Amiata: l’anello di Prato delle Macinaie

20 maggio 2017 - 12:12

Si parte da Prato delle Macinaie tenendosi a distanza, sulla sinistra, dalla pista che scende dalla vetta, quel tanto che basta per non sentire gli schiamazzi degli sciatori. Si sale tra i faggi e tra le enormi pietre arrotondate ricoperte di neve: a parte le tracce di qualche animale o di pochi fuoripista non si incontra nessuno.

Giunti alla grande croce di vetta dell’Amiata nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino al Gran Sasso, a sud, e fino ai monti della Sardegna e della Corsica a ovest. Se non c’è troppa neve si può fare una breve deviazione per arrivare alle rocce poste a ovest della croce, dove il panorama è ancora più aperto.

Per scendere ci mettiamo ancora sul lato sinistro di una pista, quella che porta al Prato della Contessa sul monte Amiata. Poco più in basso della vetta incontriamo le tracce di un sentiero con una vecchia staccionata in legno: questa è la via che venne usata per portare i pezzi della croce in vetta.

Arrivati a Prato della Contessa deviamo a destra tenendosi a monte della strada asfaltata che riporta al Prato delle Macinaie, dove completiamo il nostro anello.

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