Val Venegia in estate: trekking tra malghe e Pale di San Martino

Un itinerario estivo nel cuore delle Dolomiti, da Malga Venegia alla Baita Segantini: 15 km di cammino fresco, panorami sulle Pale di San Martino e soste golose sulla Strada dei Formaggi

13 agosto 2026 - 9:30

Alberi secolari, cime maestose e un’abbondanza d’acqua che si perde nella storia: la Val Venegia è uno degli angoli più deliziosi delle Dolomiti.

Incastonata nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, in estate offre un cammino fresco anche nelle giornate più calde, con panorami che tolgono il fiato e soste golose lungo la Strada dei Formaggi.

Una valle legata a Venezia e alla leggenda del Mazaròl

Il nome della valle è intrecciato a quello di Venezia.

All’epoca della Serenissima i tronchi di questi boschi raggiungevano la città dei Dogi al termine di un lungo viaggio fluviale, e proprio a questo legame con l’acqua e il legno la valle deve parte della sua fama.

Ma la Val Venegia non è amata solo dagli escursionisti.

Tra i boschi del Parco si dice si aggiri uno dei personaggi più leggendari di queste montagne: el Mazaròl, un ometto tutto rosso che compare quando meno te lo aspetti.

La leggenda narra che se i primeriotti sono diventati bravi casari lo devono proprio a lui.

Un trekking dolce ma non breve, ideale in estate

Questo itinerario ha il pregio di una pendenza modesta accompagnata da panorami straordinari sulle Pale di San Martino.

L’alta quota permette di camminare al fresco anche nelle giornate estive più calde, un vantaggio prezioso quando in pianura il caldo si fa insistente.

Lungo il percorso si incontrano tre punti di ristoro, che consentono di distribuire le soste in base all’allenamento e alle necessità.

Attenzione però: benché il dislivello sia ridotto, occorre mettere in conto una buona camminata.

La lunghezza del tracciato è di circa 15 km tra andata e ritorno.

 

L’itinerario: da Malga Venegia alla Baita Segantini

Si parte dal parcheggio di Malga Venegia o dal Pian dei Casoni, seguendo la forestale che percorre la vallata in leggera salita.

La parete ovest del Monte Mulaz, una muraglia colossale, accompagna la prima parte del tracciato.

Superata presto Malga Venegia, a 1773 metri, si prosegue sulla strada forestale risalendo la valle fino a Malga Venegiota, 1825 metri.

È un altro luogo di ristoro ben noto agli escursionisti, dove fermarsi per assaggiare le prelibatezze locali o fare rifornimento prima di proseguire.

Si continua in direzione del Passo Costazza e della Baita Segantini, con lo sguardo rivolto alle imponenti pareti del Cimon della Pala, di Cima Vezzana e dei Bureloni, che si susseguono una dopo l’altra.

Ancora in salita si superano i grandi ghiaioni che digradano da sinistra.

L’ultimo tratto affronta una serie di tornanti fino alla Baita Segantini, splendido punto panoramico sul Passo Rolle e sulle Pale di San Martino.

I sapori della Strada dei Formaggi

Arrivati alla Baita, sarebbe un peccato non assaggiare Fontal, Trentingrana, Tosèla o Botìro: siamo infatti sulla Strada dei Formaggi.

L’offerta gastronomica in quota è però ben più vasta, dagli insaccati affumicati alla polenta, dai canederli al gulash trentino, dal formai rostì alle frittelle.

Informazioni utili

Per orari e dettagli sull’accoglienza in quota si può fare riferimento al sito ufficiale della Baita Segantini.

 

 

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