Tratturo di Barsento

18 marzo 2020 - 0:19

I numerosi ritrovamenti archeologici e la flora presente hanno reso importante la zona, divenuta Oasi protetta nel 1986.

Il percorso non presenta difficoltà particolari ed è adatto anche ai
bambini. Solo in alcuni tratti diventa leggermente più faticoso, laddove
aumentano le pendenze e il fondo diviene leggermente irregolare.

Il
percorso e il luogo di partenza non offrono fonti d’acqua, quindi si
consiglia di premunirsene. Non sono presenti molti bivi, pertanto non vi
saranno grosse incertezze lungo il tracciato. Si consigliano calzature a
collo alto e con un fondo robusto per evitare problemi nelle zone
pietrose e lastricate.

Descrizione:

Il percorso ha inizio nel piazzale della chiesetta di S. Maria di
Barsento, posizionata su una collinetta che le dà il controllo di tutto
il territorio sottostante. È possibile posteggiare lungo il vialetto o
nel piazzale adiacente alla chiesa, salvo diverse indicazioni. Dopo una
visita alla chiesa e dopo essersi goduti il panorama alle sue spalle,
ripercorrere il vialetto e reimmettersi sulla Strada Vicinale Barsento
svoltando a sinistra, percorrendola in discesa per 350 metri.

Svoltare a
destra e percorrere il largo sentiero in salita con fondo pietroso.
Dopo poche decine di metri sulla sinistra è segnalata con apposito
cartello la Grotta del Sapone, referenziata con la sigla PU349, dove ai
tempi della Seconda Guerra Mondiale veniva prodotto il sapone. Il
percorso continua in salita e il fondo diventa leggermente più
impegnativo per la presenza di grossi sassi e del pavimento lastricato.

Si arriva a un piazzale molto ben attrezzato, con tabella informativa,
rastrelliera per il parcheggio bici e una panchina che l’escursionista
potrà utilizzare dopo aver visitato “La grotta della Madonna”,
referenziata PU350 e legata a leggende e tradizioni locali.

La strada avanza con tratti di sterrato comodi e di lastricato,
interrotta di tanto in tanto da qualche cespuglio di pungitopo. Si
arriva a un cancelletto che può essere aperto, e ci si immerge in una
stradina un po’ più stretta che taglia in due un vasto prato con
possenti alberi di Roverella.

Si prosegue lungo lo sterrato pianeggiante in un paesaggio di ulivi che
porta alla strada asfaltata, dove è presente un gruppo di trulli molto
belli sulla sinistra. A questo punto del percorso si torna indietro per
raggiungere di nuovo la chiesa barsentana.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Toscana, Valdelsa: trekking da San Gimignano a Castelvecchio, tra natura e storia

Piemonte, trekking nel Monferrato: Borgomale tra i colori e sapori d’autunno

Trentino, Stelvio Val di Rabbi: trekking alla scalinata dei larici monumentali