Montagna e impianti di risalita: confermata l’apertura per la stagione invernale

La stagione turistica invernale potrà partire a pieno regime. Lo stabilisce il disegno di legge sull'estensione del Green Pass approvato oggi alla Camera dei Deputati, che arriva il giorno dopo la firma di un protocollo di sicurezza per gli impianti di risalita firmato dalle associazioni di categoria. Un'ottima notizia per tutto il mondo della montagna che può finalmente prepararsi ad un inverno positivo.

23 settembre 2021 - 9:21

Sono giornate importanti per il mondo del turismo montano, dello sci e degli impianti di risalita.

Infatti nella giornata di oggi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge presentato dal Governo che ha ad oggetto l’estensione dell’obbligo di Green Pass per il mondo del lavoro pubblico e privato.

In questo provvedimento è anche presente la norma che consente la completa riapertura degli impianti di risalita e delle piste da sci a tutti coloro muniti di certificazione verde, inoltre è stabilito che queste strutture rimarranno aperte anche in zona gialle e arancione.

Una norma particolarmente attesa dopo praticamente due stagioni invernali perse, un risultato ottenuto grazie ai costanti confronti tra Governo e associazioni di categoria, che ha portato a questo risultato.

Ieri , infatti, la Federazione Italiana Sport Invernali, l’ ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), la Federfuni Italia e l’Associazione Maestri Sci hanno firmato a Milano il protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita anche per sciatori non agonisti e amatoriali.

Questo accordo è una passaggio fondamentale per consentire al settore della montagna di riprendere le attività invernali in sicurezza e nel pieno rispetto delle regole fissate dagli ultimi decreti governativi.

Il protocollo individua i principi generali e le misure di sicurezza per prevenire i contagi da SARS-COV2 nell’utilizzo degli impianti di risalita e delle stazioni sciistiche.

Il settore dello sci e soprattutto degli impianti di risalita è stato uno dei più colpiti dalla pandemia, per questo istituzioni e mondo dell’impresa si sono mossi con largo anticipo per assicurare un tranquillo svolgimento della stagione 2021/22.

Le interlocuzioni tra i rappresentanti di categoria e il Governo sono partite già prima dell’estate, con il dichiarato obiettivo di arrivare con largo anticipo ad un protocollo concordato e approvato dalle autorità sanitarie.

Il protocollo impone ai gestori degli impianti di adottare una serie di misure per ridurre il rischio di contagio, tra queste le principali sono:

  • Potenziare i canali di acquisto online degli skypass.
  • All’interno delle aree sciistiche dovranno essere creati percorsi che garantiscono il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro. I percorsi dovranno essere tracciati e opportunamente segnalati.
  • Per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita dovranno essere predisposti, dove possibile, percorsi distinti per l’entrata e l’uscita. I flussi di persone dovranno essere coordinati da personale dedicato.
  • Le informazioni sui percorsi e le misure di prevenzione dovranno  percorso e tutte le misure di prevenzione del contagio dovranno essere
    adeguatamente segnalate mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi
    audio-video comprensibili anche per i clienti di nazionalità non italiana.
    Le biglietterie dovranno essere munite, laddove non già presenti, di schermi protettivi/separazioni
    fisiche tra operatore e cliente favorendo modalità di pagamento elettroniche. Il personale addetto
    all’accoglienza e/o all’avvio degli impianti dovrà indossare mascherine chirurgiche o superiori
  • Durante l’utilizzo di ogni tipo di impianto sarà obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica o di livello superiore.
  • La seggiovie aperta potranno viaggiare al 100% di capienza.
  • Le seggiovie chiuse, le ovovie, le funivie e ogni altro impianto di risalita chiuso avrà una capienza ridotta all’80%.

Le aziende funiviarie rivestono infatti un valore strategico per la tenuta degli equilibri socio-economici dei territori di montagna e del sistema turistico nel suo complesso, alimentando un importante indotto a vantaggio di molteplici operatori economici quali albergatori, commercianti, maestri e scuole di sci.

 

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