A Bormio 2000, in Alta Valtellina, c’è un sentiero che non chiede di arrivare in cima ma di guardarsi intorno.
Si chiama Sentiero della Purezza: 3,8 chilometri divisi in quattro capitoli dedicati ad acqua, foreste, biodiversità e ghiacciai.
Il progetto è promosso da Levissima, Parco Nazionale dello Stelvio e Bormio Tourism, con l’obiettivo di mettere in relazione escursionismo, divulgazione e conoscenza del patrimonio naturalistico del territorio.
I numeri descrivono un’escursione alla portata di molti.
Il sentiero si sviluppa per 3,8 chilometri, con un dislivello positivo di 168 metri e una durata indicativa di circa un’ora e 15 minuti. La difficoltà è classificata come facile e il tracciato è pensato anche per famiglie con bambini e camminatori non esperti.
L’elemento centrale, però, non è la distanza.
Lungo il percorso installazioni, pannelli informativi e punti di osservazione trasformano la camminata in un racconto in quattro tappe, una chiave per leggere l’ecosistema alpino passo dopo passo.
La prima tappa segue il viaggio dell’acqua: dai ghiacciai alle sorgenti, fino ai torrenti e alle falde.
La seconda racconta il ruolo delle foreste nella protezione del suolo e nella stabilità dei versanti.
Il terzo capitolo porta l’attenzione sulla flora e sulla fauna del Parco Nazionale dello Stelvio.
L’ultimo apre lo sguardo sul Monte Cristallo e sul Ghiacciaio dei Forni, per mostrare il ruolo dei ghiacciai come riserve naturali di acqua dolce e come osservatori dell’evoluzione dell’ambiente alpino.
A collegare le quattro tappe è il gipeto, simbolo della fauna alpina, scelto come guida narrativa dell’intero percorso.
L’idea di un sentiero che racconta il territorio si inserisce in una tendenza più ampia.
Secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor 2026 di Human Company e Istituto Piepoli, il 67% degli italiani è interessato ad attività ed esperienze che valorizzano il territorio circostante.
Tra le principali motivazioni di chi sceglie l’open air emergono la libertà (38%), il contatto con la natura (29%) e la possibilità di svolgere diverse attività (24%).
Anche il fenomeno dei Cammini strutturati conferma la dimensione culturale del camminare.
Il dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di mezzo, stima per il 2025 almeno 300.046 pellegrini sui Cammini censiti in Italia e circa 2,48 milioni di pernottamenti.
Il dato si riferisce ai Cammini rilevati e non al trekking giornaliero, ma restituisce il peso assunto dal cammino come pratica turistica e culturale.
Nella stessa direzione va “In Cammino nei Parchi – sentieri per conoscere”, l’iniziativa nazionale di CAI e Federparchi giunta nel 2026 alla quattordicesima edizione, che associa l’escursionismo alla conoscenza del territorio, all’educazione ambientale e a una fruizione responsabile delle aree protette.
Per il Parco Nazionale dello Stelvio il sentiero è uno strumento della propria missione di tutela.
Come sottolinea il direttore Franco Claretti in una nota stampa:
“Raccontare il parco e rendere i visitatori consapevoli della sua presenza e del suo ruolo di tutela è uno dei principali obiettivi del parco che si realizza anche tramite una rete di importanti collaborazioni. Un messaggio costruito attraverso il contributo di importanti interlocutori, come Levissima che partecipano – ognuno a suo modo – alla missione del Parco”.
Per Levissima il progetto è legato al territorio da cui nasce la sua acqua, nel cuore delle Alpi Centrali, nell’area valtellinese dell’antica contea di Bormio, ai margini occidentali del Parco Nazionale dello Stelvio.
Un contesto in cui acqua, foreste, biodiversità e ghiacciai sono parti interconnesse dello stesso ecosistema.
L’iniziativa rientra nel progetto Regeneration, con cui l’azienda del Gruppo Sanpellegrino sostiene attività dedicate alla valorizzazione delle aree montane e alla sensibilizzazione sull’uso rispettoso delle risorse naturali.
Chiara Croci, Senior Brand Manager di Levissima, spiega:
“Per Levissima questo percorso rappresenta un modo concreto per raccontare il territorio da cui nasce la nostra acqua e condividere con le persone il valore dell’ecosistema montano, attraverso un’esperienza da vivere direttamente sul campo.”
Il Sentiero della Purezza propone un approccio alla montagna che non coincide necessariamente con la performance o con il raggiungimento di una meta.
Qui il cammino diventa un modo per fermare lo sguardo e riconoscere le connessioni tra gli elementi del paesaggio.
Acqua che scende dai ghiacciai, boschi che tengono insieme i versanti, animali e piante che abitano il Parco: una passeggiata che, tappa dopo tappa, si trasforma in una forma di conoscenza dell’ambiente alpino.
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