Toscana, la Via del Volto Santo: origini, tappe e storia del percorso

Questo antico cammino, chiamato anche 'Francigena di Montagna', parte da Pontremoli e attraverso la Lunigiana e la Garfagnana conduce a Lucca. Importate meta di pellegrinaggio per la presenza del Volto Santo, il crocifisso ligneo che raffigura la faccia di Gesù, conservato nel Duomo

7 gennaio 2023 - 6:34

È chiamata da molti la “Via Francigena di Montagna” e nasce dalla città di Pontremoli.

Prima della partenza è doveroso un saluto alle Statue Stele, misteriosi manufatti in pietra che raffigurano gli antichi abitanti della Lunigiana.

Una visita la merita anche il labirinto di San Pietro, simbolo dei cammini e della volontà di intraprendere un percorso fisico ed interiore, che porti alla elevazione dello spirito.

La Via del Volto Santo, che in passato costituiva una variante della Via Francigena, porta il viaggiatore attraverso borghi bizantini e longobardi che raccontano civiltà sconosciute.

 

La Via del Volto Santo in Lunigiana

Tanti i luoghi ricchi di storia, come Ceretoli con il suo celebre labirinto, da poco ritrovato, e la chiesa di San Giovanni Battista, a Filattiera, dove si trova il bellissimo Volto Santo di Dobbiana.

Qui il Volto Santo ci racconta di come, appena arrivato a Luni, venne conteso tra questa città e Lucca.

Il cammino prosegue lungo alcuni saliscendi fino ad arrivare a Bagnone, borgo ricco di storia e tradizioni, difeso dal castello che dalla sua sommità sorveglia la valle.

Si attraversano poi Castiglione del Terziere, Monti e Pontebosio, borghi ricchi di leggende e storie, protetti da antichi castelli,  che accompagnano il pellegrino nei primi giorni del cammino raccontando una terra in passato ricca di commerci.

Si arriva poi nella ‘Firenze di Lunigiana’: Fivizzano. Questo borgo accoglie il viandante con la sua piazza centenaria, il Museo della Stampa, il museo di San Giovanni e appena fuori dal centro il castello della Verrucola, roccaforte di Spinetta Malaspina e centro politico dell’epoca.

Ancora qualche chilometro e si saluta la Lunigiana, ma solo dopo aver attraversato Turlago, Reusa e Regnano della cui importanza storica sottolinea il detto “Chi governa Pontremoli e Regnana è signor di Lunigiana”.

 

La Via del Volto Santo in Garfagnana

Il passo Tea e le fondamenta dell’Hospitale di San Nicolao, testimone dei molti pellegrini e viandanti che hanno attraversato queste zone, segnano l’arrivo in Garfagnana.

Il tracciato del cammino attraversa poi Giuncugnano, Nicciano e San Michele con il suo ponte sulle Acque Bianche.

Piazza al Serchio, con la vecchia locomotiva, simbolo dell’intero paese ed i resti di Castelvecchio arroccati sul costone bagnato dal Serchio, e poi su, fino alla mirabile costruzione della Fortezza delle Verrucole, dalla quale si dominava l’intera alta Garfagnana.

Si arriva poi a San Romano, borgo antico della Garfagnana, e si prosegue poi fino alla chiesa di San Pantaleone alla Sambuca.

A pochi chilometri c’è poi il lago di Pontecosi dove, nelle giornate primaverili ed estive, ci si può concedere una sosta rifrescante: siamo infatti arrivati a due terzi di cammino.

Si prosegue poi fino a Castelnuovo di Garfagnana con la sua Rocca Ariostesca, la Fortezza di Montalfonso, il Duomo ed il Museo, dove i Votivi di Castelvenere, testimoni poco conosciuti della presenza etrusca in queste zone, riposano.

Passaggio obbligato per chi, dal mare, proseguiva verso la pianura, la Garfagnana ha da sempre svolto il luogo di collante accogliendo e guidando chi l’attraversava.

Proseguiamo in direzione Cascio, Gallicano per raggiungere Barga, superba cittadina, “bandiera arancione” del Touring Club Italiano.

Le strette vie, i saliscendi affascinanti e ricchi di storia, il Duomo con la scritta mai tradotta e i molti misteri, tra cui le vie sotterranee mai esplorate, renderanno la visita indimenticabile.

Si arriva poi a Pieve di Loppia, magnifica e superba.

Il borgo successivo è Ghivizzano, con il suo centro ben mantenuto ed il castello abitato, tra gli altri, dal condottiero Castruccio Castracani.

Borgo a Mozzano, arrivo della penultima tappa e famoso al mondo intero per il ponte della Maddalena (o ponte del Diavolo) e poi, una lunga passeggiata fiancheggiando il Serchio che toccherà Diecimo, con la sua Pieve, Valdottavo e Sesto a Moriano.

Siamo arrivati: Lucca ci abbraccia, il Volto Santo ci attende.

 

Le tappe della Via del Volto Santo

Nel dettaglio l’intera Via può essere suddivisa in dieci tappe:

  1. Pontremoli – Lusignana
  2. Lusignana – Bagnone
  3. Bagnone – Monti di Licciana
  4. Monti di Licciana – Fivizzano
  5. Fivizzano – Argegna
  6. Argegna – Piazza Al Serchio
  7. Piazza Al Serchio – Castelnuovo di Garfagnana
  8. Castelnuovo di Garfagnana – Barga
  9. Barga – Borgo a Mozzano
  10. Borgo a Mozzano – Lucca

Al termine di ogni tappa il viaggiatore potrà trovare strutture ricettive come ostelli, agriturismi ed in alcuni casi hotel in grado di accogliere singoli oppure gruppi più o meno numerosi.Il percorso è ben segnato, non presenta particolari difficoltà e può essere percorso per tutto l’anno, anche se la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori.

Per chi volesse avere informazioni ed aggiornamenti sulla Via del Volto Santo si può vistare il sito web.

Per chi volesse approfondire la storia e il tracciato di questo antico cammino è disponibile anche una interessante guida.

 

 

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