Oltre i limiti, sulla vetta più alta del Cile: Daniele e la sfida dell’Ojos del Salado

Daniele Matterazzo, dopo aver rischiato l'amputazione di un braccio a seguito di un incidente, tenterà la salita sulla vetta dell’Ojos del Salado per superare i pregiudizi sulla disabilità. Dal Veneto alle Ande cilene, il suo progetto che unisce alta quota, resilienza e impegno sociale

16 gennaio 2026 - 12:54

Dal 1° al 15 febbraio Daniele Matterazzo, 35 anni, originario della provincia di Padova, tenterà l’ascesa dell’Ojos del Salado, la montagna più alta del Cile e il vulcano attivo più elevato del pianeta, con i suoi 6.893 metri.

Un obiettivo alpinistico di primo piano, ma anche un messaggio chiaro: dimostrare che la disabilità non definisce i limiti di una persona.

Dall’incidente alla rinascita

Nel 2005, a 15 anni, Matterazzo rimane vittima di un grave incidente stradale in motorino che gli provoca una severa disabilità fisica, compromettendo in modo permanente l’uso del braccio  sinistro, col rischio della sua amputazione.

Dopo aver superato anni difficli, Daniele ritrova la forza grazie al cammino, infatti sono le lunghe traversate a piedi che gli danno la voglia di rimettersi in gioco.

A distanza di quindici anni dall’incidente, decide di trasformare la propria esperienza in un messaggio di resilienza e inclusione per tutti coloro che si trovano a vivere una situazione simile.

Progetti in solitaria e autosufficienza

Dal 2020 Daniele realizza ogni anno progetti sportivi sempre più ambiziosi, affrontati quasi sempre in solitaria e in totale autosufficienza.

Lo sforzo fisico e la passione per l’avventura outdoor diventano strumenti di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore di temi per lui centrali: disabilità, inclusione sociale e pediatria.

Negli ultimi anni ha attraversato territori remoti come Lapponia svedese, Islanda, Irlanda e Groenlandia.

Accanto alle grandi traversate a piedi, non sono mancati cicloviaggi e contesti sportivi competitivi, tra cui la partecipazione all’Ironman 70.3 di Cervia 2025, gareggiando con atleti normodotati per sostenere il reparto di pediatria dell’Ospedale di Padova.

Ojos del Salado: l’ambiente e l’acclimatamento

L’Ojos del Salado si trova al confine tra Argentina e Cile, nella regione cilena di Atacama, un territorio di grande suggestione naturalistica, caratterizzato da deserti d’alta quota, montagne innevate, cactus e lagune popolate da fenicotteri rosa.

Per affrontare l’ascensione finale, Matterazzo seguirà un percorso di acclimatamento che include due salite preliminari:

  • Los 7 Hermanos: 4.950 metri
  • Vulcano San Francisco: 6.100 metri

In presenza di condizioni meteo favorevoli, tenterà quindi la vetta dell’Ojos del Salado.

Una volta raggiunta la cima, Daniele dispiegherà la bandiera del Disability Pride, simbolo di giustizia, uguaglianza e fratellanza.

Lo sfondo nero attraversato da una banda diagonale multicolore rappresenta le diverse forme di disabilità: rosso per le disabilità fisiche, giallo per la neurodiversità, bianco per le disabilità invisibili, blu per le disabilità mentali e verde per le disabilità sensoriali.

La raccolta fondi

L’impresa sarà accompagnata da una raccolta fondi a favore della Cooperativa Sociale Magnolia, realtà no profit attiva nella provincia di Padova che gestisce servizi diurni e residenziali per persone adulte con disabilità fisiche, cognitive e psico-sensoriali.

L’obiettivo è sostenere e ampliare l’impegno della cooperativa non solo nell’erogazione dei servizi, ma anche nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica, contribuendo a superare pregiudizi e stereotipi ancora diffusi.

L’intera avventura potrà essere seguita attraverso aggiornamenti sui canali social ufficiali di Daniele Matterazzo, in particolare sulla pagina Instagram

_ Questa il sito web della raccolta fondi per la cooperativa

 

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