Croazia, Laghi di Plitvice: quando visitare il parco in cui si cammina sull’acqua

In Croazia c'è un parco particolare, quello di Plitvice, che è un patrimonio Unesco che sembra uscito da una fiaba. A metà strada tra Zara e Zagabria, formata da 16 laghi collegati tra loro da una rete di 18 km di passerelle sospese sull'acqua

12 maggio 2022 - 10:52

Una soffocante afa opprimeva da mesi i campi e i monti.

Gli uomini e gli animali, i prati e gli orti aspettavano ansiosi di rinfrescarsi sotto una piacevole pioggerella. La stessa Crna Rijeka, che prima gorgeggiava festosamente, ora era secca.

Il popolo pregava e invocava inutilmente. Il cielo era irremissibile. Poi ad un tratto apparve nella valle la Regina Nera seguita da un corteo lucente.

Il popolo invocò aiuto, chiedendo acqua, perché altrimenti sarebbe morto assetato.

E la regina ebbe pietà; accompagnata da tuoni e lampi in un batter d’occhio si rovesciò una pioggia torrenziale, che ristorò gli uomini, gli animali, i campi e i prati.

La pioggia continuò a cadere, il livello dell’acqua ad aumentare fino a formare i laghi. Così ebbe origine il paradiso acquatico di Plitvice secondo una vecchia credenza popolare, dettata dalla misticità del luogo.

Dal Paradiso all’Inferno e ritorno

Plitvice fino ai primi del 1900 era ai margini delle moderne vie di comunicazione; distava nove/dieci ore di carrozza da Josipdol e Ogulin, con doveroso scambio di cavalli a Jasenica.

Rispetto ad allora le distanze si sono ridotte, in termini di tempo ovviamente, anche perché l’area della Lika orientale, protetta dai massicci montuosi della Mala Kapela e della Licka Pljesivica, è diventata un nodo importante della principale arteria stradale nazionale.

Ad 80 chilometri a sud di Zagabria e altrettanti dalla costa adriatica, Plitvice tira a sé sempre più turisti, attratti dai pregi ambientali, educativi, scientifici dei laghi, tutelati dal 1949 con la proclamazione del primo Parco Nazionale croato.

Trentacinque anni prima si registrò un tentativo di istituzione dell’area protetta e, seppure i tempi fossero prematuri, si ottenne l’obiettivo – vitale per la sopravvivenza dei laghi e delle cascate – di impedire ogni tipo di sfruttamento idroelettrico della zona.

La costruzione di centrali avrebbe avuto conseguenze irreparabili sui quei meravigliosi fenomeni di idrografia carsica, oggetto di studi naturalistici già all’inizio del XIX secolo, per opera di scienziati che erano ospitati nell’unico “alloggio per viaggiatori” della zona, edificato nel 1862. Per il primo albergo bisognerà aspettare il 1896.

 

PLITVICE, Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Il riconoscimento più importante Plitvice lo conseguì nel 1979 quando l’UNESCO lo dichiarò Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Grazie all’inserimento nella Lista Internazionale degli Ambienti Naturali Tutelati, il Parco assunse importanza su scala mondiale, creando i presupposti per una maggiore crescita turistica ed economica della zona.

In verità lo spirito propulsore che alimenta l’iniziativa delle Nazioni Unite non è solo la salvaguardia dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità, vuole essere anche uno strumento che facilita l’avvicinamento e la comprensione fra i popoli e una speranza di pace nel mondo.

Purtroppo non è stato così per Plitvice. Una data drammatica si lega a questo luogo, un episodio che segnò otto anni di guerra e violenza.

Ventimila ettari di superficie coperta da acqua e boscho

I 12 laghi Superiori sono circondati da boschi lussureggianti e contano numerosissime cascate; i 4 laghi Inferiori, situati in una stretta gola con rocce tagliate a picco, sono più piccoli e meno profondi.

Le formazioni litologiche sono la dolomia più in alto e il calcare nella parte più bassa.

La principale caratteristica di quest’ambiente, per 200 ettari ricoperto da acqua, è la grandiosa dinamicità e metamorfosi di tutti i suoi elementi.

In particolare del travertino poroso, che si forma grazie a muschi ed alghe che trattengono il carbonato di calcio trasportato dall’acqua che filtra nelle rocce carsiche.

Il travertino crea una serie di barriere e cateratte in continua crescita e metamorfosi, ostacolando il corso dei fiumi e formando laghi, rapide e cascate, in un paesaggio che cambia continuamente. Motivo in più per tornarci!

 

Informazioni utili:

_ Il sito del Parco Nazionale, fornisce, anche in italiano, tutti i costi e gli orari di ingresso nell’area protetta e sulla possibilità di trovare un sistemazione per il pernottamento.

 

_ Scopri l’Itinerario di 18 km sulle acque di questo Parco Naturale di Plitvice

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Piemonte, Valle Maira: le tappe del Percorso Occitano

Germania, parco Svizzera Sassone: trekking autunnali tra sapori e colori

Trekking in Patagonia: alla scoperta del Parco Nazionale Pumalin