Toscana Underground: necropoli e città del tufo

27 aprile 2020 - 13:51

Regione ricca di testimonianze d’arte e di storia, di profumi e atmosfere, la Toscana da sempre seduce i suoi visitatori.

In un territorio abitato e “plasmato” da una delle più raffinate civiltà antiche, gli etruschi, è giunta a noi una realtà storica e artistica davvero suggestiva, gravitante attorno alle necropoli, ai luoghi sacri e alle misteriose vie cave, un complesso sistema di percorsi semi sotterranei scavati nel tufo, con pareti verticali alte anche 20 metri e con una larghezza che da un massimo di 4 metri si riduce fino a strette spaccature dove passa appena una persona.


Parco Archeologico di Populonia – Necropoli etrusca (Ph Enrico Bottino)

Populonia e Baratti, qui fiorì la misteriosa civiltà etrusca

Sulle coste del Tirreno, a nord di Piombino, la commistione tra storia e natura trova una delle sue massime espressioni nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia, dove si concentrava lo smistamento e la lavorazione del ferro estratto dalle Colline Metallifere, dall’Isola d’Elba e dai Monti della Tolfa, alle spalle di Velathri (Volterra), il più grande agglomerato urbano dell’antichità.

Il minerale estratto dagli etruschi e dai romani contribuì alla formazione di enormi cumuli di scorie, al punto da coprire le vicine necropoli di Populonia e Baratti, sottraendole alle spoliazioni dei secoli a venire.

Per un insolito destino, i tumuli funerari vennero riportati alla luce tra le due grandi guerre: di fronte ad una maggiore richiesta di ferro la moderna siderurgia reputò economicamente conveniente l’utilizzo delle scorie della riduzione del ferro etrusca e romana. Vennero così scoperte quasi per caso, monumentali tombe inviolate, tra le più belle e ricche finora studiate.


Parco Archeologico di Populonia – Necropoli etrusca (Ph Enrico Bottino)

Oggi, un percorso guidato di un’ora permette di scoprire la vasta necropoli di San Cerbone con le sue tombe a edicola e a tumulo (come la monumentale Tomba dei Carri di 28 metri di diametro). Altri due percorsi di visita sono la Via del Ferro (2.30 ore) e la Via delle Cave (2 ore) con la Necropoli delle Grotte.

Le tombe, scavate nel tufo o costruite in blocchi regolarmente squadrati con soffitti a volta, a cassettoni o a spiovente, riproducono le sontuose abitazioni dei vivi.

Epigrafi tombali e scritti sacri restituiscono solo in parte l’immagine di un popolo dinamico e molto legato alla vita, anche se troppe volte equivocato come popolo profondamente congiunto all’aldilà.

Il Parco Archeologico della Città del Tufo

Paesaggi naturalistici unici, borghi costruiti su altipiani tufacei, lunghi percorsi semisotterranei scavati nella roccia, insediamenti rupestri e necropoli rappresentano lo scenario che ci attende nell’Area del Tufo.

Pitigliano ne rappresenta il centro principale. Le case sembrano camuffate con la roccia sottostante e tombe, cantine, cunicoli, pozzi e colombari, scavati nel grande sperone di tufo, formano una vera città sotterranea che non ha nulla da invidiare a quella baciata dal sole.

Viaggiando lungo le docili colline della Maremma, la tappa successiva è Sovana. Adagiato tra due gole, questo borgo medievale vide nascere uno dei più grandi pontefici della storia, il fiero Gregorio VII che umiliò l’imperatore Arrigo IV di Canossa.

Sotto al paese, nell’impressionante burrone del Fosso Picciolana, si aprono le tombe della necropoli etrusca.

Il saldo legame tra l’uomo e la pietra è testimoniato anche da Sorano. Sorto su una rupe di origine vulcanica, circondato da un pittoresco paesaggio di rocce traforate da antiche tombe, Sorano è uno dei più estesi insediamenti rupestri d’Italia, facilmente visitabile grazie a recenti opere di restauro e ad un’ottima segnaletica.

 

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