Alpi Apuane, trekking tra trincee e rifugi della Seconda Guerra Mondiale

Le Alpi Apuane, in Toscana, videro alcuni tra i più feroci combattimenti della Seconda Guerra Mondiale. Con questo trekking andiamo alla scoperta delle trincee e dei rifugi realizzati nel 1944 dall’Organizzazione Todt e presidiati dagli Alpini della “Monterosa”.

19 aprile 2022 - 12:00

Toscana, Alpi Apuane: trekking tra le memorie della Seconda Guerra mondiale

Postazioni militari, trincee, rifugi. Sulle Apuane infuriarono alcuni tra i più feroci scontri della Seconda guerra mondiale.

Vista la posizione strategica, a cavallo della dorsale appenninica e crocevia tra nord e sud Italia, in quest’area ebbero combattimenti durissimi.

Oggi è possibile esplorare a piedi la memoria di quelle battaglie, delle quali rimangono ancora tracce ben visibili e conservate.

L’itinerario: il sentiero tra rifugi e trincee

L’itinerario inizia da Levigliani (582 m) e segue la strada carrabile – segnavia CAI nr 9 – fino all’Antro del Corchia (880 m); volendo si può raggiungere lo stesso luogo in auto (2,3 km), oppure con il bus navetta (negli orari di apertura della grotta).

La mulattiera per Mosceta stacca a circa 150 metri sulla sinistra del vecchio saggio di cava, da cui parte la galleria artificiale d’accesso alla grotta turistica.

Il sentiero CAI nr 9 si inerpica sul lato meridionale del monte Corchia (1678 m) con 20 tornanti in serie lungo un ripido pendio erboso: è la “via delle Volte” o “le Svolte”, oggi meglio conosciuto come “le Voltoline”.

Dopo 40 minuti si giunge al Passo dell’Alpino (1095 m), così nominato per la presenza di postazioni difensive della 4a divisione alpina “Monterosa” (R.S.I.); il battaglione rimase attivo durante l’inverno 1944-45, nel tratto più elevato delle Alpi Apuane, dal monte Altissimo fino oltre il gruppo delle Panie.

 

Camminando nella storia: dentro le trincee

Qui s’incontrano i pannelli illustrativi e le frecce direzionali verso cinque postazioni fortificate: il rifugio nr 1, situato più in basso, non è ancora visitabile al suo interno; s’inizia quindi dalla postazione nr 2 (1120 m), in discreto stato di conservazione ed ubicata poco distante dal Passo, in risalita verso Mosceta.

All’esterno, una breve trincea, delimitata da muri a secco ai lati, penetra all’interno della montagna, in una camera irregolare scavata nella roccia che dava protezione e riposo ai militari tra un turno di guardia e l’altro.

Usciti dalla postazione nr 2 si ritorna e si prosegue sul segnavia nr 9 per altri 25 metri.

In corrispondenza dell’ultimo tornante de “le Voltoline” si stacca un sentiero (freccia direzionale) che sale alla postazione nr 3 (1150 m), simile alla precedente.

Procedendo lungo il sentiero CAI nr 9, l’ultimo tratto è segnato da piccole lapidi di civili caduti nel primo dopoguerra sui campi minati dell’immediato intorno.

 

Verso la Maestà del Monte

Ora, si raggiunge la marginetta/maestà del Monte (1139 m), costruita nel XVIII secolo dalla Comunità di Levigliani; da qui a destra scende alla postazione nr 4 (1120 m), non visitabile, oppure, risalendo a sinistra, alla nr 5 (1170 m), dopo un tratto in salita di circa 150 metri.

La postazione nr 5 è un punto di osservazione privilegiato che domina la valle del Canale del Bosco, la zona di Cansoli e i paesi di Basati, Terrinca e Levigliani (all’epoca presidiati dalla 92a divisione afro-americana di fanteria “Buffalo”). Una piccola croce in ferro ricorda i soldati del battaglione “Intra” che qui hanno vissuto dall’ottobre 1944 all’aprile 1945.

 

Trekking sulla Linea Gotica

Discesi di nuovo al segnavia CAI nr 9, l’itinerario prosegue in leggera salita, lungo un tratto pressoché rettilineo della Linea Gotica.

 

Nella parte finale, si attraversa un fitto bosco di abeti bianchi e di faggi e si raggiunge la Foce di Mosceta (1182 m), dove si trova il Cippo ai Caduti della Guerra di Liberazione, eretto nel 1949.

Il Rifugio “Del Freo” (1195 m, sezione CAI di Viareggio) dista solo 250 metri da questo antico passo, tra la Versilia e la Garfagnana, che collega i due versanti principali delle Apuane.

 

In questa zona, fino al 16 aprile 1945, si trovava il comando della 14a compagnia del battaglione “Intra” di fanteria da montagna.

Ripercorrendo a ritroso l’itinerario di andata, senza soste, si ritorna all’Antro del Corchia (45 minuti) e a Levigliani (1.15 ore).

 

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