Toscana d’inverno: 4 itinerari vista mare tra natura e storia

Esplorare la costa toscana a piedi d'inverno non solo è possibile, ma è bellissimo: dalle scogliere livornesi alla Maremma fino ai promontori storici, ecco quattro itinerari al profumo di salsedine con panorami unici sul mare

30 gennaio 2026 - 10:27

Toscana, 4 itinerari vista mare da scoprire d’inverno

L’inverno è una stagione particolarmente adatta per scoprire le coste della Toscana: le temperature miti e le belle giornate di sole che non mancano invitano ad andare per sentieri.

Nei mesi freddi la macchia mediterranea appare più essenziale, i profili della costa risultano più nitidi e lo sguardo può spingersi lontano.

Camminare lungo il mare in inverno significa anche riscoprire sentieri che d’estate risultano affollati o penalizzati dal caldo, ma che ora offrono condizioni ideali per un’escursione di qualità.

Ecco quattro trekking vista mare da non perdere per vivere il mare d’inverno in Toscana.

1 – Parco Costiero di Punta Falcone, panorami e natura

Il Parco Costiero di Punta Falcone è uno dei tratti meno frequentati della costa livornese e si presta particolarmente bene a una camminata invernale breve ma ricca di spunti paesaggistici.

I sentieri si sviluppano in prossimità del mare, tra macchia mediterranea, affioramenti rocciosi e punti panoramici che si aprono direttamente sul Tirreno.

La rete di percorsi consente di modulare facilmente la lunghezza dell’escursione, rendendo l’itinerario adatto sia a uscite brevi sia a camminate più complete.

Un anello breve ma molto panoramico, ideale per l’inverno, prende avvio dai pressi dell’area urbana costiera a sud di Livorno, dove un sentiero evidente si stacca dalla viabilità principale e inizia a seguire la linea del mare.

Fin dai primi metri il percorso si mantiene in prossimità della costa, attraversando tratti di macchia mediterranea bassa, con cisto, lentisco e rosmarino, alternati a zone più aperte dove la roccia affiora e il terreno si fa irregolare.

Il sentiero procede senza difficoltà tecniche, con lievi saliscendi che permettono di guadagnare piccoli punti sopraelevati affacciati direttamente sul Tirreno.

Da qui il panorama si apre.

Proseguendo lungo il crinale costiero si raggiunge uno dei punti più significativi dell’itinerario: una postazione di artiglieria affacciata sul mare, collocata in posizione dominante.

Il sito offre uno dei migliori belvedere dell’intero percorso.

In base al tempo e alle condizioni è possibile proseguire ancora lungo il litorale.

Oppure iniziare il rientro seguendo un sentiero interno leggermente più alto, che attraversa una macchia più fitta e rientra gradualmente verso il punto di partenza.

_ Tutto quello che c’è da sapere sul Parco

2 – Da Talamone alla spiaggia delle Cannelle

L’itinerario che collega Talamone alla spiaggia delle Cannelle è uno dei percorsi più panoramici della costa maremmana e offre un’escursione completa, con salite, tratti nel bosco e continui affacci sul mare.

La partenza avviene dal borgo di Talamone, dove il sentiero affronta inizialmente un tratto asfaltato ripido che consente di guadagnare rapidamente quota.

Superata questa prima sezione, il percorso entra nel bosco e diventa più regolare e piacevole.

La discesa verso le Cannelle rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’escursione, grazie ai numerosi punti panoramici che si affacciano sulla costa e sul mare aperto.

La spiaggia, di dimensioni contenute e in gran parte rocciosa, è particolarmente affascinante in inverno, quando il silenzio e l’isolamento ne esaltano il carattere selvaggio.

La torre delle Cannelle non è attualmente raggiungibile a causa della presenza di un cancello che ne impedisce l’accesso.

Il rientro avviene con una risalita nel sottobosco di pineta, seguita da un tratto più dolce che conduce nuovamente verso la Punta del Corvo.

In questa parte finale del percorso si alternano panorami su entrambi i lati della penisola, offrendo una visione completa del territorio e del suo rapporto con il mare.

La spiaggia delle Cannelle sul sito dell’Ente turismo

3 – Torre di Calafuria, Monte del Diavolo

L’escursione che prende avvio dalla Torre di Calafuria si sviluppa interamente su un tratto dei Monti Livornesi meno conosciuto ma di grande valore naturalistico.

Un collegamento unico tra la costa e le prime alture dell’entroterra, permettendo di osservare da vicino sia gli ecosistemi tipici della macchia mediterranea che le affascinanti scogliere livornesi, dove la vegetazione incontra il mare.

La partenza dalla Torre di Calafuria offre già una prima immersione nella storia: alta circa venti metri, la torre fu costruita in epoca medicea come struttura di avvistamento per proteggere il litorale compreso tra Antignano e Quercianella.

La presenza di questa antica postazione, ancora perfettamente visibile, aggiunge un valore culturale al percorso, offrendo al contempo un belvedere privilegiato sul Tirreno.

Dal punto di partenza il sentiero si inoltra progressivamente nella vegetazione, seguendo tracciati sterrati che in alcuni punti presentano pendenze più marcate.

La camminata alterna tratti in ombra, protetti dalla macchia e dai boschetti di leccio e corbezzolo, a sezioni esposte dove il mare resta sempre visibile, accompagnando l’escursionista con i suoi colori e la sua energia.

Dopo circa metà percorso, il sentiero raggiunge il Monte del Diavolo.

Si tratta di un piccolo crinale panoramico da cui si possono osservare ampie vedute sull’Arcipelago Toscano: Capraia, Elba, Pianosa e, nelle giornate più limpide, Montecristo si stagliano all’orizzonte, creando un colpo d’occhio indimenticabile.

Durante il cammino si possono apprezzare diverse specie botaniche tipiche della fascia costiera, come cisto, lentisco, ginestre e rarità endemiche che rendono la passeggiata interessante anche per chi ama l’osservazione naturalistica.

Il rientro avviene seguendo un tracciato leggermente diverso, che ridiscende verso il livello del mare passando per tratti più ombreggiati e tranquilli, chiudendo così l’itinerario in modo piacevole.

_La Torre tra i Luoghi del Cuore FAI

4 – Castello del Volterraio, Isola d’Elba

La salita al Castello del Volterraio è una delle escursioni più suggestive dell’Isola d’Elba e, per caratteristiche e sviluppo, si presta molto bene a una visita invernale.

La fortezza, restaurata dall’Ente Parco e nuovamente visitabile, sorge a quota 395 metri su uno sperone roccioso che domina il versante orientale dell’isola.

Il percorso prende avvio dal parcheggio situato lungo la strada che collega Portoferraio a Rio nell’Elba e sale subito con decisione. Dopo un primo tratto ripido si raggiunge un punto panoramico attrezzato, quindi il sentiero prosegue su lastroni di roccia fino all’ingresso del castello.

Nonostante lo sviluppo contenuto, la salita richiede attenzione e passo sicuro.

Dalla sommità il panorama è estremamente ampio e spazia dalla dorsale orientale dell’Elba al Golfo di Portoferraio, includendo le isole di Pianosa, Montecristo e Capraia.

Nelle giornate più limpide lo sguardo arriva fino alla Corsica, con il profilo del Capo Corso e le sue montagne. Frequentato fin dall’epoca etrusca e ristrutturato nel XIII secolo dalla Repubblica Marinara di Pisa, il Volterraio rappresenta oggi una straordinaria terrazza naturale sul Mediterraneo, particolarmente affascinante nella luce invernale e al tramonto.

Qualche informazione utile sul Castello

 

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