Veneto, 5 passeggiate d’autunno per rilassarsi tra borghi e colline

Borghi, sapori, natura: l'autunno è ideale per rilassarsi in Veneto immergendosi nella cultura e nelle tradizioni di un territorio affascinante. Ecco 5 camminate per godersi la nuova stagione e le emozioni che sa regalare

29 settembre 2026 - 10:07

Veneto d’autunno: 5 passeggiate rilassanti tra borghi e natura

L’autunno è una stagione ideale per scoprire il Veneto a passo lento, tra borghi storici, colline ricoperte di vigneti, boschi e paesaggi segnati dalla storia.

Dalle colline del Trevigiano alle montagne dell’Altopiano di Asiago e del Monte Grappa, abbiamo scelto cinque itinerari diversi per ambiente e difficoltà: brevi passeggiate e percorsi più articolati, con panorami, antichi mulini e fortificazioni della Prima guerra mondiale.

Ecco 5 passeggiate per vivere il paesaggio veneto tra borghi e colori.

1 – Il Sentiero delle Due Rocche, da Asolo a Cornuda

Il Sentiero delle Due Rocche attraversa da ovest a est i Colli Asolani, nelle Prealpi Trevigiane, collegando il borgo di Asolo al santuario della Madonna della Rocca di Cornuda.

L’itinerario si sviluppa tra boschi, strade collinari e creste panoramiche, con una successione di salite e discese che rende il percorso più impegnativo di quanto le quote contenute possano far pensare.

Partendo da Asolo, si raggiunge dapprima il Colle di San Giorgio, a 461 metri di altitudine, da cui lo sguardo si apre sulla pianura veneta e sul massiccio del Monte Grappa.

Il cammino prosegue verso Forcella Mostaccin, punto intermedio dell’escursione, e continua tra aree boscate e ondulazioni del terreno fino alla Rocca di Cornuda, dove sorge il santuario della Madonna della Rocca, in posizione panoramica a 349 metri.

Il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario, portando la distanza complessiva a circa 25 chilometri e il dislivello a 500 metri.

Il percorso offre anche spunti di interesse storico e naturalistico: le colline conservano testimonianze legate alle vicende della Prima guerra mondiale e rappresentano un ambiente frequentato da numerose specie di uccelli durante i periodi migratori.

2 – Il Molinetto della Croda, tra le colline di Refrontolo

Immerso nel paesaggio delle colline del Prosecco, il Molinetto della Croda è una meta ideale per una passeggiata facile nelle Prealpi Trevigiane, adatta a chi desidera scoprire un angolo caratteristico del territorio senza affrontare un’escursione impegnativa.

Il piccolo edificio storico sorge accanto al torrente Lierza, dove l’acqua compie un salto di circa 12 metri, e deve il proprio nome alla roccia su cui poggiano le fondazioni: in dialetto locale, la croda.

Costruito nel 1630 come mulino per la macinazione dei cereali, il complesso venne ampliato nel tempo con gli ambienti destinati alla famiglia del mugnaio, una stalla e un granaio.

Dopo l’ultima macinazione, avvenuta nel 1953, la struttura attraversò un lungo periodo di abbandono, prima di essere recuperata attraverso interventi di restauro che ne hanno preservato l’aspetto originario.

La macina è stata ricostruita e resa nuovamente funzionante, mentre dal 1991, anno in cui il Comune di Refrontolo ha acquisito l’edificio, il Molinetto è accessibile al pubblico anche attraverso visite guidate.

Il rumore dell’acqua, la presenza del vecchio mulino e il paesaggio collinare circostante rendono questa breve gita interessante in ogni stagione, con un percorso ben segnalato e un punto di appoggio presso la stessa struttura storica.

3 – La Strada delle Penise, dal Monte Grappa al Col Fenilon

La Strada delle Penise offre una camminata semplice e panoramica sui Colli Alti del Monte Grappa, con partenza nei pressi di Camposolagna e arrivo al rifugio Alpe Madre, ai piedi del Col Fenilon.

Lasciata l’auto lungo il primo tornante della strada diretta ai Colli Alti, si imbocca la pista forestale che attraversa con pendenza moderata i versanti erbosi rivolti verso la Valbrenta.

Il percorso si sviluppa per circa 6 chilometri all’andata, tra boschi e ampi spazi aperti, con un dislivello contenuto di circa 300 metri.

Il panorama rappresenta l’elemento distintivo dell’itinerario: nelle giornate limpide lo sguardo spazia sulla pianura veneta, fino a distinguere Bassano del Grappa e, in lontananza, la laguna di Venezia.

Sul versante opposto si riconoscono l’Altopiano di Asiago e la Valbrenta, mentre dal Col Fenilon la visuale si amplia verso il massiccio del Grappa e le Vette Feltrine.

Il toponimo Strada delle Penise richiama il suo andamento lungo le pendici dei colli, e il tracciato, prevalentemente su strada forestale, si presta a una passeggiata tranquilla in tutte le stagioni.

Dal rifugio Alpe Madre si può proseguire fino alla cima del Col Fenilon, a 1327 metri, dove una grande croce in cemento segna il punto panoramico, prima di rientrare lungo lo stesso itinerario.

4 – Monte Cengio, tra gallerie e trincee della Grande Guerra

Il Monte Cengio, sull’Altopiano di Asiago, propone un’escursione di interesse storico e paesaggistico lungo le opere militari realizzate durante la Prima guerra mondiale.

Dal Piazzale Principe del Piemonte, a circa 1286 metri di quota, il percorso segue il sentiero 651 attraverso una successione di gallerie scavate nella roccia, trincee e camminamenti affacciati sui ripidi versanti della Val d’Astico.

Il tracciato conduce alla chiesetta dedicata ai Granatieri di Sardegna e prosegue fino alla cima del Monte Cengio, a 1347 metri, dove è possibile continuare la visita verso altre gallerie e un osservatorio.

Le gallerie possono essere lunghe e completamente buie: una torcia, preferibilmente frontale, è indispensabile.

L’itinerario offre un’immersione nella storia della Grande Guerra, permettendo di osservare direttamente le infrastrutture difensive costruite per proteggere il settore strategico dell’altopiano e il collegamento verso la pianura.

Il rientro può avvenire lungo il percorso di andata oppure attraverso la rotabile più settentrionale, che riconduce al piazzale di partenza.

5 – Forte Campolongo, un tuffo nella storia del Veneto

L’escursione ad anello al Forte Campolongo permette di combinare la scoperta delle fortificazioni della Prima guerra mondiale con una camminata semplice attraverso i boschi e i paesaggi dell’Altopiano dei Sette Comuni.

Il percorso prende avvio dallo Spiazzo Garibaldi, a 1455 metri di quota, e segue il sentiero 810, che si inoltra tra abeti e strade forestali con pendenze generalmente moderate.

Dopo una prima parte nel bosco, l’itinerario raggiunge il Monte Campolongo e il forte, costruito tra il 1908 e il 1912 per proteggere il settore della Val d’Astico da una possibile avanzata austro-ungarica.

La posizione del Forte, a 1720 metri di altitudine, regala ampie vedute sulla Val d’Astico, sulle Prealpi Vicentine e sulle montagne dell’Altopiano.

Dopo la visita al forte, il percorso prosegue in direzione del rifugio Campolongo, attraversando un ambiente boschivo.

Lungo il cammino si incontra la caverna del Sciason, una profonda cavità carsica caratterizzata da pareti rocciose e da un ambiente particolarmente suggestivo.

L’anello continua quindi verso il rifugio Campolongo, situato a 1546 metri, prima di rientrare allo Spiazzo Garibaldi attraverso la strada asfaltata.

Con circa 8 chilometri di sviluppo e 300 metri di dislivello positivo, si tratta di un’escursione alla portata di molti camminatori.

 

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