Camminare in autunno: 5 suggerimenti utili per un trekking sicuro

Quando arriva l'autunno inizia il periodo dei sentieri del gusto, i trekking enogastronomici e le escursioni per osservare il foliage. Tutte meravigliose esperienze, ma l'outdoor in questa stagione va affrontato con attenzione e preparazione. Ecco alcuni consigli!

27 settembre 2021 - 5:51

I colori della natura si divertono a fare impazzire i nostri occhi mostrandoci centinaia di diverse sfumature.

Stiamo parlando dell’autunno, una stagione perfetta per chi ama camminare e viaggiare nella natura, magari scattando qualche foto o semplicemente godendosi i panorami.

Una stagione tanto bella quanto insidiosa chi fa trekking e, magari, vuole passare qualche giorno nella natura.

Infatti le giornate sono spesso imprevedibili, con una mano ancora legata all’estate e l’altra già protratta verso l’inverno.

Ci sono alcuni consigli da tenere a mente quando si decide di andare a camminare in questo periodo dell’anno per evitare di incorrere spiacevoli inghippi.

1 – Occhio alla luce

Può capitare di mettersi in cammino con il sole picchia forte e una temperature che richiede una maglietta a maniche corte. Questo però non deve farci dimenticare che non siamo più a luglio, il sole tramonta prima di quanto la nostra testa ci suggerisca.

Ecco perché è importante essere attrezzati e soprattutto tenerlo a mente durante le soste. Quando siamo rilassati per pranzo indugiando a coglierne qualche raggio caldo oppure quando ci fermeremo a fare qualche foto al panorama, dobbiamo ricordare che il buio incombe.

Vi starete chiedendo: e dove sarebbe il problema?

Nessun problema se abbiamo preparato lo zaino con cura e non abbiamo dimenticato la torcia elettrica. 

Anzi, meglio averne due, oltre a quella da tenere in mano può essere molto utile la lampada frontale, che illumina tenendo libere le mani.

In questo articolo abbiamo presentato le migliori lampade frontali, in questo invece abbiamo parlato delle torce.

Il trekker attrezzato potrà tranquillamente affrontare le tenebre, godendosi lo spettacolo dei boschi di notte, un’esperienza intensa e stimolante che consente di vedere il bosco che prende vita.

 

2 – Stiamo attenti all’abbigliamento

Abbiamo già detto che autunno fa rima con variabilità e cambiamento, non solo della luce del sole ma anche delle temperature.

È la stagione dell’escursione termica, non è raro mettersi in cammino con maglia e giaccone, pranzare in maniche corte e trovarsi la sera a dover tirare fuori dallo zaino pile e giacca.

È fondamentale avere sempre dell’abbigliamento di sicurezza nello zaino. Una maglietta di ricambio, una felpa in più e magari un gilet da mettere sotto la giacca potrebbero essere la vostra àncora di salvezza.

In autunno, il tramonto non è l’unica cosa che può sorprenderci, infatti è facile che col calar della sera si abbassino le temperature, si alzi il vento e magari venga giù qualche acquazzone.

Sono tutte situazioni che richiedono attrezzature adeguate, pronte da utilizzare in caso di necessità, facciamo un veloce elenco di quello che potrebbe servire:

_ Felpa di ricambio

_ Guscio impermeabile

_ Intimo di ricambio (Base Layer)

_ Coperta termica e kit primo soccorso. Sottovalutata da molti ma invece molto utile in caso di cambi drastici e repentini di tempo.

 

3 – Occhio alle estremità

Perfino i viaggiatori e trekker più esperti incorrono spesso nell’errore di prestare scarsa attenzione alle estremità del corpo, l’anatomia umana però non lascia dubbi: le mani e la testa sono fra le parti del corpo che disperdono maggior calore.

La prima per una questione di superficie e per la densità di vasi sanguigni.

Le mani e i piedi, sono invece tra le parti più lontane dal nucleo del nostro corpo, oltre che le prime ad essere “lasciate al freddo” quando la temperatura cala. Una loro corretta termoregolazione è quindi essenziale per il comfort dell’escursionista.

Quindi non lasciamo mai a casa un cappello tecnico e dei guanti da trekking, che saremo felici di avere quando la temperatura cala verso la sera.

 

4 – Non perdiamo di vista i segnali

Uno dei problemi più frequenti per chi cammina in autunno, lo abbiamo già detto, è quello di farsi sorprendere dal buio.

La mancanza di luce può farci perdere di vista i particolari, non solo quelli del panorama, ma anche la segnaletica che deve indica il nostro sentiero, col concreto rischio di perdersi.

La torcia e la lampada frontale sono sicuramente dei validi e fidati ausili, ma potrebbero non bastare, soprattutto se ci troviamo in un sentiero che percorriamo per la prima volta.

Qualche difficoltà all’orientamento potrebbero crearle anche nebbia o temporali forti. In tutti questi casi è bene essere attrezzati nel modo giusto, portiamo una cartina e la bussola, ma è sicuramente meglio fare affidamento sulla tecnologia.

Sono molte le App per smartphone che sono in grado di guidarci sul sentiero, se però volete essere proprio tranquilli e non rischiare di rimanere senza segnale, vi consigliamo di fare un investimento per acquistare un navigatore GPS.

5 – Guardiamoci intorno, siamo in un quadro

Autunno fa rima con colore, i boschi e le montagne in questa stagione si colorano con tutte le tonalità di giallo e rosso e i boschi assumono l’aspetto di quadro impressionista.

Chi ama camminare nella natura non può non approfittare di questa stagione per organizzare quanti più trekking possibili.

Lo spettacolo offerto da madre natura in questo periodo è tanto apprezzato che molte associazioni e gruppi organizzano proprio delle escursioni per l’osservazione del foliage.

Visto l’argomento ne approfittiamo per segnalarvi un articolo in cui abbiamo parlato di alcuni degli itinerari più belli per osservare questo fenomeno naturale, quasi tutti sono tra i monti dell’Appennino, ambiente perfetto grazie alle ampie aree boschive.

 

_ Scopri gli altri itinerari e destinazioni per i tuoi trekking e viaggi outdoor:

 

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