6 consigli per scegliere un’assicurazione per il viaggiatore indipendente

19 marzo 2020 - 14:56

Il desiderio di viaggiare fa spesso dimenticare che muoversi comporta anche rischi.

Il rischio di perdere documenti, di ammalarsi, quello di dover abbandonare il viaggio per una urgenza che costringa a tornare a casa nel bel mezzo della agognata vacanza.

Anche una banale influenza può rovinare il viaggio organizzato da un anno e soprattutto può comportare spese del tutto sproporzionate alla gravità dell’inconveniente di salute.

Per fortuna, con un po’ di attenzione ed eventualmente una piccola spesa è possibile proteggersi contro questi inconvenienti.

Le assicurazioni di viaggio: malattie e infortuni

 

Il primo e più importante dei rischi normalmente inclusi nelle assicurazioni di viaggio è quello contro malattia e infortuni.

Occorre distinguere se si viaggia in un paese dell’Unione Europea oppure no.

I cittadini italiani – o anche chi ha un permesso di soggiorno e la tessera sanitaria – hanno diritto alle cure mediche gratuite in tutti i paesi dell’Unione Europea.

è però importante portare con sé la tessera sanitaria.

Infatti, in assenza del documento il medico o l’ospedale del paese europeo può chiedere il pagamento immediato della parcella salvo poi la possibilità di chiedere il rimborso una volta tornati a casa.

Insomma, visti i costi – spesso sconosciuti – della Sanità, conviene non scordarsi a casa la tesserina.

Ci sono tre aspetti fondamentali da sottolineare:

 

  • La tessera non esclude il pagamento di “ticket” sanitari che siano previsti dal Servizio sanitario del paese in cui ci si trova

 

  • La tessera non si può utilizzare per operazioni di salvataggio e il rimpatrio. Se vuoi richiedere il trasferimento gratuito nel tuo paese in caso di grave incidente o grave malattia mentre ti trovi in un altro paese dell’UE, avrai bisogno di una copertura assicurativa specifica
  • La tessera non copre l’assistenza sanitaria privata o i costi sanitari delle cure programmate in un altro paese dell’UE.

In particolare il secondo punto assume particolare importanza per il viaggiatore zaino in spalla, che spesso e volentieri pratica trekking.

Per fare un esempio, se si ha un infortunio al ginocchio mentre si cammina sulle alpi francesi, austriache o svizzere – la Svizzera è equiparata ai paesi UE da questo punto di vista – e si chiedono soccorsi, la tessera non copre l’intervento e quando si tornerà a casa si riceverà una fattura di non poco conto.

Diverso il discorso nel caso in cui ci si muova fuori dall’Unione Europea.

In questo caso, salvo che non esistano accordi bilaterali tra l’Italia o l’UE e il paese di destinazione – qui potete trovare gli accordi in corso con altri Paesi –  la cosa più saggia da fare è stipulare una assicurazione contro le malattie e gli infortuni.

Basta fare una veloce ricerca su Google per trovare centinaia di compagnie e polizze assicurative tra cui scegliere per proteggersi durante il viaggio con lo zaino in spalla. Ma quale scegliere?

Non tutte le assicurazioni di viaggio sono “costruite” allo stesso modo, quindi occorre conoscere almeno alcuni aspetti che potrebbero aiutarti a scegliere quella giusto per te e il tuo viaggio e che corrispondono alle varie aree di rischio.

Vediamo quindi alcuni punti fondamentali che vanno cotrollati quando si decide di proteggere il proprio viaggio, cominciando dalla protezione contro malattie e infortuni fuori dall’Unione Europea e proseguendo con la copertura degli altri rischi a cui si è soggetti quando si viaggia zaino in spalla.

1. Emergenze mediche fuori dall’Unione Europea

Gli incidenti accadono, bisogna prenderne atto.

Soprattutto chi si muove zaino in spalla è soggetto a rischi maggiori rispetto a chi viaggia tra un Club Mediterranee e l’altro.

L’assicurazione di viaggio è per definizione fatta per coprire le emergenze mediche, ma non tutte coprono tutte le emergenze.

Occorre prestare attenzione all’elenco delle attività coperte (ad esempio, escursioni, speleologia, kayak, ecc.) e soprattutto verificare che il tipo di attività sia prevista per il paese nel quale intendi viaggiare. Slogarsi una caviglia a Auckland scoprendo poi che in Nuova Zelanda la tua assicurazione non copre il trekking, non è una bella sorpresa, visto che sei agli antipodi dall’Italia.

Alcune polizze offrono un servizio aggiuntivo che include proprio gli ulteriori “sport ad alto rischio” o altro tipo di attività. Occorre leggere bene le condizioni o chiedere direttamente ad un assicuratore.  In alcuni casi, semplicemente viene chiesto di pagare un premio aggiuntivo.

Bisogna controllare inoltre, soprattutto se vuoi acquistare un’assicurazione online, come vengano trattate le condizioni preesistenti. La presenza di una malattia – es. asma – potrebbe ridurre il rimborso o addirittura escluderlo in caso di problemi.

 

2. Effetti personali, denaro e documenti

Una particolare attenzione deve essere riservata ai termini e alle condizioni contrattuali relativi alla perdita di beni personali, documenti e denaro.

è più importante di quello che sembra. Immaginate di smarrire lo smartphone, andare alla locale polizia, fare tutti i documenti e scoprire poi che la polizza non copre questo rischio, magari in un luogo dove il più vicino consolato è a centinaia di chilometri.

 

3. Assicurazione annuale o viaggio singolo?

Hai organizzato un viaggio breve oppure lungo?

La maggior parte delle polizze di assicurazione di viaggio sono ben progettate per coprire tutti i tipi di viaggi brevi, ma quando si viaggia per un periodo più lungo, ci sono assicurazioni di viaggio annuali che si adattano meglio alle esigenze di più lungo termine.

Tendenzialmente le polizze a lungo termine includono maggiori coperture ma sono ovviamente più costose.

Con l’affermarsi del viaggio indipendente comunque si possono trovare online soluzioni flessibili, che consentonom di scegliere la durata in mesi dell’assicurazione.

 

4. Responsabilità per danni a terzi

Come si diceva, gli incidenti accadono. Quello a cui spesso non si pensa è che a volte siamo noi a causare incidenti ad altre persone o a cose.

Si tratta di un’area abbastanza delicata, perché spesso le norme che disciplinano la responsabilità civile sono diverse da paese a paese e quindi è difficile capire a priori quanto si è realmente coperti da questo rischio.

Per la stessa ragione, questo tipo di danni è quello che può comportare le peggiori sorprese.

Quindi, massima attenzione alle condizioni del contratto anche sotto questo punto di vista.

 

5. Annullabilità del contratto

Può capitare che, per qualunque ragione, il viaggio programmato non abbia luogo.

Esistono polizze che, se anche già stipulate, consentono di riavere il premio pagato.

A volte la cancellazione (se il motivo è coperto dai termini della polizza) copre il costo delle tariffe aeree e delle tariffe ferroviarie.

Inoltre, può coprire tour e biglietti non rimborsabili.

Leggere i termini e le condizioni della tua politica aiuterà a sapere quali sono le circostanze coperte e quanto copriranno il rischio della cancellazione del viaggio.

 

6. Copertura diretta o indiretta?

Questa distinzione è fondamentale ed è necessario di averla ben chiara prima di stipulare il contratto.

Con la copertura diretta sarà la società di assicurazione, ad esempio, a pagare l’ospedale o risarcire il danno procurato, in caso di copertura indiretta invece sarà l’assicurato a pagare salvo poi essere rimborsato dall’assicurazione.

 

 

 

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