Come urinare in piedi facendo trekking: Pipilotta e altri dispositivi per donne

Fare la pipì in piedi durante un trekking non solo è più igienico, ma evita spiacevoli inconvenienti dal punto di vista dell'intimità. Oggi anche le donne possono difendere privacy e salute sui sentieri grazie a dispositivi sempre più diffusi ed efficienti.

10 novembre 2023 - 8:51

Pipilotta e gli altri attrezzi utili per donne: come urinare in piedi durante un trekking

Si chiama Pipilotta e sì, serve proprio a quello: il nome fa ben intuire come essere utile alle donne che fanno trekking o che sono in viaggio.

Realizzato in un materiale speciale, la Gomma Termoplastica, le istruzioni d’uso sono semplici.

S’impugna con le dita per la parte anteriore e posteriore, lo si appoggia alla zona pubica in modo che aderisca su tutta la circonferenza e il gioco è fatto: si può urinare in piedi.

Non si tratta certo di una questione da poco. Urinare fuori casa per una donna non è infatti esattamente la cosa più semplice del mondo.

Sia che si tratti di bagni pubblici che di un trekking all’aperto, fare la pipì comporta una serie di rischi e problemi che tutte –  e tutti – conoscono.

C’è innanzitutto un problema igienico.

A differenza dei maschietti, svuotare la vescica per le donne comporta una posizione che aumenta i rischi d’infezione.

Nei bagni pubblici il contatto con le superfici del WC può essere fonte di innumerevoli problemi.

Ma anche all’aperto le difficoltà relative alla pulizia delle parti coinvolte possono essere fonte di irritazioni poco gradite.

In secondo luogo, a differenza degli uomini, per le donne durante un trekking è molto più complicato potersi “liberare” in assoluta privacy e tranquillità.

L’incubo ricorrente – essere sorprese accucciate con i pantaloncini alle caviglie mentre si espleta il proprio bisogno fisiologico – finisce per compromettere l’esperienza liberatoria.

E inoltre – ciò che è peggio – l’incubo può avverarsi, perché non sempre è facile trovare riparo lungo il sentiero e spesso non si avverte il sopraggiungere di altri escursionisti.

La scena tragicomica di doversi tirare velocemente su i pantaloncini, magari inciampando e cadendo a terra, non è esattamente la migliore delle esperienze possibili.

Certo, a posteriori può essere ricordata con un sorriso ma insomma, meglio evitare.

Oggi, per rispondere a questi problemi, esistono specifici dispositivi, come appunto Pipilotta ma ne vedremo anche altri, che consentono anche alle donne di urinare in pieno comfort.

 

Quando nascono questi dispositivi e quali esistono in commercio

Non si tratta di una novità.

Il primo dispositivo femminile per urinare stando in piedi fu brevettato a New York nel 1922 e la pioniera si chiamava Edyth Lacy.

Poco si sa di Edyth, tranne che presentò la domanda di brevetto nel 1918 – qui si può trovare l’originale della domanda –  e che abitava al numero 200 della 109ma Strada di New York.

Da quel primo e rudimentale strumento ne è passata di acqua – e ben altro, è il caso di dire –  sotto i ponti.

Oggi la tecnologia ha sviluppato sistemi più efficienti e comodi, utilizzando materiali che soddisfano le esigenze di comfort e igiene.

Si tratta di dispositivi a forma di cannuccia o imbuto che consentono anche alle donne di urinare nel modo preferibile e più igienico durante un trekking: in piedi e senza togliere i pantaloni da escursionista o l’imbracatura da arrampicata.

Naturalmente, ai vari tipi di attività outdoor si adattano dispositivi differenti.

Per le donne che fanno trekking l’opzione preferibile è quella più piccola, leggera e discreta.

Per chi arrampica il dispositivo deve adattarsi a un’imbracatura stretta e assicurare una tenuta sicura indipendentemente dagli angoli di inclinazione.

 

Dispositivi utilizzabili e riutilizzabili: le differenze

Esistono in commercio due tipi di dispositivi, quelli monouso e quelli riutilizzabili.

I monouso sono realizzati in carta o cartone resistente: talvolta possono essere gettati nel WC e sono pensati per un uso temporaneo.

Sono più comodi da portare in giro in auto o in borsa e, come il comune bicchiere da caffè da asporto, facili da usare e riciclare. I modelli riutilizzabili sono invece realizzati in plastica o lattice.

Veri e propri imbuti resistenti che si possono usare più volte, pulendo tra un uso e l’altro con acqua e sapone, salviette igieniche o persino mettendoli in lavastoviglie.

Alcuni sono idrofobici per allontanare l’umidità o antibatterici per prevenire eventuali problemi igienici durante lunghe escursioni.

Pipilotta, Urinella e gli altri dispositivi per urinare in piedi

Oltre a Pipilotta, di cui abbiamo già parlato e che è disponibile in vari colori – rosa, viola, nero, turchese, arancione – ne esistono altri, così che ciascuna possa scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Urinella è uno dei dispositivi più celebri.

Simile a Pipilotta, consente di direzionare il flusso di urina con l’apposito tubicino flessibile di prolunga fornito in dotazione: basta infilarlo e fissarlo all’estremità di Urinella.

Sicuro al 100% per la salute grazie al silicone anallergico, non contiene lattice, BPA, ftalati ed è provvisto di apposita custodia in tessuto impermeabile. 

Pstyle, molto in voga negli Stati Uniti, abbandona il tubo e utilizza una forma a mezza canna per raccogliere e dirigere l’urina. Pibella, a differenza di PStyle, ha un’apertura molto stretta progettata per coprire solo l’area dell’uretra.

Riduce al minimo il rischio di traboccamento quando viene posizionato correttamente.

Tuttavia, lo stesso design stretto che riduce la fuoriuscita rende anche più difficile l’uso. Con un po’ di esercizio si può trovare la posizione corretta.

Pitch and Trek ha beccuccio pieghevole e la punta del cono sagomati per facilitare il direzionamento dell’urina ed evitare schizzi.

Una menzione a parte merita Circe Care. Non si tratta di un dispositivo per indirizzare l’urina, ma per asciugarsi in modo igienico.

Sembra una presina da forno, ma Circe Care è in realtà il primo panno per l’urina antimicrobico mai creato.

Ha due lati: uno è quello assorbente, realizzato in tessuto misto antimicrobico misto argento che allontana l’umidità.

L’altro lato è impermeabile, quindi le mani rimangono sempre asciutte. Dopo l’uso, basta attaccarlo allo zaino e lasciarlo asciugare all’aria.

Per quanto riguarda invece i prodotti monouso, tra i più diffusi c’è Alia Cone.

Si tratta di un cartoncino idrorepellente, sterilizzato singolarmente, pratico e igienico che aiuta le donne di urinare in piedi, senza entrare in contatto con germi e batteri presenti nei bagni pubblici.

Come e dove acquistare Pipilotta e gli altri urinatoi portatili da viaggio per donne

Dal momento che sicuramente molti tra voi saranno interessati all’acquisto, per sé o per fare un regalo, ecco di seguito i link Amazon dove potete trovare Pipilotta e gli altri dispositivi portatili:

_ Pipilotta su Amazon:

_ Urinella su Amazon:

_ Pstyle su Amazon

_ Pitch and Trek su Amazon

_ Pibella su Amazon:

Alia Cone su Amazon:

In questo modo potrete farvi un’idea dell’efficacia sul campo di questi prodotti leggendo le recensioni di altri trekker.

Vi possiamo anticipare che sono molti gli utilizzatori che hanno apprezzato le caratteristiche di questi dispositivi.

Per chi invece vuole sapere come farsi un bidet durante un trekking, questo articolo su Culoclean e gli altri attrezzi utili è un must assoluto.

 

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