Camminare senza problemi alle ossa? Risponde l’osteopata Fabrini

Si può camminare evitando di avere problemi articolari e muscolari? Ce lo spiega Alessandro Fabrini, osteopata e appassionati di escursioni ed alpinismo che ci dà consigli pratici su per passeggiare sicuri e senza dolori

5 giugno 2026 - 12:00

L’osteopata Fabrini: camminare senza rischiare le articolazioni, 6 domande e risposte

Affrontare un trekking impegnativo è un’esperienza entusiasmante, ma per viverla al meglio è fondamentale preparare il corpo nel modo giusto.

Dolori muscolari, tensioni articolari e piccoli infortuni possono rovinare anche la più bella delle camminate: ecco perché la prevenzione è la parola chiave.

Per aiutarci a capire come fare, abbiamo incontrato Alessandro Fabrini, osteopata a San Severino Marche.

Alessandro ha una solida formazione in “Attività motorie preventive e adattate” presso l’Università di Roma Foro Italico e specializzato in Osteopatia alla Scuola C.E.R.D.O. di Roma.

Alessandro è anche escursionista e alpinista, quindi, conoscendo in prima persona le difficoltà e le problematiche legate alla vita in montagna, ci guiderà tra consigli, posture corrette ed esercizi per migliorare equilibrio e stabilità, aiutandoci ad arrivare preparati e sicuri su ogni sentiero.

1 – Quali esercizi e pratiche consigli per chi si appresta a camminare in montagna?

Il primo passo è costruire una buona base aerobica.

Il trekking, soprattutto se prolungato o con forti dislivelli, richiede resistenza: per questo, camminare regolarmente, fare uscite a passo sostenuto o inserire sessioni di corsa leggera è il modo migliore per preparare cuore, polmoni e gambe allo sforzo.

 

A questo si può poi aggiungere, come supporto utile ma non essenziale, un lavoro di potenziamento muscolare: bastano brevi sessioni a corpo libero, anche da 20-30 minuti, focalizzate su gambe e core (squat, affondi, plank…).

2 – Quali sono le strategie più efficaci per prevenire dolori muscolari e articolari prima, durante e dopo un’escursione?

Iniziare il trekking con passo lento e costante è fondamentale: i primi 15-20 minuti attivano muscoli e articolazioni senza stress.

E ricordarsi sempre che l’idratazione gioca un ruolo chiave: bisogna bere regolarmente, anche nei giorni precedenti, e durante l’escursione non aspettare di avere sete.

Lo stesso vale per l’alimentazione: una buona colazione e snack leggeri aiutano a mantenere l’energia.

Infine, dopo la camminata, il recupero attivo fa la differenza: camminare a ritmo blando, fare stretching e automassaggi per favorire la circolazione.

L’osteopatia può aiutare a sciogliere rigidità residue e migliorare la mobilità.

3 – Quali sono gli errori più comuni nella preparazione fisica che possono portare a infortuni durante il trekking?

Uno degli errori più frequenti è la mancanza di progressività: molti iniziano subito con percorsi troppo lunghi o impegnativi, senza aver preparato il corpo.

Questo espone a stiramenti, tendiniti e dolori articolari.

Anche sottovalutare l’importanza del recupero dopo lo sforzo può portare a rigidità e sovraccarichi.

Infine, trascurare il riscaldamento graduale, lo stretching e l’uso di scarpe o attrezzature adeguate compromette la postura e aumenta il rischio di infortuni.

4 – Quali consigli puoi darci per una postura corretta durante la camminata, soprattutto con uno zaino pesante?

Una buona postura evita sovraccarichi su schiena, anche e ginocchia.

Lo zaino deve essere compatto, ben organizzato e vicino al corpo.

Meglio portare solo l’essenziale, evitando pesi inutili. Regolando sempre le cinture ventrale e pettorale per stabilizzarlo.

Anche i bastoncini da trekking aiutano a mantenere l’equilibrio e a distribuire meglio il carico, soprattutto in discesa o su terreni sconnessi.

5 – Equilibrio e stabilità su terreni irregolari, molto comuni in montagna: come allenarli?

Per migliorare equilibrio e propriocezione bastano esercizi semplici: camminare su superfici instabili, usare tavole o cuscinetti propriocettivi, stare in equilibrio su una gamba sola (meglio se a occhi chiusi).

Anche i sentieri naturali, con pietre e radici, sono un ottimo allenamento, purché affrontati con gradualità. Lavorare sul core, inoltre, è sempre utile per stabilizzare il corpo nei passaggi più tecnici.

6 – Un ultimo suggerimento per chi vuole iniziare a camminare in montagna senza incorrere in problemi fisici?

Un consiglio chiave: partire gradualmente, rispettare i tempi del proprio corpo e non ignorare mai il dolore.

Il trekking deve essere un piacere: ascoltate il vostro corpo e, se necessario, affidatevi a un osteopata per una valutazione o un trattamento preventivo prima di affrontare escursioni più impegnative.

_Sulla pagina Instagram di Alessandro si possono seguire le sue attività e i consigli

 

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