Portofino village on the Italian riviera
La primavera in Liguria è già arrivata ed è il momento migliore per incamminarsi sui sentieri della riviera di levante.
La folla estiva è ancora lontana, la temperatura è ideale per camminare e i colori – il blu del mare, il verde della macchia mediterranea – sono al massimo d’intensità, con l’aria pulita e nitida che regala panorami emozionanti
Ecco 6 spettacolari itinerari vista mare da percorrere sulla riviera di levante in primavera, tra profumi e colori unici, baie e antichi villaggi di pescatori.
Tra i trekking vista mare della Riviera di Levante, quelllo che va da Camogli a San Fruttuoso è uno dei più celebri.
Si parte dal meraviglioso borgo di Camogli, con le sue case a schiera colorate ed affacciate sul mare, per salire lungo una creuza tra muretti a secco e un ambiente naturale incontaminato.
Ph.: Gettyimages/amoklv
Si arriva a San Rocco e all’arrivo, sulla piazza della chiesa, la prima cosa che s’incontra è un luogo che gli escursionisti liguri conoscono bene: un panificio dove far scorta di focaccia calda appena sfornata.
Consiglio: provate sia quella normale che quella con la cipolla, non ve ne pentirete.
Una parte gustatela sulle panchine di San Rocco affacciate sul panorama infinito del mare: uno spettacolo emozionante.
Il resto la mangerete lungo il cammino, oppure all’arrivo.
Ed è proprio l’arrivo a fare la differenza.
San Fruttuoso non si concede subito: appare all’ultimo, stretta tra il promontorio e l’acqua, con l’abbazia e la piccola baia.
L’antica ritiro medievale dei monaci, che ospita anche un bellissimo museo, si affaccia su un piccolo golfo dalle acque cristalline.
Un vero spettacolo che non dimenticherete facilmente, prima di tornare in barca a Camogli o proseguire – per chi ha ancora gamba – fino a Portofino.
_Tutto l’itinerario da Camogli a San Fruttuoso
Il Sentiero dell’Infinito collega Riomaggiore a Portovenere passando per Campiglia ed è uno degli itinerari più scenografici di tutto il levante.
È un percorso non semplicissimo, ma ripaga con una sequenza quasi continua di affacci sul mare e sulle scogliere del Golfo.
Ph.: Gettyimages/Freeartist
Il sentiero corre alto sul mare, tra macchia mediterranea, gradoni e vista che spazia fino all’orizzonte.
Da una parte restano le Cinque Terre, dall’altra si avvicina Portovenere con il suo profilo netto, quasi verticale, e con il sistema di isole che chiude il Golfo dei Poeti.
Lungo il percorso è possibile effettuare quella che è forse la più spettacolare deviazione degli itinerari liguri: quella della scalinata di Monesteroli, una vera camminata nell’infinito.
Che dire dei due borghi alle estremita?
Riomaggiore è l’ultima delle 5 Terre, o la prima per chi decide di andare in direzione Monterosso.
Portovenere è un bellissimo borgo medievale, con la straordinaria Chiesa di San Pietro a picco sulla roccia, le memorie di Byron, il Castello dei Doria e la vista sul Golfo dei Poeti e l’isola di Palmaria: un vero paradiso.
_Tutto quello che c’è da sapere sull’itinerario
Rapallo, Santa Margherita, Portofino: sono località tra le più belle e celebri della Liguria, immerse nella natura – addirittura Portofino si trova all’interno di un Parco e di una Riserva marina – e ricche anche di storia.
Il bello è che i tre borghi possono essere raggiunti a piedi, in un senso o nell’altro, con una camminata panoramica adatta a tutti
Il tragitto passa da Santa Margherita Ligure, sfiora il mare con continuità e regala uno dei tratti costieri più eleganti della Riviera.
Ph.: Geettyimages/Olga_Gavrilova
Ville, giardini, alberature, baie raccolte e scorci sul mare si susseguono con una naturalezza che rende il cammino un vero paradiso per chi ama muoversi a passo lento.
In particolare il tratto da Santa a Portofino, che segue la statale fino a Paraggi è davvero spettacolare.
Chi cammina è affascinato dalla visione della costa, dalla vista sul Golfo del Tigullio e dalle montagne sempre più aspre che segnano l’avvicinamento alla destinazione.
Proprio a Paraggi, dove ci si addentra nel Sentiero dei Baci, immersi nella macchia mediterranea fino a destinazione, il mare diventa color turchese, e difficilmente si resiste alla tentazione di fermarsi il più a lungo possibile ad ammirare questo paradiso.
Si arriva infine a Portofino dalla chiesa sul piccolo colle, con la creuza che ci porta nella celebre e raccolta piazzetta, dove si può ammirare uno dei borghi più celebri al mondo.
_Da Rapallo a Santa Margherita con informazioni e mappe
_Da Santa Margherita a Portofino con informazioni e mappe
Non sempre il paradiso è a portata di camminata, ma questo per fortuna accade a Sestri Levante.
La passeggiata che da Sestri sale a Punta Manara per scendere a Riva Trigoso ha due caratteristiche difficili da incontrare insieme: è spettacolare e adatta a tutti.
La salita verso Punta Manara fa immergere subito nel paesaggio ligure più classico: ulivi, pini marittimi, macchia mediterranea e scorci che si aprono gradualmente man mano che si guadagna quota.
Ph.: Gettyimages/faber1893
Da Punta Manara la vista è spettacolare: si vede la baia di Sestri, si ammira l’orizzonte infinito del mare.
Il bello dell’itinerario è la presenza di un buon numero di panchine, che consentono di riposarsi o semplicemente di godersi un momento di relax lungo il percorso.
Alcune di queste panchine sono in posizione strategica, affacciate sul mare, e regalano panorami incredibili.
Proseguendo verso Riva il mare appare e scompare dalla vista, tra gli alberi e la vegetazione, fino ad arrivare a destinazione.
A Riva non resta che sdraiarsi sulla bella spiaggia e godersi il profumo e il suono del mare.
_La descrizione completa dell’itinerario
Sul Golfo Paradiso le colline della Liguria si fanno più aspre, le rocce sono a picco sul mare, le spiaggette e le baie diventano un vero spettacolo.
Sono tanti anche gli antichi villaggi di pescatori, oggi borghi bellissimi da visitare e ammirare.
Il percorso tra Bogliasco, Santa Croce, Pieve Ligure e Sori è un vero concentrato di Liguria.
Ph.: Gettyimages/bdsklo
Creuze, fasce coltivate, salite brevi e nuclei storici affacciati sul mare regalano tranquillità e serenità, naturalmente sempre con il mare in vista.
Il blu compare tra gli alberi, poi sparisce dietro una curva, poi torna accanto a una chiesa o a una casa isolata.
Tutto racconta le fatiche della Liguria di una volta, dei sentieri tra borghi, dei passaggi pedonali antichi, dei percorsi usati ben prima che diventassero escursionismo.
E poi i borghi: Bogliasco, con il ponte romano direttamente sulla spiaggia, Pieve Ligure con la sue bella spiaggia e Sori, l’antico villaggio di pescatori dalle acque cristalline.
_La descrizione completa della passeggiata
L’anello di Zoagli si sviluppa tra il mare e il primo entroterra, risalendo verso Semorile e San Pietro di Rovereto prima di tornare sulla costa.
Il tracciato attraversa una fascia di territorio in cui, nel giro di pochi chilometri, si passa dalle case affacciate sul Tigullio ai versanti segnati da ulivi, muretti a secco, fasce coltivate e piccoli nuclei abitati.
Ph.: Gettyimages/Faabi
Entrando nelle frazioni collinari, il percorso incontra chiese, case raccolte, strade strette e tratti in cui la vegetazione lascia spazio a viste aperte sul golfo.
Il mare rimane visibile a più riprese, ma sempre alternato a passaggi interni, tra pendii terrazzati e collegamenti storici tra una località e l’altra.
La salita entra progressivamente tra ulivi, pendii coltivati e case sparse.
A tratti la vista si apre sul golfo e sulla costa, poi torna a chiudersi tra curve, muri a secco, vegetazione e gruppi di abitazioni.
Semorile e San Pietro di Rovereto segnano la parte più alta del percorso, tra chiese, collegamenti di collina e passaggi che uniscono le frazioni sospese sopra il mare.
Si rientra quindi a Zoagli dove si può godere della celebre passeggiata a picco sul mare.
_Tutto l’itinerario con informazioni e mappe
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