18 marzo 2020 - 2:10

Un itinerario grandioso tra i ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio.

Per trekkers allenati e desiderosi di vivere tre giorni di scenari maestosi in autosufficienza, in una delle più affascinanti aree wilderness delle Alpi.

«Sul prossimo numero ci manca un bell’articolo di montagna, quella “vera”, fatta di grandi dislivelli, solitudini, e paesaggi da “Grande Nord”, per difenderci da questo caldo tropicale!»

Venerdì 3 luglio. Dall’altro capo del filo telefonico, l’inossidabile – nonostante le temperature africane che stanno flagellando tutto il Bel Paese – Caporedattore Enrico Bottino sollecita un mio intervento.

«Dov’è il problema? Vado a farlo!»

“La fai facile, tu” potrebbe obiettare qualcuno. In effetti, vivere in Val di Rabbi agevola un pò, se uno cerca quella tipologia di montagna: selvaggia e poco “socievole”, per i suoi dislivelli che portano ben oltre i 3000 metri, tra ghiacciai e morene di aspetto himalayano, e le grandi distanze che separano i rifugi sui tre versanti di Rabbi, Pejo e Val Martello, in Alto Adige.

Testo e foto di:
Attila e Michele Dalla Palma

Il Direttore ci porta alla scoperta di un’area alpina affascinante e di grande impatto, ideale per chi ama avere sua maestà la montagna come unica compagna di viaggio da ammirare. Un articolo che, attraverso immagini e parole, narra un trekking di 3 giorni in grado di lasciare nella mente dell’escursionista una lunga serie di ricordi che difficilmente si sbiadiranno col tempo.

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