Austria, Svizzera e Italia in un solo passo: il trekking dei tre confini

Un trekking per ritrovarsi letteralmente a cavallo di tre paesi europei. Una camminata con una destinazione particolare, adatta a tutti, non lontano dal Lago di Resia

29 agosto 2023 - 9:31

Non è solo la vista mozzafiato sui Grigioni, non è solo il trekking immerso nella natura che si percorre per arrivarci.

É soprattutto l’idea di trovarsi letteralmente nel cuore delle Alpi, al cospetto di un cippo che indica i confini di tre stati europei: Italia, Austria e Svizzera.

Stavolta la nostra camminata ha come obiettivo il Cippo dei Tre Confini, a circa 2170 metri di quota.

Il percorso per raggiungerlo, che parte nei pressi del famosissimo Lago di Resia, non è complicato e rende questo trekking adatto alle persone con qualsiasi livello di allenamento.

 

Inizio del cammino

La nostra camminata prende il via dal centro del paese di Resia, sulle sponde dell’omonimo (e splendido) lago.

Raggiungiamo il segnavia tre che ci indica il percorso da seguire, quello del “Dreiländerstein”.

Ci troviamo in Trentino Alto Adige, a pochi chilometri dai confini di Austria e Svizzera: il tedesco non deve spaventare.

Dreiländerstein non significa altro che pietra (Stein) dei tre (Drei) paesi (Länder).

Ci troviamo sul versante orientale del Piz Lat, montagna da sempre crocevia di storie e di popoli.

Sui suoi dolci pendii convergono non solo i noti tre confini, ma anche quelli tra due religioni (cattolici tirolesi e protestanti svizzeri) e di almeno due parlate: quella romancia e quella tirolese.

La camminata verso il cippo prosegue dolcemente e costante, senza strappi, attraverso prati e pendii fioriti poco inclinati.

Alle nostre spalle, rassicurante, lo splendido lago omonimo del paese da cui siamo partiti.

La vista del lago si interrompe a metà del nostro cammino, quando una curva verso sinistra ci porterà di fronte al maestoso gruppo montano del Samnaun, nei Grigioni.

Una volta imboccato il bivio verso il Cippo dei tre confini, segnalato da cartelli chiari, il bosco si diraderà completamente, lasciandoci esposti al sole ma anche ad una vista spettacolare sulle montagne intorno.

 

Molto più di un masso

Dopo poco meno di tre ore di cammino (e 15 minuti circa dall’ultimo bivio), saremo al cospetto del Cippo dei Tre Confini.

Quello che abbiamo davanti è molto più di un semplice masso: sedercisi sopra regala la singolare esperienza di stare a cavallo di tre nazioni, come accade in pochissimi altri posti in Europa.

Da quassù si ha una vista privilegiata del versante settentrionale dell’Engadina, con il già citato Gruppo del Samnaun.

C’è anche il piccolo paese svizzero di Tschlin, le cui casette sparse appaiono come formiche su un prato.

Stiamo poggiando sul Piz Lat, ma non siamo sulla sua vetta, che è divisa “solo” tra Svizzera e Italia e si trova circa un chilometro verso sud.

Nulla vieta, però, di raggiungere la sua cima.

Per farlo, però, occorrerà tornare indietro di alcuni chilometri e riformulare l’itinerario.

 

Alternativa internazionale

Se l’ascesa al Piz Lat non facesse per voi,  è possibile proseguire il trekking sul versante austriaco, in direzione prima Grünsee (Lago Verde) e Schwarzer See (Lago Nero) dopo, entrambi collegati da un comodo sentiero.

I due specchi d’acqua sono idilliaci e perfetti per una sosta per riposare i muscoli.

L’ultima fatica, attraversando in discesa una via non ripida dentro il bosco, porterà alla seggiovia del Mutzkopf.

Da qui è possibile scendere fino al paese di Nauders, dove si trovano i bus per tornare al passo Resia, da cui tutto è partito.

 

Quando andare

Il periodo estivo è quello più indicato, ma le quote non particolarmente alte dell’intera escursione permettono di allargare il periodo anche ai mesi primaverili e autunnali.

Indicativamente, da maggio a inizio ottobre la camminata è possibile e piacevole.

A giugno, in particolare, i vasti prati che si attraversano nella prima fase del trekking saranno pieni di coloratissime fioriture.

 

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