Sicilia, ecco 4 splendidi itinerari per camminare vista mare

La Sicilia è una terra ricca di natura, cultura e littorali suggestivi. Andiamo alla scoperta di meravigliose riserve naturali da attraversare a piedi per scoprire il patrimonio naturale e paesaggistico di queste oasi affacciate sul mare

10 giugno 2024 - 8:50

Da Milazzo alla Riserva dello Zingaro: in Sicilia il trekking è vista mediterraneo

La Sicilia è una terra davvero incredibile, ricca di reperti archeologici che affiorano in ogni dove, spiagge e calette mozzafiato nonché patria del buon cibo e di città storiche e uniche nel loro genere.

Oltre a tutto questo non bisogna dimenticare le numerose e incantevoli riserve naturali sparse qua e là per tutta l’isola, le quali non solo garantiscono momenti di relax ma anche occasioni per intraprendere dei trekking con vista sul mare.

Le passeggiate sono numerose, adatte a qualsiasi livello di difficoltà, tanto da esserci l’imbarazzo della scelta.

Ecco di seguito alcuni tra gli itinerari siculi più suggestivi presenti sul territorio.

1- Messina, alla scoperta del Sentiero di Capo Milazzo

In provincia di Messina, per la precisione nella penisola di Capo Milazzo, c’è una passeggiata panoramica di circa 3 Km davvero incredibile e suggestiva.

Infatti, all’estremità di questa località è stata istituita, nel marzo del 2019, un’area marina protetta, un posto capace di riservare grandi e rare emozioni.

Quest’area racchiude nel suo perimetro una varietà di paesaggi, scogliere a strapiombo sul mare, spiagge incantevoli e tramonti mozzafiato.

La riserva, poi, si costituisce come un osservatorio speciale per ammirare la florida biodiversità presente sul territorio.

Il Sentiero di Capo Milazzo vi farà attraversare un paesaggio fatto di uliveti, cactus e raggiungere un punto panoramico con vista sulle Isole Eolie fino a farvi scendere verso la costa.

Proprio in prossimità della punta settentrionale della penisola incapperete in un luogo naturalistico davvero unico.

È proprio lì, infatti, che si trova la Piscina di Venere, una delle piscine naturali più belle della regione.

_ Per maggiori informazioni sull’itinerario visita il sito turistico di Messina

 

2- San Vito Lo Capo, a piedi verso la Riserva dello Zingaro

La Riserva Naturale dello Zingaro, istituita nel 1981, fu la prima della regione Sicilia a essere affidata all’Azienda Regionale Foreste Demaniali ed è un luogo carico di meraviglia.

La superficie totale di questa riserva è pari a 1650 ettari che si estendono per 7 km di costa caratterizzata da numerose calette e falesie che si buttano a strapiombo sul mare.

Si tratta di una delle riserve naturali più belle di tutta la Sicilia ed è raggiungibile in due diversi modi.

Dal lato nord, dunque partendo da San Vito Lo Capo, oppure dal lato sud, partendo da Scopello (Castellammare del Golfo).

Dall’ingresso nord si apre lo spettacolo sull’incantevole Cala Tonnarella dell’Uzzo: decisamente la più frequentata durante la stagione estiva.

Tuttavia, addentrandosi nei vari sentieri  troverete anche calette più tranquille: Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e Cala Capreria, la prima che si incontra se arriverete da sud.

All’interno della Riserva sono presenti tre sentieri più e meno difficili da intraprendere: il sentiero costiero, il percorso di mezza costa e il “temibile” sentiero alto, piuttosto impegnativo.

Se la vostra intenzione è fare due passi con vista sul mare allora il consiglio è quello di intraprendere il percorso costiero.

Quest’ultimo copre una distanza, per la sola andata, di circa 7 km, percorribili in non più di 2 ore da ovunque deciderete di partire.

La durata del percorso, tuttavia, varierà comunque in base a quante calette deciderete di visitare. Il paesaggio predominante in cui vi immergerete è quello della macchia bassa, costituito da ginestre e timo, mandorli e frassini, carrubi e disa.

Il percorso costiero è semplicemente incantevole per via della spettacolare varietà cromatica del paesaggio che vi accompagnerà per tutto il tragitto.

Disseminate per tutta la Riserva troverete anche delle aree attrezzate in cui sostare.

_ Scopri il nostro articolo dedicato agli itinerari nella Riserva dello Zingaro

 

3- Siracusa, un’escursione nella Riserva Naturale di Vendicari

A sud della splendida Siracusa esiste un vero e proprio paradiso naturalistico nonché meta prediletta per il birdwatching: la Riserva Naturale di Vendicari.

La Riserva di Vendicari venne istituita nel 1984 dopo numerose lotte di associazioni ambientaliste e numerosi passaggi burocratici.

La sua storia ha però origine molto più antiche. Infatti, sono diverse le testimonianze archeologiche e architettoniche dell’insediamento dell’uomo fin dall’epoca greca.

Vendicari è un’area che si estende per circa 13 Km e comprende l’intera costa da Marzamemi fino ad Avola, dunque se amate i trekking di lunga durata questa può essere la destinazione ideale.

Per quanto riguarda l’escursionismo, infatti, esistono ben quattro punti di accesso per tre percorsi differenti (blu, arancio e verde), fra ripide scogliere, mare incontaminato, pantani e boschi di ginepro.

Non saranno trekking allo stato puro in quanto le pendenze non sono rilevanti, tuttavia, tutti i percorsi coprono all’incirca circa 3 Km di riserva.

Costeggerete spiagge rocciose intervallate da alcune calette: tra queste quella di Calamosche, insignita nel 2005 del titolo di “spiaggia più bella d’Italia” dalla Guida Blu di Legambiente.

Intraprenderete quindi un’esperienza al contempo escursionistica e storica, immersi tra gli antichi scavi della città greca proprio a fianco della spiaggia di Eloro, passando per il promontorio della Cittadella e le catacombe etrusche disseminate lungo la costa percorrendo l’antica Via Elorina.

_ I dettagli sui percorsi sulla pagina ufficiale della riserva

4- Palermo, un trekking nella Riserva di Capo Gallo 

La Riserva di Capo Gallo è un’area naturale protetta collocata all’interno del territorio comunale di Palermo.

Si tratta di un’oasi di circa 600 ettari che si estende, principalmente, sul monte Gallo e sul suo promontorio che scende verso il mare e separa i due golfi che si affacciano sul capoluogo siciliano: Mondello e Sferracavallo.

Questa meravigliosa riserva è la seconda area naturale protetta dopo quella del Monte Pellegrino.

Anche il tratto di mare con unisce Capo Gallo e la vicina isola delle Femmine è un’oasi protetta, dichiarata riserva marina con il nome di “Area Naturale Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine”.

Per accedere alla riserva di Capo Gallo esistono 3 accessi differenti.

Il primo, situato a est dell’oasi, è quello che parte dalla Torre di Mondello; il secondo, da ovest, parte dalla contrada Barcarello di Sferracavallo.

Da sud, invece, esiste una strada comunale che inizia alle spalle di Partanna-Mondello e che costeggia Pizzo Sella: percorrendola vi sarà possibile arrivare sino a 527 metri d’altitudine.

Sono poi diverse le escursioni che potrete intraprendere in quest’area.

I percorsi che si snodano al suo interno vi consentiranno di esplorare in lungo e largo la riserva, osservando da vicino la flora e la fauna del territorio, godendo anche di una vista incredibile su quasi tutta Palermo.

Uno dei migliori sentieri da percorrere nella Riserva di Capo Gallo è il “Piano dello Stinco”.

Si tratta di un itinerario di circa 3 Km di media difficoltà che si completa in circa due ore. La partenza è fissata presso un cancello forestale che si trova sulla Via Tolomea.

Attraverserete quindi un bosco di conifere e passerete accanto ai resti della Torre Amari per poi raggiungere Piano dello Stinco, completamente immersi in una vegetazione molto ricca e suggestiva.

_ Le mappe degli itinerari sono disponibili sul sito della riserva naturale

 

 

_ Scopri gli altri itinerari e percorsi trekking in Sicilia

 

Seguici sui nostri canali social! 
Instagram –  Facebook – Telegram

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Parco Nazionale Val Grande: trekking nella natura selvaggia a due passi da Milano e Torino

Pantelleria meravigliosa in primavera: il Sentiero del Kaggiar

Valle d’Aosta, 5 splendidi itinerari da percorrere in primavera