Trentino, il cammino Jacopeo d’Anaunia: 150 km e 7 tappe in Val di Non

Uno dei cammini spirituali più interessanti d'Italia, attraverso boschi e meleti ma anche tra i piccoli borghi contadini che connotano le peculiarità più interessanti della Val di Non

11 novembre 2022 - 10:05

Le sette tappe del Cammino Jacopeo d’Anaunia si sviluppano in 150 chilometri tra gli scenari più spettacolari delle valli di Sole e di Non, in quella porzione di Trentino che allungandosi verso ovest si spinge verso le cime dell’Adamello e dello Stelvio.

Il tragitto, da compiere a piedi come usava nel Medioevo, prende il via dalla basilica dei Santi Martiri Anauniesi a Sanzeno, e come traguardo vede il santuario di S. Romedio.

San Romedio si era recato a Roma per pregare sulle tombe dei Principi degli Apostoli e si era poi stabilito nell’aspra valle che porta il suo nome.

 

La Val di Non vista con gli occhi del pellegrino  

Il Cammino Jacopeo d’Anaunia offre la possibilità di conoscere il grande patrimonio di una valle ricca di storia e tradizioni, di strade e sentieri percorsi da commercianti, eserciti e pellegrini per raggiungere i ricchi mercati o le frontiere dell’impero.

Il percorso, che idealmente parte e termina nel paese di Sanzeno, capoluogo religioso della valle, si sviluppa in tappe per una lunghezza di circa 170 km ed una articolazione di otto giornate.

Constatata la quantità di testimonianze della devozione a S. Giacomo Maggiore in Valle di Non, si è pensato di far rivivere l’antica tradizione del pellegrinaggio in una serie di tappe che percorrono le strade della valle sulle orme degli antichi camminatori.

Il cammino è ben segnalato, con la presenza del simbolo della conchiglia stilizzata di colore giallo e varie tabelle che indicano la via.

Si percorrono antichi sentieri di collegamento tra piccoli paesi e antiche vie che conducevano ai santuari mèta di pellegrinaggi. Ci sono brevi tratti di strade a basso transito veicolare.

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo.

 

Le tappe del Cammino Jacopeo d’Anaunia

 

_ Prima tappa da Sanzeno a Madonna di Senale (25,6 km)

La prima tappa del cammino parte dalla Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno, luogo principe per la cristianità della nostra vallata, e termina a Senale, presso il Santuario di Nostra Signora nel bosco (Unsere Libe Frau im Walde).

Lasciata la Basilica (quota 630 m) si sale fino al Museo Retico e si imbocca il camminamento sulla parete rocciosa diretto al Santuario di San Romedio.

Qualche centinaio di metri prima del santuario si prende la salita che porta a Salter e poi imboccando il nuovo tracciato della ciclabile si raggiunge il maso San Bartolomeo a Romeno (progressiva 7,6 km quota 906 m).

Proseguendo un po’ si arriva alla chiesetta di S Antonio a Romeno, preziosa per riportare sull’esterno un ciclo di affreschi dedicati al miracolo più famoso attribuito a San Giacomo di Compostela, comunemente detto leggenda dell’impiccato.

Proseguendo ed attraversando bellissime praterie arriviamo a Fondo (progressiva 15,1 km quota 985 m) e qui si possono ammirare vari affreschi a tema jacopeo (raffigurano principalmente San Giacomo di Compostela).

Proseguendo si arriva a Tret e poco si entra nella Nonsberg incontrando San Felice (progressiva 22,3 km quota 1263 m).

La segnaletica in lingua tedesca indica che manca poco alla meta. Prima dell’ultima salita c’è la chiesa di San Cristoforo e poi la Madonna di Senale – Unsere liebe Frau in Walde (progressiva 25,6 km quota 1350 m).

Il Santuario cinquecentesco è sorto su una antica chiesa romanica. In questa località è documentata la presenza di un antica struttura per pellegrini fin dal 1184.

 

_ Seconda tappa da Madonna di Senale a Marcena di Rumo (18,7 km)

La seconda tappa  parte da Senale-Unsere Liebe Frau im Walde e conduce nella valle di Rumo, un mondo che ha conservato un fascino alpestre.

Questa tappa è un po’ più impegnativa della precedente per i numerosi saliscendi, ma la bellezza dei paesaggi e gli scorci panoramici valgono lo sforzo.

Senale è luogo di pellegrinaggio ma un tempo anche punto di transito di viandanti o pellegrini diretti a Roma, lungo le vie Romea o Francigena, o verso gli approdi mediterranei per arrivare a Gerusalemme.

Lungo il cammino si incontra Lauregno, un villaggio germanofono formato da molti masi di montagna centenari, il cui nucleo centrale si è formato intorno all’antichissima chiesa parrocchiale con all’esterno il tipico cimitero tirolese con croci in ferro battuto.

A Corte Inferiore merita una visita  la chiesetta di S. Udalrico, ricca di preziosi affreschi quattrocenteschi realizzati da Giovanni e Battista Baschenis.

 

_ Terza tappa da Marcena di Rumo a Terzolas (26,5 km)

Questa tappa porta dalla Val di Rumo, attraverso la Val di Bresimo, in Val di Sole alla scoperta di suggestivi scorci nei vari villaggi attraversati. Non mancano i gioielli di un’arte sacra che offre continui stimoli.

Tappa lunga e impegnativa. A Preghena si può visitare la cinquecentesca chiesa di S. Antonio con la facciata esterna decorata da affreschi quattrocenteschi raffiguranti S. Sebastiano, S. Cristoforo e S. Bernardo.

A Baselga dei Bresimo si trova il santuario Santa Maria Assunta. A San Giacomo di Caldes c’è la parrocchiale dedicata proprio a San Giacomo il maggiore (di Compostela).

 

_ Quarta tappa da Terzolas a Cles (18,4 km)

La quarta tappa (18 Km) inizia dalla Torraccia di Terzolas. Dopo Caldese e il vicino Castel Caldes si attraversa il Noce, presso località “Le Contre”, e si sale verso Plaz e Cavizzana.

Guadato il rio Tinto si raggiunge Mas dal Goto, Mas dala Rosa e Sas dala Guardia. Visitata la chiesa di San Martino si prosegue verso Calcare, dove s’imbocca la strada delle Crozze per i Masi di Cavizzana.

Dopo località Péria si prosegue nel bosco fino alle “Plaze dei pini”, percorrendo il Senter Portantin che si congiunge alla forestale diretta a S. Antonio di Cles (1280 m).

Il “Senter dei Gropi” passa per il “Pro dele Cionare” e lo “Vergondola”.

A Caltron di Cles la chiesa di S. Lucia conserva testimonianze tardomedievali. Perdendo quota verso est si arriva a Dres, alla chiesa di S. Tommaso e infine al lago di S. Giustina e Cles.

 

_ Quinta tappa da Cles a Flavon (22,6 km)

La quinta tappa si snoda, tra castelli e chiese, nella zona centrale della Val di Non nel tratto tra Cles, capoluogo della stessa valle e Flavon.

Con questa tappa attraversiamo la parte centrale della Val di Non incontrando castelli e chiese nei vari villaggi visitati.

Merita una sosta la chiesa di S. Vigilio a Cles, tra le più antiche della valle con vari affreschi risalenti al secolo XIII.

 

_ Sesta tappa da Flavon a Vigo di Ton (20,5 km)

Tappa panoramica che percorre la parte finale della destra del Noce per poi risalire sul versante opposto fino a Vigo di Ton.

Percorso piuttosto impegnativo per i dislivelli, che può essere però accorciata interrompendola al Crescino (km 12,5).

Lungo questa tappa si possono visitare:

  • il Castel la Santa, un tempo monastero e romitorio dei Cavalieri Teutonici;
  • l’Eremo di S.Pancrazio, antico romitorio che offriva alloggio ai viandanti su una delle antiche strade montane che portavano a Madonna di Campiglio;
  • a Segonzone troviamo l’antica chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo e Castel Belasi.

A fine tappa Castel Thun, splendida dimora signorile che diede i natali alla potente famiglia Thun e almeno dieci vescovi al Trentino e all’Austria.

 

_ Settima tappa da Vigo di Ton a San Romedio (17,9 km)

La settima tappa parte da Vigo di Ton e consente di concludere il cammino giungendo al Santuario di San Romedio.

Si tratta di una agevole camminata di media lunghezza, dislivelli contenuti e affascinanti paesaggi sulla bassa Val di Non.

Incontriamo Castel Thun, splendida dimora signorile che diede i natali alla potente famiglia Thun e almeno dieci vescovi al Trentino e all’Austria.

A Dardine troviamo la bellissima chiesa di S.Marcello che conserva pregevoli affreschi d’età medievale.

Poco dopo si incontra la Pieve di Torra, da cui si può godere di un suggestivo panorama sulla valle costellata da zone coltivate, borghi e castelli. Alla periferia di Taio troviamo Castel Bregher.

A Coredo, nella parte alta del paese sorge Palazzo Nero che fu sede della giurisdizione vescovile e tristemente famoso per i processi alle streghe del XVII secolo.

Il Cammino Jacopeo finisce al Santuario di San Romedio, il luogo simbolo del pellegrino ed eremita Romedio che, dopo essersi distaccato dai suoi cospicui beni, decise di raggiungere Roma.

Lungo il pellegrinaggio però decise di fermarsi in questa vallata, ammaliato dalle sue bellezze, per dedicare il resto della sua vita interamente a Dio, al bene della gente ed a contatto intimo con la natura.

 

La credenziale del pellegrino

A chi vuole percorrere il Cammino Jacopeo d’Ananunia viene data la possibilità di ricevere la credenziale del pellegrino.

La Credenziale è un documento di viaggio che accompagna sempre il pellegrino, attesta la sua identità, la sua condizione e le sue intenzioni. Serve a distinguere un vero pellegrino da ogni altro viaggiatore.

L’ Associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago (AACS) ha predisposto una sua versione, fatene un uso responsabile e corretto, cercando di mantenere il senso e lo spirito del Cammino Jacopeo d’Anaunia.

 

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