Trentino, incidenti in montagna: weekend intenso per il soccorso alpino

Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 marzo sono stati numerosi gli interventi del soccorso alpino nelle montagne del Trentino per soccorrere persone in difficoltà. Le condizioni climatiche e l'impreparazione tra le principali cause degli incidenti

6 marzo 2023 - 10:08

Nel weekend appena concluso, il primo di questo marzo 2023, il soccorso alpino del Trentino è stato impegnato in numerosi interventi di soccorso.

Anche in queste giornate molti interventi sono stati richiesti per aiutare escursionisti in difficoltà a causa della scarsa preparazione o per l’assenza di attrezzature tecniche idonee agli itinerari percorsi.

Una coppia bloccata dalla neve in quota

Domenica 6 marzo, poco dopo le 8 di sera, si è concluso un intervento in soccorso di due escursionisti in difficoltà a causa delle neve in Val Rendena: un uomo del 1993 residente in provincia di Mantova e una donna del 2000 della provincia di Treviso.

I due escursionisti si trovavano lungo il sentiero 277 nei pressi di Malga Ritorto insieme al proprio cane, a una quota di circa 1.900 m.s.l.m., quando hanno chiesto aiuto ai soccorsi a causa della difficoltà a proseguire per la presenza di neve alta che rendeva faticosa la progressione.

La centrale unica di Trentino Emergenza, ha richiesto l’intervento della Stazione di competenza di Madonna di Campiglio.

Tre operatori sono saliti con il mezzo fino a malga Ritorto e da lì con gli sci d’alpinismo, hanno raggiunto gli escursionisti in circa 30 minuti.

I due sono stati dotati di attrezzatura idonea per la discesa su terreno innevato, di cui erano sprovvisti, e quindi accompagnati a valle in sicurezza fino a Madonna di Campiglio e poi a Sant’Antonio di Mavignola, dove avevano la macchina.

 

Una donna in difficoltà con le ciaspole

Nella stessa giornata, sempre gli uomini della stazione di Madonna di Campiglio, sono stati allertati per soccorrere un’escursionista con le ciaspole che si è infortunata ad una caviglia mentre si trovava sulle Dolomiti di Brenta, su un sentiero tra il Monte Spinale e il rifugio Graffer.

La donna ha chiamato il numero unico per le emergenze 112 intorno alle 16.15 e ha riferito di non essere più in grado di proseguire a causa dei problemi alla caviglia.

Due soccorritori la hanno raggiunta in motoslitta, hanno prestato le prime cure, e l’hanno accompagnarla a valle con il mezzo.

 

Escursionisti infortunati 

Sempre domenica 5 marzo, intorno alle 13, i soccorritori sono stati allertati per un’escursionista che si è infortunata ad un ginocchio mentre si trovava su un sentiero in Val Terragnolo nei pressi della località Valduga.

La donna è stata raggiunta a piedi dagli operatori della Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino, che le hanno prestato le prime cure sanitarie.

L’escursionista è stata assicurata su una barella e trasportata a piedi fino alla strada in località Valduga, dove è stata affidata all’ambulanza.

Altri due escursionisti hanno allertato il 112 intorno alle 13.30 di domenica, perché era in difficoltà lungo sentiero ghiacciato nella zona del Pian Pecei, in Val di Fassa.

I due sono stati raggiunti dagli operatori della stazione Centro Fassa e aiutati a rientrare a valle in sicurezza.

 

Scialpinista soccorso con l’elicottero

Si è reso necessario invece l’intervento dell’elicottero, poco prima delle 13, per soccorrere uno scialpinista infortunatosi ad un arto inferiore mentre si trovava nel gruppo dell’Ortles Cevedale, nella zona del rifugio Casati.

L’uomo è stato soccorso ed elitrasportato all’ospedale di Sondalo (SO).

Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione di Pejo, pronti in piazzola per dare supporto.

 

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