Woman in blue jacket and backpack traveling mountains near Andenes viewpoint on La Palma's island highest point in Spain
Una giornata di trekking può cominciare con il sole e proseguire tra vento, pioggia e un brusco calo della temperatura.
Per questo la giacca è uno dei capi più importanti dell’abbigliamento da montagna, ma scegliere quella giusta non significa semplicemente cercare il modello più caldo o più impermeabile.
Le giacche Salewa rispondono a necessità diverse: alcune servono soprattutto a tenere fuori acqua e vento, altre a conservare il calore, altre ancora sono progettate per accompagnare movimenti intensi su sentieri ripidi e percorsi alpini.
La differenza non riguarda soltanto i materiali, ma anche la struttura del capo, il peso e il modo in cui viene indossato.
Prima di confrontare i modelli conviene quindi capire in quali condizioni useremo la giacca: durante escursioni estive con temporali improvvisi, camminate autunnali o uscite sulla neve?
Partire dall’utilizzo concreto aiuta a evitare acquisti poco adatti alle proprie esigenze.
Un guscio esterno, chiamato anche hardshell, ha il compito principale di proteggere da pioggia, neve e vento.
Di solito non possiede una vera imbottitura: sotto può essere indossato un pile o un altro strato isolante, aumentando o diminuendo la protezione dal freddo secondo le condizioni.
Ph.: Gettyimages/chaoss
Le giacche termiche funzionano diversamente.
Piuma e imbottiture sintetiche trattengono aria e riducono la dispersione del calore, rendendole particolarmente utili durante le soste, nelle giornate fredde o quando l’attività fisica è meno intensa.
Alcuni modelli Salewa utilizzano anche combinazioni di lana e fibre tecniche, con materiali distribuiti nelle diverse zone del corpo.
Attenzione però: una giacca calda non è automaticamente impermeabile.
Una finitura idrorepellente può far scivolare via qualche goccia o proteggere da una pioggia leggera, ma non equivale alla membrana e alle cuciture sigillate di un guscio pensato per precipitazioni prolungate.
Nelle schede delle giacche da montagna compare spesso il valore della colonna d’acqua, espresso in millimetri.
Indica la pressione dell’acqua che un tessuto riesce a sopportare in una prova di laboratorio prima di lasciarla passare.
Un valore di 20.000 millimetri, per esempio, segnala una resistenza superiore a uno di 10.000, ma non racconta da solo come si comporterà l’intera giacca.
Contano anche la costruzione delle cuciture, la protezione delle cerniere, il cappuccio e le regolazioni che impediscono all’acqua di entrare dal collo o dai polsi.
Le membrane Powertex e Gore-Tex impiegate in diversi modelli Salewa offrono soluzioni differenti per struttura e destinazione d’uso.
La traspirabilità è altrettanto importante.
Quando si cammina in salita, il corpo produce calore e umidità: se rimangono intrappolati all’interno, anche una giacca perfettamente impermeabile può diventare scomoda.
Alcune schede indicano quanti grammi di vapore attraversano un metro quadrato di tessuto in 24 ore; altre usano indici diversi, perciò i numeri non sono sempre confrontabili direttamente.
Oltre alle prestazioni dichiarate, vale la pena osservare i dettagli della costruzione.
Un cappuccio regolabile segue meglio i movimenti della testa; per chi arrampica o utilizza un casco, occorre verificare che sia compatibile.
Polsini e fondo giacca regolabili limitano l’ingresso di aria fredda e pioggia.
Ph.: Gettyimages/BartekSzewczyk
Anche la posizione delle tasche conta. In un trekking con zaino, una tasca collocata troppo in basso può risultare difficile da aprire quando si indossa la cintura ventrale.
Nei modelli più tecnici, aperture di ventilazione sotto le ascelle permettono di disperdere rapidamente il calore senza togliere il guscio.
La vestibilità deve lasciare spazio agli strati sottostanti senza ostacolare i movimenti delle braccia.
Il peso è importante soprattutto nei percorsi lunghi, ma non va considerato isolatamente: una giacca ultraleggera può risultare meno adatta di una più strutturata quando servono resistenza all’abrasione e protezione continuativa.
Durante il trekking estivo, quando la preoccupazione principale sono gli acquazzoni improvvisi, può bastare un guscio leggero e facilmente comprimibile nello zaino.
In primavera e in autunno diventa utile abbinarlo a uno strato intermedio, da indossare o togliere durante le soste e i cambiamenti del tempo.
In inverno l’isolamento termico assume maggiore importanza.
Una giacca imbottita può offrire comfort mentre si resta fermi, ma durante una salita intensa potrebbe essere preferibile una combinazione di strati più facile da regolare.
Per la neve e le attività alpine è necessario valutare anche robustezza del tessuto, protezione dal vento e compatibilità con l’attrezzatura.
L’impermeabilità e la traspirabilità dipendono anche dalla manutenzione.
Sporco, sudore e residui di detergenti possono ridurre il comfort del tessuto e compromettere l’efficacia del trattamento idrorepellente superficiale.
È importante seguire le istruzioni riportate sull’etichetta, utilizzando prodotti adatti e rispettando le indicazioni di lavaggio e asciugatura.
Se l’acqua non forma più gocce sulla superficie, può essere necessario ripristinare il trattamento idrorepellente: ciò non significa automaticamente che la membrana interna abbia smesso di funzionare.
Con queste differenze in mente, è più semplice orientarsi tra i cinque modelli Salewa selezionati, scegliendo in base alle condizioni d’uso anziché soltanto al nome della tecnologia o all’aspetto della giacca.
La Fanes Sarner Down Hybrid è una giacca da uomo che combina tecnologie moderne e lavorazioni tradizionali altoatesine.
Il busto è imbottito con piuma d’anatra 90/10 da 750 cuin, certificata RDS, mentre le maniche utilizzano la caratteristica lavorazione Sarner, realizzata con lana riciclata.
Il tessuto esterno ripstop protegge dal vento e presenta una finitura idrorepellente. Il cappuccio isolante, il collo alto e la patta interna antivento aumentano la protezione durante le giornate fredde.
Completano il modello due tasche esterne con cerniera e due ampie tasche interne in rete.
Con un peso di 590 grammi, è una soluzione particolarmente interessante per il trekking invernale e le attività all’aperto con temperature basse.
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La Puez Aqua 4 Powertex da donna è un guscio impermeabile a 2,5 strati pensato per escursioni e trekking, anche quando le condizioni meteorologiche sono variabili.
La membrana Powertex offre una colonna d’acqua di 10.000 millimetri e una traspirabilità dichiarata di 10.000 g/m²/24h.
Il tessuto ripstop contiene il 57% di materiale riciclato e presenta una finitura idrorepellente priva di PFC. Le cuciture sono completamente nastrate per impedire le infiltrazioni.
La giacca pesa circa 260 grammi e può essere riposta facilmente nello zaino. Cappuccio, cerniera frontale impermeabile e tasche laterali completano la dotazione.
È indicata soprattutto per chi cerca una protezione antipioggia leggera, senza il peso e l’ingombro di un guscio destinato all’alpinismo più impegnativo.
La Puez Gore-Tex 3L ePE è una giacca da uomo per il trekking, realizzata con una membrana Gore-Tex a tre strati.
Il tessuto da 75 denari offre resistenza all’usura, mentre la colonna d’acqua di 28.000 millimetri garantisce una protezione elevata contro le precipitazioni.
La membrana ePE è abbinata a un tessuto in poliestere riciclato, certificato bluesign, e a una finitura idrorepellente priva di PFAS.
Con un peso dichiarato di 400 grammi, questa giacca combina una costruzione strutturata con un ingombro relativamente contenuto.
Dispone di cappuccio regolabile, cerniera frontale impermeabile, due tasche con zip e polsini regolabili con velcro.
È adatta ai trekking di più giorni e alle escursioni in montagna nelle quali servono impermeabilità e protezione dal vento, anche per periodi prolungati.
La Ortles Hybrid TirolWool Air è una giacca termica da donna progettata per alpinismo, sci alpinismo e attività invernali dinamiche.
La costruzione ibrida combina pannelli elasticizzati in Durastretch con zone isolate mediante TirolWool Responsive, un’imbottitura composta da lana e fibre sintetiche.
Questa combinazione permette di distribuire l’isolamento nelle zone che richiedono maggiore protezione, lasciando più libertà di movimento durante l’attività fisica.
L’imbottitura da 60 g/m² contribuisce a trattenere il calore anche in presenza di umidità.
La giacca pesa circa 390 grammi, ha un cappuccio compatibile con il casco e può essere ripiegata nella propria tasca.
È una soluzione per chi cerca soprattutto isolamento termico e traspirabilità durante il movimento.
Per affrontare piogge intense deve essere abbinata a un guscio impermeabile.
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La Salewa Sella 3 Layers Powertex è una giacca tecnica da uomo progettata principalmente per lo scialpinismo, ma utilizzabile anche durante escursioni in alta montagna che richiedono una protezione particolarmente efficace dalle intemperie.
La costruzione a tre strati utilizza la membrana Powertex, con una colonna d’acqua di 20.000 millimetri e una traspirabilità dichiarata di 20.000 g/m²/24h. Le cuciture termosaldate e la finitura idrorepellente priva di PFC completano la protezione da pioggia, neve e vento.
Il cappuccio è compatibile con il casco, mentre le aperture di ventilazione sotto le braccia permettono di disperdere il calore durante le salite più impegnative.
Tra le caratteristiche troviamo una tasca pettorale, polsini regolabili, una protezione interna dalla neve rimovibile e un sistema di accesso rapido all’attrezzatura di autosoccorso in valanga.
Con un peso di circa 580 grammi, è un guscio pensato per chi privilegia robustezza, protezione e funzionalità tecnica rispetto alla massima leggerezza.
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