Scarpa lancia ‘Re Shoes’: nuova vita agli scarponi usati

L’azienda di Asolo capofila di un consorzio internazionale per sviluppare un progetto finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è la produzione di un nuovo modello di scarpa di alta qualità, realizzato attraverso il riciclo di calzature giunte a fine vita

28 ottobre 2022 - 11:42

Una soluzione per dare nuova vita, circolare e sostenibile, alle scarpe usate. Una gestione del “fine vita” delle scarpe che introduce il riciclo virtuoso come nuovo standard all’interno della filiera dell’industria calzaturiera.

Questo l’obiettivo principale di “Re-shoes”, iniziativa che vede in prima fila Scarpa, storica azienda italiana di calzature per la montagna e per le attività outdoor, in qualità di coordinatore di un consorzio di varie realtà internazionali.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e si svilupperà nell’arco di 42 mesi e prevede la produzione e messa in commercio di un nuovo modello di calzatura del brand di Asolo, realizzato attraverso la raccolta, la selezione e il riciclo di scarpe giunte a fine utilizzo.

Questo nuovo procedimento consentirà di ricavare materie prime e seconde dalle calzature usate e dagli scarti di produzione, per creare una nuova generazione di prodotti riciclati di alta qualità. In questo modo si ridurranno i rifiuti derivanti dallo smaltimento delle scarpe usate e si azzereranno i rifiuti post-lavorazione.

Il presidente di Scarpa, Sandro Parisotto, ha dichiarato:

“Ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 24 miliardi di nuove scarpe, di cui la gran parte finisce in discarica alla fine del ciclo di vita, rappresentando un grande problema per l’ambiente. La quantità di rifiuti generati dai prodotti usati è una delle principali sfide dell’industria calzaturiera: le scarpe, infatti, sono complesse da riciclare, perché sono composte da un mix di materiali diversi molto difficili da separare”.

 

Un’iniziativa di economia circolare

Un modelli di economia circolare che punta un nuovo modello di business sostenibile, che potrebbe in futuro diventare una prassi diffusa nell’industria delle calzature.

In questo modo le calzature a fine vita diventano la fonte da cui ricavare nuovi materiali da impiegare direttamente nella produzione di nuove scarpe, invece di essere utilizzate per prodotti di qualità inferiore, o impiegate in settori diversi da quello di origine.

In una prima fase il progetto prevede il coinvolgimento della rete distributiva di Scarpa in alcune zone di Italia, Germania ed Austria, per raccogliere dai consumatori 15mila paia di scarpe usate del modello Mojito, uno dei prodotti di punta dell’azienda.

Successivamente le calzature raccolte entreranno in un sistema di riciclo virtuoso e porteranno alla realizzazione di altrettante paia di nuove calzature, con un range di utilizzo di materiale riciclato nel nuovo modello tra il 50 e il 70%.

Grazie a tale processo si punta ad una riduzione, rispetto ai processi standard, del 52,4% di gas serra, del 50% di sostanze chimiche, del 65% di consumo di acqua, del 54,5% di energia.

Il progetto implementa un paradigma completamente nuovo per il recupero delle calzature in pelle, al fine di ridurne l’impatto globale della produzione.

Il processo difatti si baserà sulla dissoluzione selettiva della pelle per idrolisi, e il liquido ottenuto verrà poi utilizzato per conciare della nuova pelle senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

 

Un progetto finanziato dall’Unione Europea e in collaborazione con Università di Bologna

Un’attenzione specifica verrà poi dedicata alla gestione degli scarti di gomma pre-consumo generati durante il processo di taglio delle parti di scarpe, e che attualmente vengono quasi completamente termovalorizzati.

Il processo di fabbricazione delle nuove calzature vuole risolvere tale criticità, inserendo gli scarti nella logica circolare e rigenerativa e utilizzando le materie prime seconde ottenute dagli scarti rigenerati nella realizzazione dei nuovi modelli.

Re-shoes, progetto del valore di 2.6 milioni di euro, rientra nel programma LIFE, attraverso cui l’Unione Europea eroga finanziamenti per iniziative di salvaguardia dell’ambiente e azioni che contrastano i cambiamenti climatici, mirando nel periodo 2021-2027 ad agevolare la transizione verso un’economia circolare, sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico.

Ad affiancare SCARPA nelle diverse fasi di sviluppo del progetto Re-shoes i partner sarà Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna (progettazione per il riciclo e la produzione, test materiali e calzature, analisi impatto ambientale e analisi Life Cycle Assessment).

 

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