hiker in action in Ferret valley with Mont Blanc massif on background
La Val Ferret, ai piedi del Monte Bianco, è una delle mete escursionistiche più spettacolari della Valle d’Aosta.
Tra rifugi panoramici, antichi alpeggi, valichi d’alta quota e balconate naturali, offre itinerari capaci di unire bellezza paesaggistica e grande varietà di ambienti.
Ecco quattro bellissime passeggiate da fare in agosto con vista sul Monte Bianco.
La Val Ferret è circondata da una serie di splendide dorsali panoramiche, che offrono alcuni degli itinerari più spettacolari con vista sul Monte Bianco.
Tra questi rientrano anche i percorsi sul crinale dei Monts de la Saxe (spartiacque tra la Val Sapin e la Val Ferret), come la salita alla Testa Bernarda e alla Testa della Tronche.
Ph: Gettyimages/FrankPetersTravel
La partenza avviene dalla frazione Villair: superato l’abitato e attraversato il ponte sul torrente, si segue inizialmente la strada sterrata che risale il vallone con alcuni tornanti, fino a incontrare il bivio per la Testa Bernarda e il Rifugio Giorgio Bertone.
Si imbocca quindi il sentiero n. 42, che sale attraverso il bosco lungo una bella mulattiera con alcuni tratti lastricati.
Quindi il panorama si apre progressivamente fino a raggiungere il Rifugio Bertone. Da qui il sentiero continua verso i Monts de la Saxe, attraversando ampi pendii erbosi e raggiungendo una splendida dorsale.
Seguendo la cresta si raggiungono le prime elevazioni dei Monts de la Saxe fino a una quota di circa 2.346 metri.
Dopo una breve sella si incontra la possibilità di seguire il tracciato principale oppure una traccia che sale direttamente alla Testa Bernarda, a 2.534 metri.
Rientrati sulla dorsale, si prosegue verso la Testa della Tronche, facilmente raggiungibile a 2.584 metri.
Il rientro può avvenire completando un anello attraverso il Col Sapin, da cui si scende lungo il sentiero n. 43 verso la Val Sapin.
Il percorso attraversa pendii erbosi, zone di detriti e antichi alpeggi come Corrù e Tsapy, prima di tornare al punto di partenza seguendo la strada sterrata del fondovalle.
_Tutte le informazioni su Testa Bernarda
Tra gli itinerari meno scontati della Val Ferret, quello che da Lavachey conduce al Rifugio Bonatti e poi al Col Entre-Deux-Sauts regala una splendida combinazione di panorami sul Monte Bianco, pascoli d’alta quota e ambienti alpini più selvaggi.
Il punto di partenza è la località Lavachey, nella parte alta della Val Ferret. Da qui si prosegue ancora per circa un chilometro fino ad arrivare nei pressi del torrente Malatrà, dove sulla destra si incontra l’imbocco del sentiero n. 42.
Ph: Rifugio Bonatti
Il percorso prende quota gradualmente attraversando prima tratti più ombreggiati e poi zone progressivamente più aperte.
La prima grande meta dell’escursione è il Rifugio Walter Bonatti, uno dei punti panoramici più celebri della zona.
Situato su una spettacolare terrazza naturale affacciata sul massiccio del Monte Bianco, il rifugio rappresenta una sosta ideale per ammirare il paesaggio circostante e recuperare energie prima di proseguire.
Dal rifugio il sentiero continua verso gli alpeggi di Malatrà Inferiore e Malatrà Superiore. Poco prima dell’alpeggio superiore si incontra un bivio: lasciato sulla sinistra il percorso che sale verso il Col Malatrà, si continua sul sentiero n. 42 seguendo la direzione del Col Entre-Deux-Sauts.
La traccia attraversa quindi una larga conca pianeggiante prima di piegare verso destra e affrontare l’ultimo tratto di salita. Il paesaggio diventa progressivamente più severo, con gli spazi aperti dell’alta quota che prendono il posto dei pascoli inferiori.
Dopo una salita costante si raggiunge infine il Col Entre-Deux-Sauts, a 2.521 metri di quota.
_Il sito ufficiale del Rifugio Bonatti
La salita alla Tête de Ferret è uno degli itinerari più panoramici della Val Ferret.
Il percorso attraversa ambienti di alta montagna, passando dai pascoli della valle ai grandi spazi aperti dei valichi alpini, con un susseguirsi di viste straordinarie sui ghiacciai e sulle principali vette della zona.
Ph: Gettyimages/Ben-Crop
La partenza avviene dalla località Arpnouva, in fondo alla Val Ferret. Qui si imbocca la pista sterrata del fondovalle, chiusa al traffico non autorizzato, seguendo le indicazioni del Tour du Mont Blanc (TMB).
Il percorso si sviluppa in direzione del Rifugio Elena, quindi continua seguendo il tracciato del TMB e inizia a salire verso l’Alpe Pré de Bar, posta a circa 2.264 metri.
Da qui l’itinerario prosegue entrando nella valle di Combette, attraversando un ambiente sempre più aperto e selvaggio.
Il sentiero poi piega verso sinistra e con un lungo tratto a mezzacosta raggiunge il Col du Grand Ferret, a 2.537 metri, importante valico che collega la Val Ferret italiana con la Svizzera.
Dal colle inizia l’ultimo tratto verso la cima. Occorre seguire le tracce che salgono lungo la dorsale erbosa orientata verso nord.
La salita lungo la cresta è semplice dal punto di vista tecnico, ma regala una progressiva apertura del panorama fino alla vetta della Tête de Ferret.
Dalla cima lo sguardo spazia sul ghiacciaio del Triolet, sulle imponenti pareti delle Grandes Jorasses, sul ghiacciaio di Pré de Bar e sul Mont Dolent. La discesa si svolge lungo lo stesso percorso della salita.
Con oltre 900 metri di dislivello e una quota massima superiore ai 2.700 metri, è un’escursione adatta a escursionisti allenati, da affrontare nella stagione estiva.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Tour du Mont Blanc
Il Rifugio Bertone è una delle escursioni più classiche della Val Ferret e rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi nell’ambiente del Monte Bianco senza affrontare itinerari particolarmente impegnativi.
Ph: Rifugio Bertone
La salita conduce infatti a uno straordinario balcone naturale sospeso sopra Courmayeur, da cui si gode una delle viste più ampie e spettacolari sull’intera catena del Monte Bianco, con ghiacciai, guglie granitiche e cime che dominano l’orizzonte.
La partenza si trova in Val Ferret, poco oltre la località di Planpincieux, dove un ponte e la segnaletica del sentiero n. 31 indicano chiaramente la direzione verso il rifugio.
Dopo aver attraversato il torrente, il percorso entra subito nel bosco, alternando tratti ombreggiati a scorci sempre più aperti sulla valle.
Il sentiero è ben tracciato e sale con pendenza costante attraverso larici e abeti, senza presentare difficoltà tecniche, risultando adatto anche a escursionisti poco esperti e a famiglie abituate a camminare.
Con il guadagnare quota il panorama si amplia progressivamente. Alle spalle si apre la Val Ferret, mentre davanti compare l’imponente bastionata del massiccio del Monte Bianco. In circa un’ora e mezza di cammino si raggiunge il Rifugio Giorgio Bertone (1.989 m), situato in una posizione davvero privilegiata.
Nelle giornate limpide il contrasto tra il verde dei pascoli, il granito delle pareti e il bianco dei ghiacciai crea uno scenario di rara bellezza, perfetto per una sosta rilassante o per realizzare fotografie spettacolari.
_ Il sito ufficiale del Rifugio Bertone
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