Cammino di Assisi: 300 km tra Romagna e Umbria sulle orme di Francesco

Il Cammino di Assisi ripercorre per 300 km le orme di Francesco toccando i luoghi più importanti della sua vita. Un viaggio a piedi tra natura e cultura, tra montagne, foreste, borghi medievali ed eremi dove è anche possibile dormire e mangiare. Alla fine del cammino l'Assisiana, il meritato certificato del pellegrino.

1 luglio 2021 - 6:47

Dove si trova il Cammino di Assisi

Il Cammino, lungo in totale circa 300 km, unisce l’Emilia Romagna con l’Umbria fino ad Assisi in 13 tappe e si articola in un insieme di itinerari ognuno dei quali è in qualche modo legato a quella che nella prima metà del Duecento fu la grande rivoluzione spirituale francescana.

Chiese medievali, foreste silenziose, eremi, l’acqua impetuosa dei torrenti, i piccoli borghi antichi: tutto parla ancora di Francesco e del suo tempo.

La Credenziale e l’Assisiana

Chi desidera può ricevere all’inizio del Cammino la Credenziale , un particolare documento che, giunti ad Assisi, dà diritto ad ottenere l’Assisiana, che certifica l’avvenuto pellegrinaggio.

Perché si chiama Cammino di Assisi

Francesco fu prima di tutto un uomo in cammino. Per tutta la vita alla ricerca di se stesso e degli altri, disarmato di fronte alla bellezza della natura, viaggiò di città in città curioso del mondo, anzi, per lui, del creato.

Il Cammino di Assisi è un po’ il racconto di quel viaggio reale e spirituale che fu la vita di Francesco e offre la possibilità – unica, nel tempo in cui tutto va veloce  – di rallentare un poco, di camminare nello spazio che l’uomo ha saputo ritagliarsi nella natura, lungo strade lastricate da pietre medievali.

Il Cammino disegna un itinerario tra pievi, santuari, antichi borghi abbandonati, fiumi e piscine naturali, castelli e resti di fortezze.

 

I territori e i borghi attraversati dal cammino

L’Eremo di Montepaolo, rifugio di santi

Il Cammino che conduce ad Assisi inizia a Dovadola, luogo caro al più noto discepolo di Francesco, Antonio da Padova.

Quello che sarebbe stato proclamato Santo nel 1232 da Gregorio IX soggiornò infatti nel vicino Eremo di Montepaolo per un anno tra il 1221 e il 1222, di ritorno proprio da Assisi, dove aveva partecipato – lui che era francescano – al Capitolo Generale dei Frati, ascoltando per la prima volta di persona la voce di Francesco.

L’Eremo è tuttora ben conservato e custodisce una reliquia tradizionalmente attribuita a Sant’Antonio così come la grotta nella quale andava a pregare, raggiungibile attraverso un cammino noto come il Sentiero della Speranza.

A Dovadola è inoltre possibile visitare la Chiesa di S. Andrea fondata dai monaci cluniacensi, riadattata nel XVI e XVII secolo, che custodisce le spoglie di Benedetta Bianchi Porro, dichiarata venerabile dalla Chiesa per la fede mantenuta nonostante anni di sofferenze fisiche che non ne spensero la voglia di vivere e di impegnarsi nella comunità locale.

 

Premilcuore, da Caracalla al Medioevo

Il cammino di Assisi è il cammino di Francesco e questo non può che essere un cammino dell’uomo nella natura.

Ogni paese appare lungo il cammino perfettamente inserito tra montagne e foreste, come un rifugio di civiltà carico di storia.

È il caso di Premilcuore, borgo di origini antichissime che appare alle pendici del Monte Arsiccio.

Secondo la tradizione venne fondato da un legionario romano, Marcello, in fuga dalle milizie di Caracalla in quanto accusato di aver congiurato contro l’imperatore.

Disgregatosi l’impero romano, all’epoca delle lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline, Premilcuore fu sottoposta al controllo dei conti Guidi di Modigliana, ghibellini, per diventare libero comune nel 1379.

Oggi il paese custodisce ancora a memoria di quella stagione di battaglie un’antica Rocca, così come la Pieve di San Martino e l’Oratorio del Mogio, noto perché ogni anno il 24 maggio si celebra il ricordo delle preghiere esaudite durante la Grande Guerra per la salvezza dei soldati che dal paese partirono per il fronte.

Una vera meraviglia sono poi le piscine naturali del fiume Rabbi e la cosiddetta Grotta Urlante, scavata dall’acqua nella roccia.

Corniolo, le foreste del silenzio

Oltre Premilcuore si entra nelle Foreste Casentinesi.

Qui i vecchi mulini ad acqua, le antiche mulattiere lastricate per poter trasportare più agevolmente il legname, i resti di castelli, i ponti di pietra e le pievi, raccontano di come gli uomini riuscirono a trarre sostentamento dalla foresta e dalle montagne.

Corniolo attende i viaggiatori con il suo antico castello, edificato in età medievale da una nobile famiglia locale.

Della fortezza rimangono ormai ruderi, ma ciò non impedisce, anzi sottolinea ed alimenta il fascino del luogo.

Dell’edificio originale resta in piedi l’antica porta ad arco e all’interno delle mura è ancora possibile vedere qua e là gli stemmi delle famiglie nobili che hanno governato sul borgo nel corso dei secoli. Dal Castello è possibile godere di una bellissima vista sul massiccio del Monte Falterona.

Poco distante dal paese si può visitare il Giardino di Valbonella, con il suo percorso profumato da infinite varietà di fiori.

 

Eremo di Camaldoli

Siamo nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi: qui nel 1012 San Romualdo diede vita all’Ordine dei Monaci Camaldolesi, che per secoli saranno custodi e gestori di questo patrimonio millenario.

Il silenzio delle foreste, la natura che avvolge tutto, i monaci che silenziosamente seguono la regola benedettina dell’Ora et Labora. Visitare l’Eremo è una esperienza spirituale indimenticabile.

 

Eremo della Verna

Non est in toto sanctior orbe mons (Non vi è al mondo monte più sacro).

Così è scritto sul portone d’ingresso di questo che è uno dei centri più importanti della vita di Francesco, nonché della storia della spiritualità francescana.

Qui Francesco ricevette le stimmate, il 14 settembre del 1224, nell’Eremo fatto costruire sulla montagna di cui si innamorò a prima vista, per il silenzio delle sue foreste.

 

Gubbio: Francesco e il lupo in una città d’arte

Quando si parla di Gubbio subito subito si pensa all’episodio del lupo e di Francesco.

Nella Chiesa di San Francesco della Pace è custodita la pietra su cui, secondo la tradizione, avvenne il patto di pace tra San Francesco d’Assisi e il lupo, e il coperchio del sarcofago in pietra della  sepoltura dell’animale.

La Chiesa di San Francesco è il luogo che, secondo tradizione, accolse il Santo esiliato dal padre.

Il Duomo costruito nel 1229, insieme con altre chiese e palazzi medievali, fanno della città un vero gioiello da non perdere.

 

Eremo delle Carceri

Qui, a 5 km da Assisi Francesco e i suoi discepoli si ritiravano in preghiera e meditazione, si “carceravano”.

Anche in questo eremo, a 800 metri di altezza sul Monte Subasio, è possibile pernottare.

 

Assisi

Assisi è la città di Francesco, e ogni pietra ne ricorda la storia. La Basilica custodisce le spoglie del Santo e secondo la tradizione fu proprio Francesco ad indicare il luogo dove avrebbe voluto essere sepolto.

La Basilica è anche la meta finale dei pellegrini e dei camminatori che sono arrivati fin qui dalla Romagna.

Qui possono ricevere l’Assisana, il certificato che attesta il percorso fatto lungo il Cammino.

Nella foresteria dell’eremo è anche possibile pernottare.

 

Quando andare

L’itinerario dà il meglio di sé da marzo a ottobre.

Ogni stagione ha la sua bellezza: la primavera con le fioriture e l’autunno che colora le foreste di tinte indimenticabili.

In estate le molte tappe nel bosco aiutano a ripararsi dalla calura.

Come organizzarsi

Una delle più belle esperienze per chi vuole percorrere il cammino è quella di pernottare almeno in uno degli eremi lungo il percorso.

Molti hanno una foresteria dove è possibile dormire e spesso anche una mensa.

Sul sito ufficiale del Camminno trovate tutti gli eremi.

Tutte le tappe del Cammino di Assisi

Potete scaricare sul sito ufficiale del Cammino di Assisi i GPS e l’audio guida di ciascuna tappa.

_ 1° tappa: Dovadola – Capannina > Chilometri: 21

_ 2° tappa: Capannina – Premilcuore > Chilometri:21

_ 3° tappa: Premilcuore – Corniolo > Chilometri: 18

_ 4° tappa: Corniolo – Passo della Cisa – Camaldoli > Chilometri: 23

_ 5° tappa: Camaldoli – Biforco > Chilometri: 19

_ 6° tappa: Biforco – La Verna > Chilometri: 8

_ 7° tappa: La Verna – Caprese Michelangelo > Chilometri: 17

_ 8° tappa: Caprese Michelangelo – Sansepolcro > Chilometri: 26

_ 9° tappa: Sansepolcro – Città di Castello > Chilometri: 29

_ 10° tappa: Città di Castello – Pietralunga > Chilometri: 30

_ 11° tappa: Pietralunga – Gubbio > Chilometri: 27

_ 12° tappa: Gubbio – Valfabbrica > Chilometri: 32

_ 13° tappa: Valfabbrica – Assisi > Chilometri: 14

 

Il sito ufficiale del Cammino di Assisi

 

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