Emilia, trekking con vista nel Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina

Il Parco dei Sassi di Roccamalatina è un'area protetta adagiata sulle colline dell'Appennino Modenese che riserva un contesto naturale di tutto rispetto. Si tratta di una meta ideale per il trekking in quanto questo parco conta ben 978 Km di percorsi che si sviluppano attraverso strette gole, boschi, rupi, radure, castagneti e interessanti agglomerati rurali.

14 marzo 2024 - 16:00

Alla scoperta dello splendore del Parco dei Sassi di Roccamalatina

Il Parco dei Sassi di Roccamalatina è un’area protetta adagiata sulle colline del Medio Appennino Modenese che riserva un contesto naturale di tutto rispetto.

Questo Parco si compone infatti di antichi castagneti, boschi e coltivi nel cui centro svettano imponenti le guglie arenacee definite storicamente “Sassi”.

In questo luogo potrete trovare un’ampia biodiversità di habitat concentrata in pochissimo spazio.

Proprio per questa ragione è forte la presenza di una flora variegata e di numerose specie faunistiche, sparse su un’ampia varietà di ambienti che aggiungono valore al territorio protetto.

Dai castagneti degli ambiti montani agli incolti argillosi di bassa collina, dai boschi ripariali dei greti fluviali ai fenomeni di carsismo delle grotte e inghiottitoi.

E poi ancora dai coltivi collinari fino ai piccoli borghi medievali.

Il Parco annovera anche 978 Km di percorsi all’interno delle aree protette che si sviluppano attraverso strette gole, boschi, rupi, radure, castagneti e interessanti agglomerati rurali.

In totale i cammini di questo parco sono 15 per un totale di 98 tappe, dunque c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Una passeggiata tra borghi e paesaggi naturali del Parco dei Sassi

Questo sentiero insiste sullo stesso tracciato dell’antica Via Romea orientale.

Si configura come parte dell’itinerario che all’interno del Parco assume la numerazione numero 1 (Casona – Zocca), noto anche come 400/2 (Percorso Belvedere).

Si parte dal parcheggio antistante il centro visite del Parco che ospita anche un’interessante mostra degli ambienti del territorio, della flora e della fauna in essi ospitati, oltre a un piccolo shop e un giardino botanico.

Da qui troverete una deviazione per la splendida Pieve di Trebbio, situata giusto a poche centinaia di metri, dunque vale certamente una visita.

Qui potrete incappare in una chiesa di campagna di epoca romanica (1000-1100 d.C.) che conserva anche un pregevole battistero.

Ritornando poi sui vostri passi in direzione centro del Parco, dovrete seguire il segnavia bianco e rosso e l’indicazione per il sentiero 1.

Da qui si procederete su una strada sterrata superando le abitazioni di Casa Rastelli e raggiungendo, dopo qualche centinaio di metri, il piccolo borgo delle Serre.

Scenderete quindi fino a Rocca di Sotto per poi aggirare i contrafforti rocciosi di una rupe e risalire attraverso il bosco fino al Borgo dei Sassi.

Si tratta di un piccola e suggestiva località dove vi sarà possibile acquistare il biglietto per la salita al Sasso della Croce, imperdibile punto panoramico su una delle rupi del Parco.

La salita dura circa 15 minuti ed è abbastanza faticosa poiché va affrontata attraverso scalette, parapetti e corrimano fissi in ferro.

Tuttavia, il panorama della valle del Panaro e la suggestiva vista delle guglie dall’alto è senza eguali e vi ripagherà certamente la fatica.

A questo punto dovrete proseguire lasciandovi alle spalle il Borgo dei Sassi procedendo lungo il sentiero della carbonaia.

Questo fino al punto in cui il sentiero 1 si separerà dal sentiero 2 e scenderà rapido verso il piccolo mulino della Riva.

A questo punto potrete concedervi una piccola pausa per godere della bellezza ristoratrice del luogo e per proseguire in salita piegando decisi verso il borgo di Castellino delle Formiche.

Una salita di circa 100 metri di dislivello vi condurrà fino al borgo dominato dalla chiesa e dalla torre, unici resti delle antiche fortificazioni medioevali.

Informazioni utili

Se desiderate altri spunti per ulteriori percorsi e volete approfondire circa questo parco suggestivo, allora potete sbirciare questa pagina.

 

Scopri gli altri itinerari e percorsi in Emilia Romagna

 

Seguici sui nostri canali social! 
Instagram –  Facebook – Telegram

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Come affrontare la prima escursione: consigli e suggerimenti utili

Emilia in primavera: salita panoramica al Rifugio Segheria Abetina Reale

Emilia, trekking di primavera nella meraviglia del Parco Dei Cento Laghi