Il fascino dell’autunno nelle Dolomiti: 5 passeggiate spettacolari

Dai laghi alpini ai pascoli d’alta quota, dai rifugi panoramici alle testimonianze della Grande Guerra: cinque escursioni per scoprire la bellezza e la storia delle Dolomiti.

28 ottobre 2026 - 15:31

Dolomiti spettacolari d’autunno: 5 camminate panoramiche

Dalle testimonianze della Grande Guerra agli specchi d’acqua alpini, dai pascoli dell’Alpe di Siusi ai masi della Val di Funes, le Dolomiti offrono itinerari capaci di unire natura, storia e tradizioni.

Ecco cinque escursioni diverse per lunghezza e impegno, tra panorami spettacolari, rifugi accoglienti e luoghi ricchi di fascino, per scoprire la montagna attraverso sentieri che raccontano l’anima più autentica di questi territori.

1 – Lago Federa da Ponte Ru Curto, gioiello delle Dolomiti ai piedi della Croda da Lago

Immerso in uno scenario dolomitico di grande fascino, il Lago Federa è una meta ideale per chi desidera raggiungere uno degli specchi d’acqua più suggestivi nei dintorni di Cortina d’Ampezzo.

L’escursione parte da Ponte Ru Curto, lungo la strada del Passo Giau.

Si seguono le indicazioni per il Rifugio Croda da Lago lungo il sentiero 437.

Il tracciato attraversa il bosco e supera alcuni ponticelli sul torrente.

Lungo il cammino si aprono scorci sulle Tofane, che accompagnano la salita in un ambiente sempre più montano.

Raggiunto un bivio, si prosegue seguendo le indicazioni per il rifugio, imboccando il sentiero 434.

La salita procede inizialmente con pendenza moderata, per diventare più sostenuta in corrispondenza di una serie di tornanti.

Lo sforzo viene ripagato poco oltre i 2.000 metri di quota, dove si raggiunge un magnifico punto panoramico sulla conca di Cortina e sulle montagne che la circondano.

Una breve deviazione di pochi metri consente di affacciarsi su questo balcone naturale prima di riprendere il cammino.

Superato un cancello per il bestiame, il percorso diventa più tranquillo e prosegue tra tratti pianeggianti e leggere discese.

Dopo circa un chilometro compare il Lago Federa, incastonato ai piedi della Croda da Lago.

Nei pressi dello specchio d’acqua si trova il Rifugio Croda da Lago, punto di riferimento per una sosta e per ammirare il paesaggio.

Chi lo desidera può completare il giro del lago prima di rientrare a Ponte Ru Curto ripercorrendo lo stesso itinerario.

2 – Col dei Bòs e Castelletto, la natura d’alta quota

L’escursione al Col dei Bòs e al Castelletto conduce in un’area delle Dolomiti d’Ampezzo dove la storia della Prima guerra mondiale si intreccia con un ambiente naturale di grande valore.

La zona di Forcella Col dei Bòs fu infatti un punto strategico durante il conflitto: ancora oggi sono visibili resti di fortificazioni, trinceramenti e opere militari che testimoniano l’intensità dei combattimenti.

Tra le testimonianze più significative spicca la lunga galleria di mina del Castelletto, realizzata durante la guerra e oggi attrezzata e visitabile.

La visita permette di approfondire uno degli episodi più emblematici del fronte dolomitico, scoprendo le difficili condizioni in cui si svolgevano le operazioni militari in alta montagna.

L’itinerario offre anche un’interessante occasione per osservare gli ambienti naturali d’alta quota.

L’area sommitale del Col dei Bòs e quella delle sorgenti del Rio Travenanzes ospitano una flora e una fauna particolarmente preziose, adattate alle condizioni alpine e vulnerabili alle perturbazioni esterne.

Proprio per questo è importante muoversi con rispetto, rimanendo sui sentieri e senza disturbare gli animali o danneggiare la vegetazione.

Il percorso è relativamente breve, con una lunghezza di circa 4 km, ma presenta un dislivello di 500 metri.

 

3 – Da Compatsch al Rifugio Molignon, immersi nell’Alpe di Siusi

Un’escursione immersa nei prati dell’Alpe di Siusi, tra malghe accoglienti e ampi panorami sulle Dolomiti.

Il percorso conduce da Compatsch al Rifugio Molignon, attraversando pascoli e dolci ondulazioni del terreno, con splendide vedute sul massiccio dello Sciliar, sui Denti di Terrarossa e sulle cime del Sassolungo e del Sassopiatto.

La partenza è nei pressi dell’ufficio informazioni di Compatsch.

Si imbocca verso destra la strada asfaltata seguendo il segnavia n. 7, che sale con diverse serpentine tra prati e pascoli, passando accanto all’Hotel Santner e raggiungendo la zona sotto la stazione a monte della seggiovia Panorama.

Da qui il percorso prosegue in modo più tranquillo, quasi pianeggiante, sempre seguendo il segnavia n. 7. Si raggiunge dapprima la Baita Stella Alpina e, attraversando una leggera depressione del terreno, si arriva alla Baita Rosa Alpina

L’ultimo tratto sale gradualmente e supera un piccolo rilievo montuoso prima di raggiungere il Rifugio Molignon, meta ideale per una sosta e per godersi l’ambiente alpino.

Prima di partire è consigliabile verificare gli orari di apertura delle baite e dei punti di ristoro, che possono variare in base alla stagione.

4 – Monte Piana da Lago d’Antorno: la memoria della Grande Guerra

Il Monte Piana è una meta che unisce il fascino dei paesaggi dolomitici a una profonda testimonianza storica.

Tra il 1915 e il 1917, questa montagna fu teatro di durissimi combattimenti tra le truppe italiane e austro-ungariche.

Ancora oggi, lungo il percorso si incontrano trincee, gallerie, postazioni militari e altri resti che raccontano le vicende della Prima guerra mondiale.

L’escursione parte dal Lago d’Antorno, nei pressi di Misurina, e segue il sentiero n. 122 in direzione del Rifugio Bosi.

La salita si sviluppa in un ambiente montano suggestivo, con scorci sulle cime circostanti, fino a raggiungere il rifugio, punto di riferimento prima di proseguire verso la vetta.

Dal Rifugio Bosi si continua a salire lungo un tracciato che, pur guadagnando quota, non presenta particolari difficoltà tecniche.

Una volta raggiunto il Monte Piana, è possibile esplorare le testimonianze della guerra che caratterizzano l’altopiano e soffermarsi sui luoghi in cui si svolsero gli scontri.

5 – Anello di Santa Maddalena: una passeggiata tra masi e prati della Val di Funes

Nel cuore della Val di Funes, la località di Santa Maddalena offre un itinerario circolare semplice e piacevole, ideale per scoprire il paesaggio rurale ai piedi delle Dolomiti.

Il percorso si snoda tra prati e antichi masi, raggiungendo la chiesa di Santa Maddalena, uno dei luoghi più caratteristici del paese.

La passeggiata parte dalla piazza centrale e si dirige verso il maso Fallerhof.

Da qui il sentiero sale dolcemente, passando accanto al Kaserotthof e proseguendo fino alla chiesa di Santa Maddalena.

Dopo una sosta per ammirare il piccolo edificio sacro e l’ambiente circostante, si continua lungo la strada asfaltata in direzione del maso Bühlerhof.

Nei pressi del maso si svolta a sinistra e si attraversano i prati seguendo il Sentiero del Sole, immersi nella quiete della campagna.

Raggiunta nuovamente una strada asfaltata, basta svoltare a sinistra per rientrare al punto di partenza e completare l’anello.

Con i suoi circa 3 km di lunghezza e un dislivello di poco più di 100 metri, questo itinerario è adatto a chi desidera concedersi una breve passeggiata senza difficoltà particolari.

 

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