Oggi arrivano le nuove misure in vigore fino al 15 gennaio

Verrà pubblicato oggi il nuovo D.P.C.M. con le nuove misure restrittive in vigore fino a metà gennaio. In questi giorni l'esecutivo, insieme al C.T.S. e alle Regioni, valuterà i provvedimenti da adottare per le prossime settimane.

5 gennaio 2021 - 11:18

Il Governo nel corso di un Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera ha approvato le nuove misure per il contenimento dell’epidemia, che saranno formalizzate con un D.P.C.M. che il Presidente Conte firmerà oggi  e rimarranno in vigore fino al 15 gennaio.

Nel provvedimento si conferma il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, rimarranno le tre fasce di rischio e il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Questi giorni arriveranno anche i nuovi dati dalle regioni che permetteranno al Comitato Tecnico Scientifico di valutare l’andamento dell’epidemia dopo i giorni di Natale.

Le giornate di oggi e domani 6 gennaio saranno a livello di rischio rosso, il 7 e l’8 gennaio tutta l’Italia torna in zona gialla per passare poi alla fascia di rischio arancione nel weekend.

Giovedì e venerdì sarà quindi possibile spostarsi liberamente sul territorio regionale, ma i confini regionali si potranno varcare solo per ragioni di lavoro, salute o stretta necessità, quindi impossibile muoversi per raggiungere località di montagna o vacanza.

È sempre consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Gli abitanti di comuni con meno di 5000 abitanti potranno sempre spostarsi in un raggio 30 chilometri con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Impianti chiusi e studio sulle nuove misure

Gli impianti da sci rimangono chiusi almeno fino al 18 gennaio, in attesa che le regioni forniscano al Governo i protocolli e le linee guida per l’apertura in sicurezza delle piste da sci, che dovranno essere approvate comunque dal C.T.S.

Nella giornata di venerdì 8 gennaio le regioni invieranno i dati sull’andamento del contagio alla Cabina di Regia che potrà elaborarli e stabilire il livello di rischio in ogni regione. Tornerà così una cartina dell’Italia a differenti colorazioni, dopo un periodo festivo all’insegna della massima cautela.

Il provvedimento che sarà pubblicato oggi sarà in vigore solo fino al 15 gennaio, l’obiettivo è lasciare al Governo il tempo per valutare le nuove misure che dovranno essere in vigore da metà del mese e per le prossime settimane.

Sono tante le valutazioni da fare, è certo che l’Italia continuerà ad essere divisa in fasce di rischio, con un inasprimento però dei parametri di rischio che faranno scattare la zona arancione e la zona rossa.

In pratica con RT superiore ad 1 si entrerà in zona arancione, con il tasso di contagio superiore a 1,25 invece scatta la zona rossa, un abbassamento delle soglie di guardia dello 0,25 rispetto al precedente Decreto.

L’inasprimento delle soglie di rischi è stato condiviso con le Regioni, che hanno avvallato anche l’idea trapelata in questi giorni della possibile istituzione di una fascia di rischio bianca in tutti quei territori in cui l’indice di contagio RT sia sotto lo 0,5 e le strutture sanitarie siano nella loro normale operatività.

In questi territori potranno probabilmente aprire palestre, piscine e impianti sportivi, inoltre potrebbe venire meno anche il coprifuoco.

Rimarrebbero ferme tutte le altre precauzioni per prevenire il contagio, ovvero obbligo di mascherina sia all’aperto che al chiuso, distanziamento fisico e limite di capienza di locali e mezzi pubblici.

Tutto dipenderà però dall’andamento dell’epidemia, sarebbe in ogni caso un provvedimento in controtendenza rispetto a quanto stanno facendo le altre nazioni europee, con la Germania e l’Austria che prolungheranno il lockdown e la Francia che sta valutando misure simili.

In Gran Bretagna il Premier Boris Jhonson ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che il paese tornerà in lockdown almeno fino alla fine del mese.

La partita è delicata e si gioca anche sul ritmo della vaccinazioni, in Italia per adesso Lazio, Veneto e Trentino stanno procedendo spediti, mentre Lombardia e diverse altre regioni ancora non hanno raggiunto il numero di vaccinazioni quotidiane indicate dal Commissario Straordinario Arcuri nel piano vaccinale.

> Qui il comunicato stampa del Governo.

> Quando apriranno gli impianti di risalita.

 

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