Luoghi del Cuore FAI: la lista di quelli 2022

L’undicesima campagna del FAI ha da poco decretato quali sono stati i “Luoghi del Cuore” più votati d’Italia nel 2022. I primi 3 classificati riceveranno un contributo di 50.000, 40.000 e 30.000 € per la valorizzazione e il restauro.

28 febbraio 2023 - 15:20

Anche nel 2022 il FAI – Fondo per l’ambiente Italiano, ha lanciato il censimento dei “Luoghi del cuore”, una rassegna giunta alla sua 11esima edizione.

Per la classifica finale hanno concorso oltre 38.800 siti in Italia, spesso dimenticati, poco conosciuti o semplicemente bisognosi di maggiore cura.

1.500.638 i voti raccolti, oltre 51.000 quelli andati al vincitore: la chiesetta di San Pietro dei Samari di Gallipoli, in Salento.

Vediamo chi ha ricoperto i primi dieci posti di questa prestigiosa classifica 2023.

 

1 – La Chiesetta di San Pietro dei Samari, Puglia

Situata nel parco regionale Litorale di Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea, fu costruita presumibilmente tra il XII e il XIII secolo.

Oggi è l’unico esempio in Salento di chiesa con cupole in asse, tipica di uno stile architettonico orientaleggiante.

Attualmente in stato di abbandono e inagibile, è stata promossa soprattutto grazie all’azione del comitato degli “Amici del Parco Naturale Isola S.Andrea”.

Ha ottenuto il finanziamento più importante, da 50.000 €.

 

2 –  il Museo dei Misteri di Campobasso, Molise

Contiene gli “ingegni” di Paolo Saverio Di Zinno, uno scultore che a metà del Settecento ha realizzato delle particolari installazioni.

Ogni anno, gli ingegni vengono tirati fuori dal museo per la processione nel giorno del Corpus Domini, e sfilano con centinaia di fedeli e figuranti in costume per le vie centrali di Campobasso.

3 – La chiesa di San Giacomo della Vittoria, Piemonte

Situata nel centro di Alessandria, è una chiesa simbolo per gli abitanti della città, che hanno portato nel corso degli anni moltissimi ex voto.

È decorata con affreschi e pregiate cornici in stucco dorate d’epoca ottocentesca, ma conserva altresì un affresco originario del Trecento, che raffigura la Madonna del Latte

4 – La Via Vandelli, tra Emilia Romanga e Toscana

Una strada storica che oggi viene percorsa da migliaia di camminatori e camminatrici per la sua bellezza.

La Via Vandelli è un antico percorso voluto dal duca Francesco III d’Este per collegare Modena al Mar Tirreno.

Oggi corre per 172 chilometri, attraversando nei suoi tratti più spettacolari le magnifiche vallate delle Alpi Apuane.

5 – La casa del Mutilato di Alessandria, Piemonte

Con le sue austere geometrie, questo edificio richiama subito alla memoria lo stile architettonico dell’epoca fascista.

Costruita tra il 1938 e il 1940 per l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, fu decorata dai più grandi artisti della provincia.

Attualmente è in stato di abbandono, ma diventerà la nuova sede di Confindustria Alessandria, che ha proclamato l’intento di aprire al pubblico gli spazi e gli ambienti di questo edificio storico.

 

6 – Basilica dei Fieschi di Cogorno, Liguria

È uno degli edifici religiosi in stile romanico-gotico più pregevoli della Liguria. Edificata nella metà del Duecento, oggi si trova nella frazione di San Salvatore di Cogorno.

La facciata in marmo bianco e ardesia nera evidenzia subito lo stile più tipico delle chiese liguri di quell’epoca; magnifico l’imponente rosone che lascia filtrare la luce all’interno.

7 – Chiesa di Santa Maria di Castello, Piemonte

Ancora ad Alessandria, c’è la Chiesa di Santa Maria di Castello. Si trova nell’antico quartiere del centro storico chiamato Borgo Rovereto, e venne consacrata nel 1545.

Per molti anni ha vissuto in uno stato di decadenza, a cui sono seguiti dei restauri che portarono alla luce i resti di una chiesa preromanica risalente al VIII-IX secolo.

8 – Il borgo di Cremolino, Piemonte

Nell’Alto Monferrato, Cremolino è un bellissimo borgo abbarbicato sulle colline, che ha vinto la sua speciale classifica “I Borghi e i loro luoghi”.

Come in molti altri simili paesi di origine medievale, si è sviluppato a partire dal suo antico castello, tutto circondato da mura e in posizione panoramica sui vigneti circostanti.

Da qui il paesaggio spazia dalle Alpi alla Valle Bormida.

9 – Crespi d’Adda, Lombardia

È uno dei villaggi operai più belli d’Europa, parte dei patrimoni UNESCO dal 1995.

Affacciato sul fiume Adda, il paese operaio venne fondato a fine ottocento dalla famiglia Crespi per garantire ai lavoratori del cotonificio di famiglia una sistemazione moderna e confortevole.

Nel villaggio vennero così realizzati diversi servizi con uno schema innovativo per l’epoca: una chiesa, una scuola, un ospedale, un circolo ricreativo, un teatro, i bagni pubblici, la piscina e anche un campo sportivo.

 

10 – Villa Mirabellino, Lombardia

Questa residenza nobiliare si trova nel Parco di Monza, a pochi chilometri da Milano.

Venne costruita a fine settecento grazie al cardinale Angelo Maria Durini, che già possedeva la vicina Villa Mirabello (ecco perché questa venne chiamata “Mirabellino”).

Era destinata ad essere una dépandance per gli ospiti del suo circolo letterario.

Oggi si trova nel Parco della Villa Reale di Monza, ed è stata votata nella speranza di dare una svolta al suo stato di totale abbandono.

 

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