Il celebre alpinista Nirmal Purja ha perso la vita per una valanga sul Karakorum

Non ci sono sopravvissuti tra i membri della cordata guidata Nims Purja che è stata colpita da un distacco di neve mentre tentava la salita sul Broad Peak

31 luglio 2026 - 10:23

Una valanga di enormi proporzioni ha travolto un gruppo di dieci alpinisti impegnati sul Broad Peak, la vetta pakistana che sfiora gli 8.050 metri.

Le squadre di soccorso hanno individuato i corpi di tutti i membri della cordata coinvolta.

Tra le vittime anche Nirmal “Nims” Purja, l’alpinista nepalese diventato una celebrità per le sua impresa di scalare 14 Ottomila in soli 7 mesi, raccontata in un documentario Netflix.

Secondo un comunicato diffuso dall’Alpine Club of Pakistan, la slavina ha colpito la cordata intorno a mezzogiorno di giovedì 30 luglio, ora locale.

Le operazioni di ricerca

Un primo aggiornamento diffuso da Seven Summit Treks parlava di due corpi individuati; con l’avanzare delle operazioni condotte dalle squadre via terra, il numero è stato salito a quattro e successivamente si sono individuati anche gli altri corpi.

La morte di Purja è stata confermata anche dal Primo Ministro del Nepal, Balendra Shah, il quale ha dichiarato: “La tragica morte di sei alpinisti nepalesi e quattro stranieri, tra cui il detentore del record mondiale Nirmal Purja, nella catena montuosa del Karakoram in Pakistan, ci ha profondamente sconvolti”.

“La storia del loro coraggio, della loro dedizione e del loro contributo rimarrà per sempre fonte di ispirazione”, ha aggiunto il Primo Ministro.

Naila Kiani, portavoce dell’Alpine Club of Pakistan, impegnato nelle operazioni di soccorso, ha dichiarato al programma Newshour della BBC che Purja aveva guidato numerose spedizioni a cui aveva partecipato.

Soccorsi a terra, elicotteri in attesa

I dati di tracciamento della spedizione mostravano  una discesa rapidissima, compatibile con il movimento di una massa nevosa in caduta.

L’intervento è stato avviato via terra, mentre le autorità pakistane hanno lavorato per rendere disponibile il supporto aereo.

Il presidente Arshad e i vertici dell’associazione sono rimasti  costantemente in contatto con il governo e con le agenzie competenti per mobilitare elicotteri, compatibilmente con il meteo e con le condizioni operative in quota.

La finestra meteorologica era stata considerata incerta fin dall’inizio. Il 29 luglio il peggioramento del tempo aveva già costretto le spedizioni sul vicino K2 a rinviare i propri tentativi di vetta.

Chi è Nims Purja

Purja stava guidando una spedizione per conto della sua società, Elite Exped, quando si è verificata la valanga.

Il suo nome è legato al documentario Netflix 14 Peaks: Nothing Is Impossible, uscito nel 2021, che ha raccontato l’impresa con cui ha polverizzato il precedente record di velocità nella salita delle quattordici cime oltre gli 8.000 metri.

Secondo l’Everest Chronicle, la valanga è arrivata a pochi giorni da un altro traguardo: il 21 luglio Nims aveva completato la sua 57ª salita di un Ottomila, prendendo parte alla salita del Gasherbrum II con le squadre di Elite Exped e Imagine Nepal.

L’alpinista era vicino a portare a termine la sua Hat Trick Campaign, il progetto di scalare tutti i quattordici Ottomila per tre volte.

Purja è conosciuto anche per la fondazione che porta il suo nome, con cui ha raccolto fondi a beneficio della comunità dell’alpinismo.

Di recente aveva inaugurato un nuovo rifugio per i portatori nella regione dell’Everest, destinato ai lavoratori che trasportano materiali per le spedizioni.

Gli altri dispersi

Accanto a Purja sono rimasti vittima della valanga i nepalesi Pur Bahadur Gurung, Kili Pemba Sherpa, Nima Sherpa e Nawang Thindu Sherpa, il pakistano Sohail Sakhi, il cinese Wang Zhong, la statunitense Mallory Geis e l’omanita Ahmed Abdullah Al Harthy.

Per Sakhi il Broad Peak rappresentava l’ultimo degli Ottomila del Pakistan ancora da raggiungere, dopo le ascensioni di K2, Nanga Parbat, Gasherbrum I e Gasherbrum II.

Sulla montagna accompagnava Mallory Geis nel tentativo del suo primo Ottomila.

 

 

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