Il vallone di Lourousa e il rifugio Morelli Buzzi

20 maggio 2019 - 20:32

Dall’ampio parcheggio di Terme di Valdieri si prende il sentiero nr 8.

Dopo il primo guado si guadagna quota lungo la mulattiera immersa nella faggeta.

Ai maggiociondoli e aceri subentrano i larici che sempre più radi vengono sostituiti da massi, sfasciumi e detriti.

Il sentiero attraversa il Gias del Lagarot di Lourousa (1917 m) e l’ameno pianoro del Lagarot di Lourousa, dove ammirare l’impressionante canale di Lourousa: una linea perfetta di ghiaccio che in certi punti supera i 45 gradi di pendenza.

Le lapidi che si trovano presso le rive di un limpido laghetto, alimentato dallo scioglimento dei nevai, testimoniano la pericolosità di quest’ascensione lunga quasi un chilometro.

Trascurando il bivio per il Bivacco Varrone (sentiero nr 9), si procede lungo la pietraia fino al Morelli, rifugio che fronteggia la parete nord-est del Monte Stella, la più alta delle Alpi Marittime grazie ai suoi 1000 metri di salto.

In questa zona l’avvistamento, anche ravvicinato, di camosci e soprattutto stambecchi è assicurato.

Dal Rifugio Morelli, in mezz’ora, si può guadagnare l’ottimo punto panoramico del Colle del Chiapous (2526 m), dove la vista fugge verso la Valle della Rovina, il grande invaso del Chiotas e il Rifugio Genova.

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