La via delle pievi

18 marzo 2020 - 9:39

Partendo dal parcheggio dei Prati di Vezzano si risale verso la collina di Masignano.

Passando sotto il cavalcavia dello svincolo autostradale ci immettiamo sul sentiero che porta verso la strada per Masignano. La strada attraversa i vigneti di alcune aziende agricole produttrici del famoso Vermentino DOC Colli di Luni e il Rosso del Golfo IGT.

Proseguendo sullo stessa carrabile ammiriamo il panorama della bassa Val di Magra che si apre fino a Bocca di Magra Marinella. Una vista imperdibile che dal mare spazia fino alle Alpi Apuane.
Lasciamo la strada asfaltata per entrare in un bosco attraverso il quale si raggiunge la Pieve di Arcola (secolo XI). Seguendo il sentiero al limite del bosco che costeggia un uliveto incolto incontriamo la Fonte di Salvago datata 1626. Sempre lungo il tratto boscoso si raggiunge Arcola località il Prado o Pastificio. Risaliamo il borgo storico attraverso i classici “carobi” fino alla piazza del paese, quindi, grazie a una scalinata, si arriva al Santuario di Nostra Signora degli Angeli.
Imbocchiamo una carrozzabile che poi diventa uno sterrato e da qui saliamo verso monte di Arcola da dove si ammirano i vigneti di Luschiato e Vissano con gli attigui boschi del Monte Ginestrone. Da questo punto si intravedono la Pieve e il castello di Trebiano.
Si scende al Borgo di Ressora e lambendo la Via Aurelia, si risale per Via Marzano fino a Trebiano. Nei pressi della Pieve incontriamo il crocevia per la sentieristica del Parco di Montemarcello Magra.

Da Trebiano prendiamo il sentiero numero 1, si attraversa il borgo lungo la Via di Mezzo e si esce dalla Porta Sottana raggiungendo la provinciale che si percorre per un breve tratto. Si devia sulla destra e scendendo per la via detta del Mortanedo si raggiunge la provinciale per Lerici. Si attraversa la strada e il fosso del Guercio; risaliamo la strada tra coltivi, abitazioni e poi un bosco fino alle case del Monte San Lorenzo. Si transita vicino ai ruderi della chiesa dedicata al Santo e sempre sul sentiero, fiancheggiato da muretti a secco, si arriva alla sterrata che porta al monte Branzi. Da qui si sale verso la Rocchetta in località “in cima al Monte”.

Abbandoniamo il sentiero numero 1 per scendere lungo il numero 2 in direzione Ameglia. Si passa dalla località Bozi Marini fino al bivio che porta alla Grotta e Sorgente delle Fate. Si prosegue verso Ameglia, si attraversa il borgo fino ad oltrepassare il canale di Zanego. Dopo aver camminato in un bosco arriviamo alla località Belvedere dove si abbandona il sentiero numero 2 per riprendere il numero 1 fino al paese di Montemarcello dal lato nord. Passiamo il paese in direzione sud dove intersechiamo il sentiero numero 3 che dobbiamo percorrere in direzione Bocca di Magra. La sterrata corre lungo un bosco e in alcuni punti interseca la strada panoramica Bocca di Magra – Montemarcello. L’itinerario termina a Bocca di Magra presso il Monastero di Santa Croce. 

Aprile 2010

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