Continuano a bruciare i boschi intorno a Chernobyl

27 aprile 2020 - 13:58

I primi incendi nella zona di esclusione di Chernobyl si sono visti intorno al 4 aprile, sono ormai dieci giorni che le fiamme si continuano ad estendere all’interno dell’area disabitata intorno a Chernobyl. Quest’area è la c.d. Zona di Esclusione che copre un raggio di circa di 30 chilometri tutto intorno al reattore nucleare, nella quale è proibito ogni tipo di insediamento umano.

Le autorità locali hanno accertato che questi roghi sono stati scatenati dalle sterpaglie bruciate da contadini della zona. Un pratica molto diffusa nelle aree rurali del paese, tanto che per contrastarla il parlamento ha approvato una legge che ha inasprito le sanzioni per chi provochi incendi dolosi.

Gli incendi si trovano a circa due chilometri dalla centrale nucleare dismessa e da un sito di smaltimento delle scorie radioattive, sono oltre trecento i vigili del fuoco che lavorano per contenere i roghi con l’impiego anche di mezzi aerei.

In un video pubblicato su Youtube da un tour operator locale si vedono le fiamme dell’incendio e una grossa nuvola di fumo avvolgere il coperchio di cemento che copre il reattore n. 4 dell’ex centrale nucleare.

Le accuse degli attivisti

Il tour operator, Yaroslav Yemelianenko, scrisse che l’incendio aveva raggiunto la città abbandonata di Pripyat e che ormai era a soli 2 km dalla centrale nucleare e dal sito di smaltimento delle scorie radioattive di Pidlisny.

La situazione è critica. La zona sta bruciando ” scriveva su Facebook Yemelianenko, membro di un comitato pubblico che si occupa di monitorare la situazione a Chernobyl, che ha anche accusato il governo di coprire la gravità degli incendi.

Lunedì il Governo Ucraino ha dichiarato che l’incendio è vasto, ma non desta preoccupazioni, affermando che tutti i livelli di radiazioni a Kiev, la capitale dell’Ucraina, erano normali e sollecitando le persone a non ascoltare “messaggi apocalittici”.

La cosa principale che possiamo dire è che non vi è alcuna minaccia alla centrale nucleare, allo stoccaggio di combustibile esaurito e ad altri siti critici nella zona di esclusione“, ha affermato il Governo.

L’agenzia ha riferito che 310 vigili del fuoco e dozzine di camion dei pompieri, nonché tre aerei e tre elicotteri, sono stati schierati per estinguere l’incendio. Anche se non ha specificato esattamente quanto questo fosse lontano dal sito dell’ex reattore o da altri siti sensibili.

Lunedì Rashid Alimov, responsabile dei progetti energetici di Greenpeace Russia, ha rilasciato a Reuters una dichiarazione secondo cui “gli incendi sono stati più grandi delle stime ufficiali dell’Ucraina e potrebbero comportare un rischio per la salute”.

 

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