All’inizio serve forse un piccolo sforzo per alzarsi dalla poltrona.
Ma una volta iniziato a muoversi a piedi, difficilmente si torna indietro.
E i benefici non si fanno attendere a lungo: arrivano subito, fin dalle prime uscite.
Che siano le endorfine, la bellezza della natura intorno o semplicemente il senso di libertà, il risultato non cambia.
Non esiste vizio migliore di quello di camminare.
Non hai voglia di andare in palestra? Non sopporti la Zumba? Se ti dicono Pilates ti viene l’orticaria?
Non vuoi comprare una cyclette, o quella acquistata a sconto online fa rumori inaccettabili e i vicini hanno minacciato azioni legali?
Sappi che fare escursionismo equivale anche a fare fitness: migliora la forma fisica generale e rende il corpo più tonico.
Idealmente, un’escursione di almeno un’ora permette di bruciare circa 500 calorie.
Non occorre che la pendenza sia spaccagambe per ottenere benefici.
Anzi, chi è alle prime armi con il trekking farebbe bene a non esagerare con il dislivello: il rischio è quello di voler smettere prima ancora di aver cominciato a raccogliere i frutti. La cosa importante è camminare con regolarità.
Ed essendo camminare un piacere, non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile.
Camminare regolarmente migliora il tono muscolare, e la buona notizia è che il miglioramento avviene in ogni distretto corporeo.
Chi cammina con costanza stimola quadricipiti, muscoli posteriori della coscia e glutei.
Utilizzando le bacchette, anche la parte superiore del corpo viene coinvolta nell’esercizio muscolare.
Anche portare lo zaino, ovviamente a condizione di non caricarlo all’inverosimile, allena le fasce muscolari della schiena.
Fare trekking aumenta la creatività.
Molte ricerche dimostrano ormai che muoversi a piedi aiuta a trovare una soluzione creativa ai problemi.
Questo vale di sicuro quando si è in ufficio e non si riesce a trovare il bandolo della matassa: in quel caso alzarsi dalla scrivania e fare due passi aiuta a trovare una soluzione più rapidamente.
La scienza ha però dimostrato che l’effetto di potenziamento della creatività aumenta in misura maggiore dopo una camminata outdoor, e soprattutto permane anche dopo che la camminata è finita.
Chi cerca soluzioni creative a problemi quotidiani ha nel camminare l’attività migliore.
_ Scopri perchè camminare aumenta la creatività
Camminare regolarmente riduce la pressione sanguigna e il colesterolo.
La conseguenza immediata è la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, anche gravi.
La riduzione della pressione avviene sia per il fatto in sé del camminare, sia strutturalmente in seguito alla perdita e al controllo del peso.
Per ogni chilo perso, infatti, la pressione diminuisce di circa 1 mmHg.
_ Scopri i benefici del camminare per il sistema cardiovascolare
Il diabete è una delle malattie più diffuse nel mondo occidentale, legata fondamentalmente a uno stile di vita sempre più frequentemente sedentario.
Camminare regolarmente può aiutare a controllarlo, e può aiutare a prevenirlo in chi non ne soffre.
Muoversi a piedi diminuisce infatti i valori di glucosio nel sangue: questo rende il camminare sia uno strumento di prevenzione per chi non ha questo problema, sia un’attività terapeutica per chi deve tenere sotto controllo il glucosio.
Una curiosità: secondo alcuni scienziati camminare in discesa comporta un maggior utilizzo di zuccheri rispetto al camminare in salita.
_ Scopri perché camminare previene il diabete
Camminare fa stare bene. Il solo fatto di alzarsi dalla sedia e fare due passi all’aperto migliora immediatamente la sensazione di benessere.
E non si tratta solo di un piccolo beneficio temporaneo.
Il benessere derivante dalle camminate perdura anche dopo la passeggiata e aiuta a sostenere l’umore anche quando è un po’ giù.
Gli scienziati hanno dimostrato che camminare aiuta a prevenire la depressione e, nel caso di disturbi dell’umore, ne agevola il superamento o la gestione.
_ Scopri perché muoversi a piedi combatte ansia e depressione
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