Majella, la montagna madre – 1° tappa

18 marzo 2020 - 9:57

Lungo la S:S: 263 (che da Fara S.Martino porta verso Pennapedimonte), dopo Palombaro e in prossimità di Cantagufo (IGM), si stacca sulla sinistra e in salita la strada asfaltata che in 1,8km porta al bivio Grotta S.Angelo Riserva Naturale di Palombaro. Questa strada è raggiungibile da Fara S.Martino con i mezzi pubblici o meglio ancora con i propri: in tal caso consigliamo di proseguire almeno fino al suddetto bivio, se non addirittura (prendendo a destra) fino all’area picnic risparmiando almeno 30’/45′ di strada ripida, prima asfaltata, poi con fondo in cemento. Nell’area picnic, c’è l’unica fontana per rinfrescarsi e fare scorta d’acqua per quasi due giorni. Dopo pochi minuti imboc-chiamo a sinistra il sentiero P1 lasciando sulla destra l’U3. Inizia così la risalita del grandioso canyon Fosso la Valle.
Ripido da subito e scomodo da percorrere per il fondo sassoso instabile, ma comunque segnato e ben evidente, il sentiero sale stretto e angusto, sormontato da alte pareti rocciose che dopo poche ore di cammino all’improvviso lasciano spazio a macchie di pini mughi che spiccano nel verde brillante della valle. Nelle ore centrali dei giorni assolati le gole, ma ancor più la valle, non offrono molta ombra durante il tragitto: prezioso quindi un piccolo anfratto incontrato sulla sinistra del sentiero, facilmente individuabile dalla cospicua presenza di ortiche. Continuando a salire, la pendenza aumenta, dando tregua soltanto vicino alla meta rag-giunta in circa 45 minuti dopo aver lasciato alla nostra sinistra un’invitante grotta (stavolta un po’ più lontana dal sentiero) ed aver attraversato un pratone, tenendo come riferimento i paletti indicanti il rifugio. Tale rifugio, posto in un’ampia radura in posizione panoramica su Martellese, Acquaviva, Cima delle Murelle e crinale del Blockhaus, si presenta accogliente, dotato di camino, di legna da ardere e di 4 posti letto su tavolacci. L’ambiente che ci circonda dà un inusuale senso di pace e tranquillità. Sebbene sia sempre aperto, è necessario richiedere l’autorizzazione (per pernottarvi e per attraversare la riserva) all’Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali di Pescara.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Costiera Amalfitana: il Sentiero degli Dei

Toscana, Valdelsa: trekking da San Gimignano a Castelvecchio, tra natura e storia

Piemonte, trekking nel Monferrato: Borgomale tra i colori e sapori d’autunno