Liguria di levante: 6 passeggiate vista mare da godersi a febbraio

Panorami unici, il fascino del mare d'inverno, il profumo della focaccia: le belle giornate di sole a febbraio sono un invito a camminare tra i colori e i profumi della Liguria di levante, quando ancora i sentieri non sono affollati

20 febbraio 2026 - 10:00

Liguria di levante: 6 camminate vista mare da fare a febbraio

Tra scogliere, borghi e promontori, la Riviera di Levante è un vero paradiso per gli appassionati di trekking.

Ancor di più a fine febbraio, quando i sentieri non sono ancora affollati ma le belle giornate di sole sono sempre più frequenti.

Ecco 6 itinerari per godersi la Liguria di levante e il suo mare d’inverno tra borghi, panorami unici e tradizioni.

1 – Da Monterosso al Mare a Vernazza, lo spettacolo delle Cinque Terre

Si tratta di uno degli itinerari più spettacolari delle Cinque Terre, spesso il primo che si percorre dopo essere scesi con il treno a Monterosso, il primo dei cinque borghi celebri in tutto il mondo.

L’itinerario è breve, ma richiede attenzione perché il fondo è spesso irregolare e nei punti stretti ci si incrocia di continuo, ma andare a camminare a febbraio riduce anche questo rischio.

Si esce dal lungomare di Monterosso e in pochi minuti si è già in salita, tra fasce coltivate e muretti a secco.

Dopo aver guadagnato quota quasi subito con una lunga scalinata tra case e terrazzi, si entrare in un sentiero a gradoni che segue il versante tra vigneti e lembi di macchia.

In alcuni tratti si cammina su pietre consumate e gradini non uniformi; con pioggia recente o umidità, la tenuta della suola conta più della distanza.

L’arrivo a Vernazza è spettacolare: il sentiero piega e il borgo compare dall’alto con il porto e la torre; l’ultimo tratto scende verso il paese con curve secche e scalini.

A Vernazza ci si può rilassare godendosi l’atmosfera del porticciolo, la vista della torre e soprattutto visitando la bellissima chiesa medievale di Santa Margherita.

Il Parco classifica il percorso come EE per una lunghezza di 3,668 km e dislivello 217 m.

Date le caratteristiche del territorio, prima di incamminarsi occorre sempre verificare la percorribilità sul sito del Parco delle Cinque Terre.
Importante: l’accesso ai sentieri delle Cinque Terre richiede l’acquisto della Cinque Terre Card.

_La descrizione dettagliata dell’itinerario con mappa sul sito del Parco delle Cinque Terre
_Tutte le informazioni sulla Cinque Terre Card

2 – Da Sestri Levante a Riva Trigoso, il paradiso a portata di cammino

Punta Manara è il bellissimo promontorio che “chiude” Sestri Levante a est aprendosi poi sulla costa dove si trova il piccolo borgo di Riva Trigoso.

La vista da Punta Manara è davvero spettacolare e merita da sola la passeggiata.

Si esce dal centro di Sestri Levante a pochi minuti dalla stazione e si imbocca la salita: all’inizio è una sequenza di creuze e gradini, poi il percorso entra nel bosco e diventa sentiero, con tratti sconnessi e brevi rampe.

Punta Manara è un punto “fisico” facile da riconoscere: area di sosta, bivacco e, poco sopra, i resti della torre di avvistamento.

Dalla torre la vista è magnifica è c’è anche una panchina dove sedersi per ammirare l’infinito orizzonte del mare.

Dopo Punta Manara si prosegue verso Riva Trigoso con saliscendi brevi e una discesa finale che riporta tra case e spiaggia, per godersi il mare d’inverno.

L’itinerario richiede circa 3 ore complessive, con dislivello attorno ai 300 m e la camminata ripaga dello sforzo.

_Tutti i dettagli dell’itinerario da Sestri Levante a Riva Trigoso

3 – Da Camogli a San Fruttuoso: focaccia, panorami e medioevo

Un’altra delle più belle camminate della Liguria di Levante.

Camogli resta alle spalle con il suo lungomare e le case alte, e inizia subito la Liguria verticale: creuze, gradoni, bosco fitto fino a San Rocco dove il bravo escursionista sa di poter fare scorta di focaccia nel panificio sulla piazza della chiesa, proprio alla fine della salita.

È una traversata che ha il sapore dei percorsi “storici”, quelli che per secoli hanno collegato i paesi via terra quando il mare era lavoro e non vacanza.

Nella zona delle Batterie la storia ha lasciato tracce di presidio militare che si alternano a punti panoramici naturali che guardano la costa da con il profilo del Promontorio Portofino all’orizzonte.

Poi arriva la discesa: il sentiero stringe, il rumore dell’acqua si avvicina e San Fruttuoso compare bellissima, con la baia chiusa tra due costoni, la spiaggia di ciottoli e l’abbazia a pochi passi dal mare.

L’abbazia affacciata sulla spiaggia, il piccolo pontile, il mare color smeraldo che nasconde il celebre Cristo Salvatore.

La cosa migliore? Rilassarsi sulla spiaggia mangiando ancora un po’ di focaccia e poi, per chi ha ancora gamba, proseguire fino a Portofino.

Per chi non ce l’ha una barca vi riporterà a Camogli oppure – ma senza faticare –  appunto a Portofino.

_Tutti i dettagli dell’itinerario da Camogli a San Fruttuoso
_Tutti gli itinerari nel Parco di Portofino

4 – Da Levanto a Monterosso: panorami di Punta Mesco

Levanto è al confine occidentale delle Cinque Terre: un borgo che ha mantenuto un’identità propria, con carruggi e testimonianze della Liguria storica, e la bella Chiesa di Sant’Andrea, con la facciata a fasce bianco-nere tipica del gotico ligure.

Monterosso, all’altro estremo, è già dentro l’immaginario dei cinque borghi: più ampio degli altri, con la parte antica raccolta attorno alla Chiesa di San Giovanni Battista (anche qui, fasce e gotico ligure) e i punti “alti” che raccontano la storia religiosa e panoramica del paese, come il complesso dei Cappuccini sopra il mare.

Oltre alla memoria di Montale, il “poeta laureato”.

Punta Mesco divide i due borghi e questo itinerario che li collega è un vero viaggio nella natura e nella storia della Liguria di levante.

Lungo la salita e sul crinale si intercetta l’area dell’Eremo di Sant’Antonio del Mesco, riferimento antico e carico di memoria, oggi soprattutto riconoscibile per i resti e per la posizione dominante.

È una traversata che alterna ulivi, fasce e macchia mediterranea, poi piega verso Monterosso con una discesa che riporta dentro al borgo dall’alto.

È uno dei modi più interessanti per “arrivare” a Monterosso a piedi senza passare dal tratto costiero più famoso e più affollato.

_Una bella descrizione dell’itinerario da Levanto a Monterosso

5 – Da Framura a Bonassola sulla ciclopedonale vista  mare ex ferrovia (MareMonti)

Questo è l’itinerario più facile ma non meno affascinante.

Utile per una camminata senza dislivello, si svolge su una ciclopedonale condivisa, con fondo regolare.

È un percorso che racconta un pezzo di storia del territorio: dove un tempo correvano i binari oggi si cammina tra gallerie e brevi tratti all’aperto, sempre con il mare vicino.

Il fascino sta proprio nel percorso: gallerie illuminate una dopo l’altra, con “finestre” improvvise sulla costa, e un fondo regolare che permette a tutti di godere di questa meraviglioso tratto di costa.

La ciclopedonale prende il nome di MareMonti, esaltando una della maggiori attrattive della Liguria, la bellezza del mare e dei monti che vi si affacciano.

Si parte da Framura, bellissimo borgo “di spiagge” con il suo pittoresco porticciolo per poi accedere al percorso vero e proprio.

Lungo la ciclopedonale varchi e scalinate portano giù verso spiagge e calette, piccoli e segreti accessi a un vero paradiso, quello del mare d’inverno.
Bonassola accoglie con la sua bella spiaggia e il bel centro storico raaccolto intorno alla chiesa in paese.

È un percorso ideale per una giornata di puro relax senza dislivello: cammini, ti fermi dove vuoi, e alla fine hai la stazione per rientrare.

_Il sito ufficiale della ciclopedonale da Framura a Bonassola

_Un bell’itinerario di trekking da Framura a Deiva Marina

6 – Da Lerici a Tellaro, la meraviglia del Golfo dei Poeti

Un bellissimo itinerario alla scoperta di quel piccolo paradiso che è la costa che si affaccia sul Golfo dei Poeti, una linea frastagliata di insenature, promontori e piccoli porti, con la terra che entra nel mare e il mare che rientra nella terra.

Lerici è il punto di partenza con il suo bel castello che domina il paese e racconta, con la sua presenza, quanto questo tratto di costa sia stato strategico nei secoli.

Tellaro, dall’altra parte, è uno dei borghi più belli del golfo: il suo centro storico dalle case colorate e aggrappate alla roccia, la Chiesa di San Giorgio sugli scogli, il paese sembra quasi la prua di una nave pronta a salpare.

L’itinerario passa tra ulivi, muretti e tratti di mulattiera con vista bellissima sul golfo: nelle giornate limpide si distinguono bene le linee del promontorio di Portovenere e le isole (Palmaria, Tino, Tinetto) come riferimento geografico costante.

_Per chi vuole scoprire a piedi il Golfo dei Poeti: itinerario da Bocca di Magra a Tellaro

 

_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Liguria

 

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