, gli occhiali, la crema solare, le relazioni descrittive dell’itinerario, barrette e integratori.
Meglio evitare il più possibile gli oggetti appesi all’esterno dello zaino, a costo di dover quasi violare le leggi della fisica per farli entrare.
Ogni cosa agganciata fuori rischia di impigliarsi, di sbilanciare il passo o di andare perduta lungo il sentiero.
Persino quelli da spazzatura.
Pesano pochissimo, aiutano a tenere in ordine l’attrezzatura e, in caso di pioggia, possono rivelarsi fondamentali per non ritrovarsi con vestiti e materiali completamente zuppi, dato che di norma gli zaini non sono a tenuta stagna.
Caricare bene lo zaino è una di quelle abilità che si affinano camminando, escursione dopo escursione.
All’inizio ci si pensa, si prova, si sposta qualcosa; poi diventa un gesto naturale, parte del rito della partenza.
È in quei pochi minuti, prima ancora di mettere il primo passo sul sentiero, che spesso si decide la qualità di tutta la giornata.
Zaino da trekking con dorso imbottito e trapuntato in tessuto reticolare traspirante.
Offre spallacci con sistema di carico, tasca nel coperchio superiore, tasche laterali e tasca frontale. Pesa 2,4 kg, è realizzato in tessuto Supertex e Double Tech e permette la regolazione superiore degli spallacci.
Una scelta capiente per chi porta molto materiale.
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Pensato per viaggi e tour di trekking con bagaglio importante.
Il robusto materiale esterno garantisce lunga durata, mentre il sistema Vari Flex assicura un comfort notevole: le alette lombari ergonomiche rinforzate distribuiscono il carico in modo omogeneo e seguono anche i movimenti più complessi, aiutando a superare i passaggi difficili senza perdere l’equilibrio.
In combinazione con le stecche in alluminio, offre un buon equilibrio tra stabilità, controllo del carico e flessibilità.
Zaino da 25 litri comodo e ben aerato.
Il sistema di trasporto Air-Fit unisce un leggero telaio in acciaio al carbonio a un mesh sull’intera schiena per un’ottima aerazione e un buon comfort termico per tutta la giornata, mentre richiami di carico e cintura lombare ne aumentano la stabilità.
La configurazione classica, con scomparto principale, tasche laterali, tasca interna e tasca cintura, è ideale per organizzare anche gli oggetti più piccoli.
Zaino di media capienza all’insegna di leggerezza e versatilità.
Con 40 litri e circa 1700 grammi affronta senza problemi anche trekking di più giorni, grazie alla struttura adattabile a ogni corporatura.
La fascia ventrale si regola facilmente con il dispositivo Pull Forward, mentre le alette lombari ergonomiche Vari Flex e il telaio in acciaio ad alto limite elastico distribuiscono bene il carico.
La massima aerazione del dorso è garantita dallo schienale a rete con sistema Aircomfort FlexLite Pro.
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